A RISCHIO DI CHIUSURA I CORSI DI ITALIANO ALL'ESTERO
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I Corsi di lingua italiana all'estero sono a rischio di chiusura.
E' la quarta lingua al mondo per richiesta di studio ed interesse suscitato, ed avevamo una tradizione di lunga data tramite anche la Società Dante Alighieri e le nostre Comunità all'Estero ed i numerosi Istituti di Cultura Italiana all'Estero (gli italiani emigrati e stanziati all'Estero sono più numerosi di quelli residenti in Patria), e rischiamo di perdere uno dei principali canali di motivazione e stimolo culturale e turistico con interessanti ricadute economiche e di prestigio per il nostro Paese . E' una delle lingue più ricche ed affascinanti del mondo e non occorrono particolari investimenti per incentivare questo potenziale . Claudio Martinotti
Fonte: News ITALIA PRESS http://www.newsitaliapress.it
Laura Garavini alla tavola rotonda della Uil Scuola a Stoccarda: Valorizzare di più lo straordinario potenziale dellitaliano
Stoccarda - Si è tenuto a Stoccarda il convegno sul tema "La riforma della legge 153: Quali certezze?", cui hanno partecipato Laura Garavini, eletta alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Europa, e l'Onorevole Franco Narducci, Vice Presidente della Commissione Affari Esteri (PD).
Ne è emersa la preoccupazione per la scomparsa di un fondamentale strumento di diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo: "Dopo i tagli indiscriminati della Finanziaria alle risorse destinate al servizio scolastico, assistiamo in questi drammatici mesi alla chiusura di migliaia di corsi di italiano", ha detto Angelo Luongo, Responsabile Dipartimento Estero Uil Scuola, lanciando un grido d'allarme sul futuro incerto dei corsi di lingua. L'incontro, presieduto dal Responsabile Uil Scuola Baden-Württemberg, Giovanni Romano, è il primo appuntamento di una serie di manifestazioni programmate nei prossimi mesi nelle diverse realtà estere.
L'evento ha rappresentato, nelle parole di Laura Garavini, "Un'apprezzabile occasione per raccogliere esperienze e dare voce ai rappresentanti delle collettività italiane all'estero presenti quotidianamente nell'azione scolastica e di diffusione della lingua italiana", esprimendo la volontà di coinvolgere anche i genitori in queste 'tavole d'ascolto', dato il contributo che ne potrebbe derivare.
Secondo la Garavini, "Che la legge per la diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo necessiti di una riforma, è palese: bisogna recepire i cambiamenti sociali e culturali avvenuti dalla nascita della legge 153, quasi quarant'anni fa". Nel corso degli anni, l'utenza dei corsi di lingua e cultura è radicalmente cambiata: mentre, una volta, lo scopo era principalmente quello di mantenere un legame con la madrepatria, data la prospettiva del rientro, oggi, per molti ragazzi di seconda o terza generazione, questa prospettiva non esiste più. L'italiano, per loro, è spesso una seconda lingua e diventa un importante valore aggiunto sul mercato del lavoro. L'iniziativa legislativa è significativa in quanto tiene conto del grande potenziale della nostra lingua".
L'On. Franco Narducci, primo firmatario di una proposta di legge per la riforma della legge 153, ha aggiunto: "Rispondere alla necessità di un piano di offerta formativa che si inserisca nei processi di globalizzazione culturale ed economica in maniera efficiente ed efficace, è l'obiettivo della proposta di legge presentata insieme a Laura Garavini ed altri colleghi della circoscrizione estero".
L'italiano è al diciannovesimo posto nella classifica delle lingue più parlate e al quarto posto tra quelle più richieste. La proposta di legge per la promozione della lingua e cultura italiana, ha concluso la deputata eletta in Europa, rappresenta "un passo che va nella direzione giusta, quella di valorizzare maggiormente questa straordinaria potenzialità". Viviana Passalacqua
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