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sanremo
di vincenzo
7 marzo 2003 0:00
 
Sono un cittadino italiano indignato per la maniera in cui la televisione pubblica gestisce il denaro degli utenti. Mi riferisco al max compenso corrisposto ad un'ospite straniera per il solo fatto di avere raccontato delle sue disgrazie e per avere recitato una poesia durante il festival di Sanremo. Il Cittadino Ha il diritto di sapere chi ha il potere decisionale ? Se la decisione è stata collegiale, ha il diritto di sapere chi è stato d'accordo e chi no? Se Pippo Baudo ha avuto un ruolo determinante dovrebbe vergognarsi davanti a tutti gli italiani ai quali ha rubato 250.000 euro. Il cittadino tenuto a pagare il canone televisivo sarebbe stato daccordo se fosse stato interpellato? Pagare il canone è un obbligo di legge? Gestire in maniera giudiziosa il denaro proveniente dal canone non è un dovere civile e morale di chi è preposto a certe decisioni? Non esiste un organo preposto al controllo degli investimenti effettuati da una istituzione pubblica? Il Signor Pippo Baudo avrebbe scucito un euro per ascoltare 10 minuti di disgrazie ed una poesia? Dovrebbe vergognarsi principalmente Pippo Baudo, che di siciliano non ha più niente, per avere forse deciso o approvato ed avallato un evento tanto sconcertante. Non riesco a trovare il modo di fare pervenire questa e-mail a Pippo Baudo pertanto la immetto nel circuito internet in maniera che qualcuno mi aiuti a fargliela pervenire. Mi piacerebbe avere una risposta dalle persone responsabilmente interessate e specialmente da Pippo Baudo. il mio indirizzo: enzoamodeo@tiscalinet.it
 
 
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7 marzo 2003 0:00
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