Secondo Lucia Annunziata chi brucia le bandiere ha il diritto di farlo
Gentile Sig.ra Lucia Annunziata, lei, nella rubrica lettere della stampa http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Editoriali/postarisposta.asp
rispondendo in prima persona al Sig Battista Marchetti a Israele alla Fiera voci sopra alle righe, afferma che Quanti hanno bruciato le bandiere di Israele e Usa? E che senso ha questo rogo? Bruciare questi drappi è un gesto di mancanza di rispetto, ma ancor più è un gesto scontato: di bandiere nel mondo se ne bruciano tante, e da tanti anni, che farlo ha ormai lo stesso effetto banalizzatore delle «Zuppe» di Andy Warhol. Quelli che fanno queste azioni hanno il diritto di farlo.
Non esiste un diritto di bruciare le bandiere nel nostro paese!
CODICE PENALE
Art. 292
Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato.
1. Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale.
2. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni.
3. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali.
-Articolo così sostituito dall'art. 5, legge 24 febbraio 2006, n. 85-
Art. 299
Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero
Chiunque nel territorio dello Stato vilipende, con espressioni ingiuriose, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con l'ammenda da euro 100 a euro 1.000.
Articolo così sostituito dall'art. 6, legge 24 febbraio 2006, n. 85.
letterina inviata all'interessata.
http://italiasvegliati.ilcannnocchiale.it
Ma guarda tu che gente!
F G Mangascià
rispondendo in prima persona al Sig Battista Marchetti a Israele alla Fiera voci sopra alle righe, afferma che Quanti hanno bruciato le bandiere di Israele e Usa? E che senso ha questo rogo? Bruciare questi drappi è un gesto di mancanza di rispetto, ma ancor più è un gesto scontato: di bandiere nel mondo se ne bruciano tante, e da tanti anni, che farlo ha ormai lo stesso effetto banalizzatore delle «Zuppe» di Andy Warhol. Quelli che fanno queste azioni hanno il diritto di farlo.
Non esiste un diritto di bruciare le bandiere nel nostro paese!
CODICE PENALE
Art. 292
Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato.
1. Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale.
2. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni.
3. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali.
-Articolo così sostituito dall'art. 5, legge 24 febbraio 2006, n. 85-
Art. 299
Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero
Chiunque nel territorio dello Stato vilipende, con espressioni ingiuriose, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con l'ammenda da euro 100 a euro 1.000.
Articolo così sostituito dall'art. 6, legge 24 febbraio 2006, n. 85.
letterina inviata all'interessata.
http://italiasvegliati.ilcannnocchiale.it
Ma guarda tu che gente!
F G Mangascià