Riparliamo dell'euroforia???
Ad un anno e mezzo dall'introduzione dell'euro, sembra che nessuno abbia più voglia e interesse a parlare di questa cosa scandalosa che io chiamo "euroforia", cioè l'euforia che ha colpito tutti i commercianti con l'Avvento dell'Euro... accolto con una gioia solo pari a quella che provano i Cattolici quando pensano all'Avvento di Gesù Cristo... non gli è parso vero di poter raddoppiare i prezzi con il beneplacito dello Stato e della Comunità Europea!
Io mi incazzo ancora tutti i giorni... quando faccio la spesa, quando compro il biglietto del tram, il giornale, un libro... e soprattutto quando tento un accenno di shopping... vestiti, scarpe, accessori. Tutto aumentato da un minimo del 30% a massimi che arrivano, specie nel caso delle scarpe, al 100 e passa %. E l'ISTAT aveva calcolato un aumento dei prezzi... cos'era? del 2, del 3%? Ridicolo. Che paniere hanno usato? e poi è stato giusto usare lo stesso paniere che si usa per calcolare l'aumento dell'inflazione? Mica la vita è fatta solo di beni di prima necessità!
Io vorrei capire come tutto questo sia stato possibile, vorrei capire perchè nessuno che poteva ha fatto qualcosa, perchè soprattutto non se ne parla più. Ci siamo rassegnati? ci dobbiamo rassegnare o qualcosa si può (ancora) fare? Ricorderei che ovviamente i nostri stipendi sono rimasti identici, che la mia azienda, così come le aziende di tutti, non ha certo raddoppiato lo stipendio... l'unica cosa che mi/ci avrebbe permesso di mantenere uno stile di vita identico. Il nostro potere di acquisto si è molto ridimensionato e molte cose sono diventate inavvicinabili. Inutile dire che, siccome ho uno stipendio accettabile (nella media ma dignitoso), non sono a rischio povertà. Mi sono ridimensionata e la mia vita può continuare lo stesso abbastanza bene. Ma sarà lo stesso per quelle persone/famiglie già sulla soglia della povertà o nell'indigenza vera?
Ciao a tutti e aspetto vostri commenti,
Stefania
Io mi incazzo ancora tutti i giorni... quando faccio la spesa, quando compro il biglietto del tram, il giornale, un libro... e soprattutto quando tento un accenno di shopping... vestiti, scarpe, accessori. Tutto aumentato da un minimo del 30% a massimi che arrivano, specie nel caso delle scarpe, al 100 e passa %. E l'ISTAT aveva calcolato un aumento dei prezzi... cos'era? del 2, del 3%? Ridicolo. Che paniere hanno usato? e poi è stato giusto usare lo stesso paniere che si usa per calcolare l'aumento dell'inflazione? Mica la vita è fatta solo di beni di prima necessità!
Io vorrei capire come tutto questo sia stato possibile, vorrei capire perchè nessuno che poteva ha fatto qualcosa, perchè soprattutto non se ne parla più. Ci siamo rassegnati? ci dobbiamo rassegnare o qualcosa si può (ancora) fare? Ricorderei che ovviamente i nostri stipendi sono rimasti identici, che la mia azienda, così come le aziende di tutti, non ha certo raddoppiato lo stipendio... l'unica cosa che mi/ci avrebbe permesso di mantenere uno stile di vita identico. Il nostro potere di acquisto si è molto ridimensionato e molte cose sono diventate inavvicinabili. Inutile dire che, siccome ho uno stipendio accettabile (nella media ma dignitoso), non sono a rischio povertà. Mi sono ridimensionata e la mia vita può continuare lo stesso abbastanza bene. Ma sarà lo stesso per quelle persone/famiglie già sulla soglia della povertà o nell'indigenza vera?
Ciao a tutti e aspetto vostri commenti,
Stefania