Rutelli manager?
ALITALIA: RUTELLI, SERVONO SOCI ASIATICI E NUOVI MANAGER
(AGI) - Roma, 15 ott. - Un serio piano industriale con un nuovo management, ingresso dei privati e alleanze internazionali. E' la strategia in tre punti pensata dal governo per salvare Alitalia e che il vicepremier Francesco Rutelli presenta in una intervista a 'Repubblica'. "Se solo si torna ad un progetto industriale serio che tenga conto degli errori del passato e delle prospettive del futuro indirizzate verso liberalizzazione dei cieli", Rutelli assicura che esiste una "fila" di imprenditori italiani disponibili. Secondo il vicepremier, che basa queste indicazioni su un ampio dossier messo a punto dal Dipartimento del Turismo per evitare il collasso dell'aviolinea, l'alleato internazionale va cercato "nel Golfo, in Asia, India, Cina, Thailandia. Gli altri, i francesi o i tedeschi, potrebbero essere alleati meno generosi. Meglio l'Asia, hanno soldi e aerei, gli mancano rotte e scali". Il vicepremier afferma quindi che "l'Iri non torna, l'Alitalia sara' privata, non pubblica. Ma se perdiamo il vettore nazionale, perdiamo gli accordi di slot, con un danno per il Paese". Rutelli sostiene quindi che "Alitalia e' andata a rotoli anche per Malpensa" e precisa: "Basta con l'incubo degli hub, puntiamo sui network, chi ha piu' filo tra gli aeroporti tessa".
Una domanda sorge spontanea... MA LUI CHE DIAVOLO NE SA di queste cose???
Adesso che siedono lì sono diventati tutti esperti.
Dimenticavo che fa parte del governo che vuole decidere per conto degli altri; oltre a decidere quando faremo le ferie vogliono anche decidere il piano industriale di Alitalia.
Tra un po' ci impediranno di pensare. Per alcuni in effetti sarà un sollievo.
scronista
(AGI) - Roma, 15 ott. - Un serio piano industriale con un nuovo management, ingresso dei privati e alleanze internazionali. E' la strategia in tre punti pensata dal governo per salvare Alitalia e che il vicepremier Francesco Rutelli presenta in una intervista a 'Repubblica'. "Se solo si torna ad un progetto industriale serio che tenga conto degli errori del passato e delle prospettive del futuro indirizzate verso liberalizzazione dei cieli", Rutelli assicura che esiste una "fila" di imprenditori italiani disponibili. Secondo il vicepremier, che basa queste indicazioni su un ampio dossier messo a punto dal Dipartimento del Turismo per evitare il collasso dell'aviolinea, l'alleato internazionale va cercato "nel Golfo, in Asia, India, Cina, Thailandia. Gli altri, i francesi o i tedeschi, potrebbero essere alleati meno generosi. Meglio l'Asia, hanno soldi e aerei, gli mancano rotte e scali". Il vicepremier afferma quindi che "l'Iri non torna, l'Alitalia sara' privata, non pubblica. Ma se perdiamo il vettore nazionale, perdiamo gli accordi di slot, con un danno per il Paese". Rutelli sostiene quindi che "Alitalia e' andata a rotoli anche per Malpensa" e precisa: "Basta con l'incubo degli hub, puntiamo sui network, chi ha piu' filo tra gli aeroporti tessa".
Una domanda sorge spontanea... MA LUI CHE DIAVOLO NE SA di queste cose???
Adesso che siedono lì sono diventati tutti esperti.
Dimenticavo che fa parte del governo che vuole decidere per conto degli altri; oltre a decidere quando faremo le ferie vogliono anche decidere il piano industriale di Alitalia.
Tra un po' ci impediranno di pensare. Per alcuni in effetti sarà un sollievo.
scronista