Lo sanno anche all'estero
"In Italia imbrogliare è normale"
Rummenigge accusa il calcio italiano
Non manca mai di indirizzare critiche al calcio italiano ed anche questa volta Karl Heinz Rummenigge, ad del Bayern Monaco, lancia accuse: "Per gli italiani è normale imbrogliare - ha detto al Tagesspiegel - Ho vissuto tre anni in Italia e ho imparato una parola che viene utilizzata molto spesso: furbo". Ed ancora su Calciopoli: "Credo che gli italiani sottovalutino gli effetti all'estero e la perdita di credibilità".
Ogni pretesto è buono per screditare l'Italia, figurarsi se l'input giunge da uno scandalo senza precedenti nel calcio nostrano. Ancora una volta, come tante altre in passato, sono proprio ex giocatori che hanno militato in squadre italiane ed ora più o meno meritevoli dirigenti nelle rispettive nazioni, a lanciare accuse alcune volte legittime e molte altre basate su stereotipi errati ed anacronistici. Questa volta è stato Karl Heinz Rummenigge, attuale ad del Bayern Monaco, a puntare l'indice accusatore contro il Belpaese tornando sulla vicenda di "Calciopoli": "Per gli italiani è normale imbrogliare qualcuno - ha dichiarato al Tagesspiegel - ho vissuto tre anni in Italia e ho imparato una parola che viene utilizzata molto spesso: furbo. Furbo significa essere scaltro, ingannare gli altri. Questo riflette un pò la mentalità del popolo".
Rummenigge è tornato poi a giudicare "molto strano" il modo di procedere dei giudici che si sono occupati del caso: "All'inizio i giudici hanno deciso in modo abbastanza spietato, adesso sono sempre più clementi - ed ha proseguito - Credo che gli italiani sottovalutino l'effetto all'estero e la perdita di credibilità. Sono evidentemente successe delle cose che si devono descrivere come mafiose". Rummenigge ha annunciato che il G14, il gruppo che riunisce i club più importanti d'Europa, di cui fanno parte sia il Bayern Monaco che la Juventus, l'Inter e il Milan, tornerà ad occuparsi del tema, "perchè, non può essere nel suo interesse che uno o più membri abbiano giocato un simile ruolo in questo scandalo". Di certo in Italia si cercherà di imparare dagli errori per non ripeterli in futuro ma di certo si farebbe volentieri a meno di un giudizio di chi guarda altrove per dimenticare i problemi del proprio calcio anch'esso investito, non molto tempo fa, dallo scandalo sugli arbitri corrotti.
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Ci conoscono bene!!!!
scronista
Rummenigge accusa il calcio italiano
Non manca mai di indirizzare critiche al calcio italiano ed anche questa volta Karl Heinz Rummenigge, ad del Bayern Monaco, lancia accuse: "Per gli italiani è normale imbrogliare - ha detto al Tagesspiegel - Ho vissuto tre anni in Italia e ho imparato una parola che viene utilizzata molto spesso: furbo". Ed ancora su Calciopoli: "Credo che gli italiani sottovalutino gli effetti all'estero e la perdita di credibilità".
Ogni pretesto è buono per screditare l'Italia, figurarsi se l'input giunge da uno scandalo senza precedenti nel calcio nostrano. Ancora una volta, come tante altre in passato, sono proprio ex giocatori che hanno militato in squadre italiane ed ora più o meno meritevoli dirigenti nelle rispettive nazioni, a lanciare accuse alcune volte legittime e molte altre basate su stereotipi errati ed anacronistici. Questa volta è stato Karl Heinz Rummenigge, attuale ad del Bayern Monaco, a puntare l'indice accusatore contro il Belpaese tornando sulla vicenda di "Calciopoli": "Per gli italiani è normale imbrogliare qualcuno - ha dichiarato al Tagesspiegel - ho vissuto tre anni in Italia e ho imparato una parola che viene utilizzata molto spesso: furbo. Furbo significa essere scaltro, ingannare gli altri. Questo riflette un pò la mentalità del popolo".
Rummenigge è tornato poi a giudicare "molto strano" il modo di procedere dei giudici che si sono occupati del caso: "All'inizio i giudici hanno deciso in modo abbastanza spietato, adesso sono sempre più clementi - ed ha proseguito - Credo che gli italiani sottovalutino l'effetto all'estero e la perdita di credibilità. Sono evidentemente successe delle cose che si devono descrivere come mafiose". Rummenigge ha annunciato che il G14, il gruppo che riunisce i club più importanti d'Europa, di cui fanno parte sia il Bayern Monaco che la Juventus, l'Inter e il Milan, tornerà ad occuparsi del tema, "perchè, non può essere nel suo interesse che uno o più membri abbiano giocato un simile ruolo in questo scandalo". Di certo in Italia si cercherà di imparare dagli errori per non ripeterli in futuro ma di certo si farebbe volentieri a meno di un giudizio di chi guarda altrove per dimenticare i problemi del proprio calcio anch'esso investito, non molto tempo fa, dallo scandalo sugli arbitri corrotti.
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Ci conoscono bene!!!!
scronista