Giovedì 25 giugno 2026
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SCHEDE BIANCHE: si ricontano!

Cronista · · 4 interventi
POLITICA

da Repubblica online:

La decisione della giunta per elezioni è stata presa a stragrande maggioranza
Si comincia da Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana

Senato: <(b>"Ricontare le schede bianche"
Berlusconi: "Primo passo positivo"

Deaglio ironico: "Ora indagheranno anche l'organismo del Senato?"

ROMA - La giunta per le elezioni del Senato ha deciso a stragrande maggioranza il riconteggio totale delle schede nulle, bianche e contenenti voti nulli o contestati, a partire da sette regioni: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana.

Inoltre la giunta ha deciso di procedere alla revisione delle schede valide, custodite nei diversi tribunali, secondo una 'campionatura' che sarà decisa dai comitati di revisione schede, tenendo conto dei seguenti criteri: l'assenza del verbale o la notevole differenza tra i dati dichiarati sul verbale e quelli verificati sulla revisione; l'assenza di schede nulle e contestate; la presenza di rappresentanti di lista appartenenti a una sola coalizione o l'assenza nel seggio di rappresentanti di lista per ambedue le coalizioni. Nel caso in cui i risultati rivelino "scostamenti significativi" rispetto ai dati di proclamazione, si dovrà estendere la procedura di revisione delle schede anche alle altre regioni e alla circoscrizione estero.

"Un primo passo positivo, soprattutto l'unanimità", ha commentato Silvio Berlusconi. Poco prima il presidente di Fi aveva però osservato: "Insistiamo sulla notte dei brogli e insistiamo nella nostra richiesta di ricontare tutte le schede, non solo le bianche e le nulle".

Il Governo dà "una valutazione positiva" sulla decisione della Giunta. Assunte le informazioni del caso - si apprende in ambienti di palazzo Chigi - il Governo pensa che la Giunta abbia fatto "un ottimo lavoro, equilibrato, con soluzioni rassicuranti e di garanzia per tutti".

"Facciano, facciano... si conti". Così il presidente della Camera Fausto Bertinotti commenta la decisione presa dalla giunta del Senato. In particolare, Bertinotti definisce "prevedibile" il riconteggio fatto solo sulla base di un campione di sette regioni.

Ironico il direttore del settimanale "Diario" Enrico Deaglio, che con il suo film-inchiesta ha riaperto il caso sui presunti brogli: "Mi fa piacere, sono contento che si interessino della questione. A rigor di logica e per paradosso, ora anche la giunta per le elezioni del Senato potrebbe essere indagata per diffusione di notizie false e tendenziose. In fondo chiede le stesse cose che chiedevo io". "Qualcosa si muove. Hanno deciso di verificare, è una buona notizia. Io -continua Deaglio - sono stato indagato perché ho messo in dubbio la sacralità della conta cartacea legittimata dalla Corte di Cassazione. Mi aspetto tempi lunghi, ma è importante che ci si avvicini ad un accertamento".

Deaglio annuncia poi che "sul prossimo numero di Diario daremo un'altra notizia relativa al numero dei votanti", in cui emergerebbe secondo il settimanale uno scostamento di 148.000 elettori "tra il numero dei votanti complessivi dichiarati all'indomani delle elezioni rispetto alle cifre che circolano oggi".

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Commento:

Appare quantomeno strana questa "soddisfazione" del cavaliere "mascarato".. A rigor di logica, stando a quanto è emerso sinora, la possibilità che ci siano stati dei brogli è MOLTO elevata e se ci sono stati, non sono certo stati fatti a vantaggio della sinistra!...Come vanno allora le cose?..

Il pensiero non può non ritornare a quella fatidica notte degli scrutini, quando, all' "alba" del risultato elettorale, Berlusconi andò su tutte le furie dando in escandescenze e parlando apertamente di brogli elettorali, con una sicurezza tale che quasi sembrava fosse stato lui stesso a commetterli! A tutti sono apparse folli tali insinuazioni, dal momento che una tale operazione sarebbe potuta rimanere agevole a chi in quel momento deteneva le leve del potere, cioè al governo Berlusconi, e non certo all'opposizione!!

Il fatto poi di aver voluto cambiare nella nuova legge elettorale, tra le altre cose, anche il criterio di selezione degli scrutatori preso i seggi (da un'equa ripartizione a tavolino, ad una nomina arbitraria da parte delle autorità comunali), lascia lo spazio ad inquietanti sospetti! Gli strateghi legislativi della destra sapevano già a priori che nei comuni in cui governava il centrosinistra, i coglioni donchisciotteschi avrebbero scelto, per spirito di "cavalleria" (quanto tempestivo si può immaginare, con una destra fascista siffatta!) avrebbero deciso di ripartire equamente le nomine con la minoranza di centrodestra. Ma così è andata anche nei comuni in cui governava la destra?...Personalmente ho dei dubbi in merito ed i responsabili farebbero bene ad effettuare dei controlli..

Per tornare ad "al lupo..al lupo!" di Berlusconi, c'è da pensare se dietro tutto ciò ci possa essere l'ennesima strategia "eversiva". E' probabile che con tale atteggiamento Berlusconi (o chi manovrava "finemente" dietro le quinte") si riproponeva di raggiungere due obettivi: primo, cercare di far invalidare le elezioni e di ritornare a votare a fronte della scoperta di brogli e questo a prescindere da chi ne fosse stato l'autore; secondo, mettere le "mani avanti" per non ritrovarsi poi con il culo pigiato nel muro! Infatti, secondo una spudoratezza che ben conosciamo, egli avrebbe sempre potuto dire che tali brogli, anche se "apparentemente" commessi a suo favore, erano stati fatti di proposito per "incastrarlo" e quindi danneggiarlo! Di simili teatrini egli ce ne ha mostrati a "bizzeffe" nel corso dei cinque anni in cui ha governato!


cronista

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