RIMBORSI SPESE ELETTORALI E FINANZIAMENTI AI PARTITI
Forse non tutti sanno che,aldilà dei soliti teatrini ed idiozie varie, i nostri politici ( TUTTI! ) sono stati ben felici di andare ad elezioni anticipate.E per un semplice motivo: perchè così hanno modo di incassare rimborsi elettorali doppi ( ! ) fino al 2011. Nel dettaglio: sia quelli maturati nel corso della passata legislatura che quelli, naturalmente, relativi la prossima.Il tutto per un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro, naturalmente tutti sulle spalle ( indovinate un po'? )dei cittadini. Nello specifico ( o ancora meglio"in soldoni" ):1 euro moltiplicato per gli aventi diritto al voto ( attenzione, non dei votanti! ), che nel 2006 erano circa 50 milioni, moltiplicato per il numero degli anni di una legislatura.Il totale viene diviso tra i partiti secondo le rispettive percentuali di consenso ( ed ecco spiegato il vero motivo di tanto accanimento durante le campagne elettorali ).Ma qualcuno adesso dirà:bene, ma ora che è caduto il governo il discorso si interrompe. Sbagliato! Grazie ad una "leggina" ad hoc votata a maggioranza assoluta in modo assolutamente bipartisan nel 2006, i partiti avranno il diritto di continuare ad incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato, e fino alla fine della legislatura, anche se bruscamente interrotta. A questi, bisognerà aggiungere naturalmente i proventi maturati dalle percentuali scaturite dalle nuove elezioni che hanno portato al nuovo governo. A questo punto dico: e poi questi signori vengono a chiedere sacrifici a chi lavora per mille euro al mese? E poi c'è gente che litiga per Veltroni o Berlusconi o che si lambicca il cervello per cercare di capire a chi dare il suo voto? Non aggiungo altro.
PAOLO DEL PRETE
PAOLO DEL PRETE