I Soldi per i greci ci sono ma per gli italiani NO!
Nessun aiuto per gli asili nido eppoi si lamentano che abortiscono, se chi potrebbe far figli è disagiato e non li vuole. I cinque miliardi e mezzo da dare ai greci il governo li tira fuori però. In Italia, invece di assistere ad un aumento degli asili nido già pochi rispetto alle richieste, si sta assistendo a tagli e ridimensonamento dei servizi, a spese dei bambini e poi si va a nutrire la Grecia. Poi nutriremo la Spagna e poi il Portogallo, denutrendo bambini italiani. E ciò con governo di centrodestra paraleghista che ha in seno un Tremonti che taglia tutto, e prima lo dice e poi lo fa ma stavolta sui 5 miliardi e 1/2 è silente!! Va finire che Gino Strada, vista la malaparata, emigra dall'Afghanistan e si mette a nutrire i bambini italiani:cibo katanghese naturalmente..
Francesco Mangascià
Fonte
I bimbi e le scuole che non ci sono
Tra tagli e limitazioni, problemi di budget e ristrutturazioni, materne e nidi chiudono o offrono servizi meno efficienti
FLAVIA AMABILE
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=901&ID_sezione=274&sezione=
Bisogna raccontare che cosa sta avvenendo in tutt'Italia in questi mesi di tagli ai fondi pubblici. Da Palermo a Milano in tutt'Italia, invece di assistere ad un aumento degli asili nido già pochi rispetto alle richieste, si sta assistendo a tagli e ridimensonamento dei servizi.
E, quindi, in un Paese in cui si invocano a gran voce la protezione della vita e le politiche familiari troviamo che a Palermo, per problemi di budget, i bambini non avranno più pasta ogni giorno ma soltanto due volte a settimana.
A Roma il comune non ha i soldi per pagare gli insegnanti e resteranno chiuse undici strutture già pronte e destinate ad accogliere bambini dal prossimo settembre. Altre cinque non verranno finanziate, perché il Comune non sa proprio dove andare a prendere i soldi necessari.
A Milano si teme l'introduzione di una tassa per l'iscrizione dei bambini alla scuola dell'infanzia. Non se ne farà nulla per le iscrizioni a settembre ma il bilancio comunale prevede per il 2010 un aumento delle entrare di 1,7 milioni dai servizi per l'infanzia. Da dove arriveranno? Dall'aumento delle rette per la mensa aumentate nell'anno 2009-2010 già molto, anche del 47% in alcune scuole della città?
Francesco Mangascià
Fonte
I bimbi e le scuole che non ci sono
Tra tagli e limitazioni, problemi di budget e ristrutturazioni, materne e nidi chiudono o offrono servizi meno efficienti
FLAVIA AMABILE
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=901&ID_sezione=274&sezione=
Bisogna raccontare che cosa sta avvenendo in tutt'Italia in questi mesi di tagli ai fondi pubblici. Da Palermo a Milano in tutt'Italia, invece di assistere ad un aumento degli asili nido già pochi rispetto alle richieste, si sta assistendo a tagli e ridimensonamento dei servizi.
E, quindi, in un Paese in cui si invocano a gran voce la protezione della vita e le politiche familiari troviamo che a Palermo, per problemi di budget, i bambini non avranno più pasta ogni giorno ma soltanto due volte a settimana.
A Roma il comune non ha i soldi per pagare gli insegnanti e resteranno chiuse undici strutture già pronte e destinate ad accogliere bambini dal prossimo settembre. Altre cinque non verranno finanziate, perché il Comune non sa proprio dove andare a prendere i soldi necessari.
A Milano si teme l'introduzione di una tassa per l'iscrizione dei bambini alla scuola dell'infanzia. Non se ne farà nulla per le iscrizioni a settembre ma il bilancio comunale prevede per il 2010 un aumento delle entrare di 1,7 milioni dai servizi per l'infanzia. Da dove arriveranno? Dall'aumento delle rette per la mensa aumentate nell'anno 2009-2010 già molto, anche del 47% in alcune scuole della città?