Lunedì 15 giugno 2026
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SEGRETO DI STATO: ONORIAMO QUEI MARTIRI, URLANDO BASTA CON LE BOIATE!

francescomangascia · · 2 interventi
Verità, solo Verità nient’altro che la Verità. Un Verità che dovrà essere, oltretutto, imparziale poiché un verità è tale, solo se totalmente priva di parzialità.Tante stragi, tanti martiri e altrettante boiate, segretate, con la formula del segreto di Stato. Io, aderisco all’appello "Via il segreto di Stato sulle stragi" **
fatto dalle associazioni delle vittime delle stragi, contro le reticenze dietro cui si celano sia le responsabilità che i responsabili, di tante stragi che hanno massacrato l’Italia. Via quel segreto di stato che copre chi assassinò tanta gente. E’ chiaro che coloro che si opporranno alla legge del 3 agosto 2007 numero 124 che regola il segreto di Stato e, prescrive che passati trent'anni dalla data in cui è stato apposto il segreto sull'evento e sui relativi documenti o dalla data in cui sia stato opposto al magistrato che indagava, tutti i documenti che si riferiscono all'evento siano resi pubblici e consultabili, è persona che va messa all’indice. Basta con le boiate!

Francesco Mangascià

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"Via il segreto di Stato sulle stragi"
Al Presidente della Repubblica, al Presidente del consiglio e ministri interessati, ai Presidenti
di Copasir e delle Commissioni parlamentari d’inchiesta
Un’intera stagione, quella dello stragismo che ha macchiato di sangue l’Italia, rischia di essere
archiviata a seguito della recente sentenza sulla strage di Piazza della Loggia, Brescia, che ha
assolto per insufficienza di prove tutti gli imputati. Un’assoluzione sulla quale ha pesato non
il ricorso a segreti di Stato, bensì silenzi e reticenze di comodo, anche da parte di uomini
appartenenti alle istituzioni.
Per garantire un cammino trasparente alla giustizia, anche in relazione al resto delle inchieste
tuttora in corso per altri fatti di criminalità organizzata, e rendere possibile la ricerca storica
su quegli anni, avvertiamo sempre di più una triplice esigenza:
chiediamo che siano aperti tutti gli archivi con una gestione che ne faciliti l’accesso a tutti i
soggetti interessati, senza preclusione alcuna;
chiediamo che vengano fatte decadere tutte le classificazioni di segretezza su tutti i documenti
relativi all’evento - compreso i nominativi ivi contenuti - in possesso in particolare dei servizi
segreti, della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza, che i documenti vengano
catalogati e resi pubblici senza distinguere tra documenti d’archivio e d’archivio corrente;
chiediamo che in tal senso sia data piena attuazione alla legge del 3 agosto 2007, n.124 che
regola il segreto di Stato la quale prescrive che, passati al massimo trent’anni dalla data in
cui è stato apposto il segreto sull’evento e sui relativi documenti o dalla data in cui sia stato
opposto al magistrato che indagava, tutti i documenti che si riferiscono all’evento siano resi
pubblici e consultabili. Non è più accettabile che a tutt’oggi manchino gli specifici decreti
attuativi. In tal senso il Freedom of Information Act statunitense ci pare un modello a cui è
possibile ispirarsi
L’ipotesi, avanzata dalla commissione Granata nel Copasir, di reiterare il segreto di stato
dopo trent’anni è inaccettabile.
Chiediamo alle nostre istituzioni di attivarsi il più decisamente possibile affinché gli Stati che
sono oggetto di richieste di rogatorie internazionali collaborino fattivamente e rapidamente.
Occorre garantire alla verità e alla giustizia il giusto corso, non dobbiamo consegnare le
generazioni che si sono succedute da allora ad oggi alla rassegnazione e all’avvilimento.
Auspichiamo una volontà politica reale volta all’accertamento di tutti i fatti criminali che
hanno sconvolto la storia d’Italia.
❤️
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