Mercoledì 1 luglio 2026
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Scadente propaganda anticomunista

Paolo 1 · · 6 interventi
Tutti questi libri contro il comunismo, che escono con parecchi
decenni di ritardo, quando il comunismo e' morto e sepolto, o almeno
cosi' sembra, cominciano ad annoiare. Tra gli ultimi pubblicizzati dai
mass media si trova "L'illusione del bene" di una certa Cristina
Comencini. Protagonista un comunista italiano, "vittima" di una certa
ambiguita' del PCI (che sarebbe consistita nel sapere come si
reprimeva il disenso nei paesi comunisti, ma far finta di niente), che
dopo il crollo dell'URSS si reco' a Est per una indagine personale sui
gulag e cose del genere. In realta' il PCI di ambiguita' ne ha avute
piu' d'una, e non solo nei suoi ultimi anni di vita: dal 1945 al 1948
il PC locale si schiero' per l'annessione di Trieste alla Jugoslavia
come settima repubblica federativa socialista, e dal 1948 al 1954 fu
per il Territorio libero di Trieste, come previsto dal trattato di
pace di Parigi del 10/2/1947, mentre a Roma Togliatti affermava che
Trieste era italiana. Non voglio soffermarmi su certe tecniche di
propaganda che potrebbero far passare chiunque per un santo e un
martire, basta mettere in rilievo come era gentile con i suoi cani o
con la segretaria, ignorare i suoi crimini, e descrivere in modo
orripilante la sua esecuzione, dopo di che egli apparira' buono e chi
gli fa pagare i suoi crimini sara' il cattivo. Non sto a discutere se
le foibe o i gulag siano esistiti o meno. Ci sono stati. Quello che
non convince dei personaggi come Mario, il protagonista de
"L'illusione del bene", e di chi se li inventa, e' che sembrerebbe
che il puro e semplice fatto di venire a sapere che la propria parte
politica ha ucciso o imprigionato un certo numero di nemici sia
sufficiente a "far crollare le illusioni", senza che nemmeno per un
attimo ci si possa e debba chiedere se certe prassi erano giuste o no.
Stalin ha fatto uccidere alcuni milioni di persone. E cosi' ha difeso
l'indipendenza del proprio paese e il comunismo sovietico. Sarebbe un
cattivo perche' si e' battuto e ha ucciso? E invece quell'inetto di
Allende che non fece nulla di quello che avrebbe dovuto fare per
impedire il golpe di Pinochet (armare le milizie popolari,..., e non
dare a Pinochet l'elenco degli ufficiali leali!) sarebbe un buono, da
prendere a modello? Un"buono" che ha portato allo sterminio dei suoi!
Nel 1978 ci furono dei comunisti italiani che non si mostrarono
scandalizzati per l'invasione sovietica dell'Afganistan, ne' si
trincerarono dietro formalismi del tipo "li ha chiamati il governo
comunista afgano", no, scesero in piazza gioendo al grido "Abbiamo
preso Kabul!". E analoghi ragionamenti sul muro di Berlino, Budapest
1956 etc: i sovietici avevano ragione o no, dal loro punto di vista?
Se la risposta e' si' i comunisti di tutto il mondo non dovrebbero
esimersi dallo spiegare quel punto di vista. Come dall'altra parte si
trova tanta gente che rimprovera a Hitler non di avere ucciso sei
milioni di Ebrei, ma di non averli sterminati tutti. E' piu'
apprezzabile il comportamento delle autorita' sovietiche che facevano
fucilare chi sofisticava il cibo, o i nostri NAS e la UE che comminano
multe ridicolmente piccole, che non scoraggiano nessuno?
Paolo
❤️
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