i simboli religiosi per qualcuno danneggiano l'ambiente
finalmente, ed era veramente ora, qualcuno si è ricordato che siamo tutti uguali, che la morte tutto livella e che alla fine di una persona non rimane che una manciata di cenere. A Lugo di Romagna non si è perso tempo ed in data 6 maggio u.s. la maggioranza guidata dal sindaco Cortesi, Pd, ha emesso una delibera nella quale si stabilisce che nella nuova area cimiteriale saranno banditi simboli di fede sulle tombe, per non urtare le diverse sensibilità religiose. Sulla lapide dovranno comparire in caratteri già predefiniti solo le generalità del defunto e la data di nascita e di morte. Potrà essere anche apposta una fotografia purchè rientri in quei parametri tanto ingegnosamente partoriti. Viene concessa dalla lungimirante compagine comunale la possibilità di mettere una pianta o un arbusto. Forse per far fronte al continuo aumento di richiesta di energia elettrica ed anche per far fronte alla crisi che ci attanaglia, l'amministrazione lughese ha creduto opportuno vietare anche qualsiasi sistema di illuminazione votiva. Anche un cimitero di guerra nella sua solenne sobrietà ha qualcosa che lo rende più umano. Che si siano vergognati di proporre una fossa comune?
Con simili amministrazioni, che sanno come affrontare e risolvere i veri problemi della società attuale, non si può che stare tranquilli; c'è solo da chiedersi quando qualcuno di costoro si rivolgerà al Ministero della Salute affinchè nascano persone tutte uguali e che crescano tutte allo stesso modo. Sarebbe utile, però, che gli amministratori avessero in testa concetti più seri e concreti circa la sensibilità religiosa ed affrontassero tale tematica con maggiore serietà, tenendo presente che il diritto costituzionale per ciascuno di noi di esprimere la propria religione non offende nessuno.
Con simili amministrazioni, che sanno come affrontare e risolvere i veri problemi della società attuale, non si può che stare tranquilli; c'è solo da chiedersi quando qualcuno di costoro si rivolgerà al Ministero della Salute affinchè nascano persone tutte uguali e che crescano tutte allo stesso modo. Sarebbe utile, però, che gli amministratori avessero in testa concetti più seri e concreti circa la sensibilità religiosa ed affrontassero tale tematica con maggiore serietà, tenendo presente che il diritto costituzionale per ciascuno di noi di esprimere la propria religione non offende nessuno.