Martedì 30 giugno 2026
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Romani, sbagliare e umano..... persistere è d.......o

burino · · 3 interventi
Roma, Veltroni lancia Rutelli: «Sarà un grande sindaco»

Una vera e propria "festa" durata circa due ore al Palalottomatica tra musica dal vivo, video e "abbracci" per salutare i 7 anni di lavoro nella Capitale di Walter Veltroni e accogliere il ritorno di Francesco Rutelli. Sul palco, due maxi schermi proiettano le immagini di alcuni momenti della storia di Walter Veltroni sindaco di Roma. In platea, il direttivo romano del Pd al completo, oltre agli assessori della giunta Veltroni, personaggi del mondo sociale e culturale della città. Sugli spalti, centinaia di simpatizzanti ed aderenti al Pd che hanno deciso di presenziare al simbolico passaggio di testimone tra il sindaco uscente, Walter Veltroni e il candidato sindaco Francesco Rutelli, organizzato al Palalottomatica. Siedono in prima fila i ministri Paolo Gentiloni, Giovanna Melandri il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, il coordinatore del Pd, Goffredo Bettini, la capolista del Pd nel Lazio, Marianna Madia, l'ex prefetto di Roma, Achille Serra. Alle loro spalle, tra gli altri, assessori e consiglieri capitolini, le attrici Stefania Sandrelli e Laura Morante, la ballerina Carla Fracci, i famigliari di Gabriele Sandri e Valerio Verbano, membri della comunità ebraica di Roma, appartenenti ai movimenti Glbt. Nessun rappresentante, come annunciato, della sinistra radicale.

Sui due maxischermi lo slogan che cade dall'alto "Viva Roma" (in bianco su sfondo verde e due mani che si incrociano formando una "W") ai lati del palazzetto le bandiere italiane alternate a quelle del Comune di Roma. Ad accompagnare i momenti più significativi dell'evento le note di "Beautiful day" degli U2 e "Si muove la città" di Lucio Dalla.

L'atmosfera è quella tipica di una platea che riceve l'addio del sindaco Walter Veltroni e dà il benvenuto al candidato sindaco Francesco Rutelli. I due, sul palco del Palalottomatica, si scambiano un lungo abbraccio e si sorridono. Poi Rutelli, prima di prendere la parola lasciatagli da Veltroni, dà una pacca sulla spalla al collega che, dopo un lungo discorso, scende dal palco. Prima dei discorsi di Veltroni e Rutelli le esibizioni di Max Pezzali, Fiorella Mannoia, Stefano Di Battista e Danilo Rea. In platea oltre le autorità anche Pietro Terracina e Shlomo Venezia e sugli spalti centinaia di anziani, ragazzi e bimbi in braccio ai genitori che hanno seguito divertiti lo "spettacolo".

«Rutelli sarà ancora una volta il grande sindaco che è stato», ha detto il segretario del Pd e sindaco uscente della capitale. Veltroni, elencando i progetti realizzati a Roma negli ultimi anni, ha aggiunto: «Io e Francesco ci passiamo una specie di bellissimo testimone: a me è valso ciò che aveva fatto lui, e a lui servirà quello che ho fatto io». «Governare - ha aggiunto - è cercare di ascoltare la voce delle persone e sentire la responsabilità di essere il primo cittadino». Quest'esperienza, secondo Veltroni, «continuerà con Francesco». «Quando lui è stato eletto sindaco per la prima volta nel 1993 - ha proseguito - non c'erano progetti, i cassetti erano vuoti, oggi non sarà così». Veltroni ha infine ricordato come c'è stato un tempo in cui «la logica dominante era quella del potere come fine, non come mezzo».

Il Palalottomatica si è "acceso", esplodendo in un lungo applauso, quando Veltroni ha fatto proiettare un videomessaggio di Francesco Totti. Il viso sorridente del capitano della Roma appare sullo schermo gigante del Palalottomatica: «Ringrazio Walter, un amico della Roma e della città», dice e tanto basta a fare esplodere il popolo del Partito Democratico, accorso all'Eur per salutare Walter Veltroni e dare il benvenuto a Francesco Rutelli, candidato al Campidoglio. Non si tratta di un spot elettorale: Veltroni e il capitano della Roma si sono ritrovati vicini in molte occasioni, per lo più di beneficenza. Un ringraziamento che il sindaco uscente ricambia subito dopo: «Un campione vero, di immensa generosità», dice ricordando che «Francesco Totti staccò un assegno di 600 milioni di euro per aiutare i bambini della nostra città».

L'ex sindaco ha invitato sul palco anche la mamma di Valerio Verbano, ucciso negli anni '80 nella sua abitazione del Tufello e Gianpaolo Mattei, fratello delle vittime del rogo di Primavalle. In platea anche la famiglia Sandri, salutati da Veltroni e da Rutelli che appena arrivato al Palalottomatica gli è andato a stringere la mano prima di sedersi al suo posto.

«Fino a due settimane fa mai avrei immaginato che oggi sarei stato qui per raccogliere il testimone da Veltroni - ha detto Rutelli - e ricominciare il lavoro che ho svolto fino al 2001. Qualche dubbio all'inizio ce l'ho avuto ma poi mi ha convinto Goffredo Bettini e anche Walter qualche giorno fa mi ha detto: se poi avessi voglia di candidarti a Roma... Allora ho rotto gli indugi e sono sceso in campo». «Se mai sarò eletto - ha assicurato il vice premier e ministro dei Beni Culturali- continuerò a fare quello che ho fatto in questi dieci giorni di "ascolto della città": mi presenterò senza preavviso nei mercati, nelle scuole, alle stazioni della metro o sull'autobus, rischiando anche di prendermi qualche "vaffa" ma certo mi servirà a capire meglio di ciò che c'è bisogno e ciò che chiede la gente».

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=73203
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