Ritiro dall'Irak
ANSA - D'Alema: 'Al piu' tardi entro l'anno, la nostra presenza militare in Iraq sara' conclusa'. Lo ha detto il ministro degli Esteri, D'Alema. In un'intervista ad un giornale tedesco, ha spiegato che 'non piu' tardi di giugno il contingente verra' ridotto da 2.700 a 1.600 uomini. Non sara' una fuga: sostituiremo l'impegno militare con un impegno civile altrettanto risoluto'. 'L'Iraq sara' pacificato solo dopo un accordo nella societa' irachena', ha detto poi D'Alema a 'Otto e mezzo'.
Il che è ben diverso da quanto Bertinotti aveva dichiarato prima delle elezioni (dalla Annunziata), e cioè che il ritiro sarebbe stato realizzato subito, nei tempi tecnici necessari (cioè i tempi tecnici per organizzare un ritiro immediato).
In sostanza, Bertinotti voleva un ritiro dall'Irak alla "Zapatero", che nei tempi tecnici di pochi giorni ha ritirato le truppe. Invece D'Alema parla di un ritiro già di fatto annunciato (sebbene non ancora programmato) dal centrodestra, che già aveva provveduto a ridurre gli organici delineando un disimpegno a fine 2006, ma ovviamente da concordare con il governo locale (che ha già chiesto all'Italia di restare ancora!!).
Un'altra delle cose che nel programma non era per niente chiara e che ognuno interpretava a proprio favore. Facile durante la campagna elettorale, impossibile ora che bisogna far seguire i fatti alle parole... e i fatti non si fanno coi giri di parole ed in 281 pagine!
Ma al di là del ritiro.... cosa si vuole fare davvero per l'Irak?
Il che è ben diverso da quanto Bertinotti aveva dichiarato prima delle elezioni (dalla Annunziata), e cioè che il ritiro sarebbe stato realizzato subito, nei tempi tecnici necessari (cioè i tempi tecnici per organizzare un ritiro immediato).
In sostanza, Bertinotti voleva un ritiro dall'Irak alla "Zapatero", che nei tempi tecnici di pochi giorni ha ritirato le truppe. Invece D'Alema parla di un ritiro già di fatto annunciato (sebbene non ancora programmato) dal centrodestra, che già aveva provveduto a ridurre gli organici delineando un disimpegno a fine 2006, ma ovviamente da concordare con il governo locale (che ha già chiesto all'Italia di restare ancora!!).
Un'altra delle cose che nel programma non era per niente chiara e che ognuno interpretava a proprio favore. Facile durante la campagna elettorale, impossibile ora che bisogna far seguire i fatti alle parole... e i fatti non si fanno coi giri di parole ed in 281 pagine!
Ma al di là del ritiro.... cosa si vuole fare davvero per l'Irak?