spesa online
Da anni faccio la spesa di casa su internet e in questi giorni, nel confrontare i prezzi del mio attuale fornitore con uno nuovo su alcuni articoli che compro abitualmente, mi sono imbattuta nel sito spesaonline.com, ho visto dei prezzi convenienti e mi sono registrata per fare la spesa... peccato che una volta registrata i prezzi degli stessi articoli erano diversi e ovviamente più elevati e che, da quel momento in poi, dal mio pc di casa si continuasse a vedere solo il catalogo coi prezzi più elevati pur entrando senza user e pw!!! ma non me lo ero sognata!!! ho infatti guardato dal pc dell'ufficio e i prezzi erano quelli visti prima di registrarmi, effettivamente più bassi da quelli che ormai vedo dal mio pc di casa...!!!
vorrei quindi allertare altri potenziali clienti su come funziona, scusandomi per la lunghezza del post, ma allegando la spiegazione che mi è stata fornita quando ho scritto una email esprimendo il mio disappunto per l'accaduto...
<< (...)La spiegazione di quello che è successo è la seguente:
il servizio Spesaonline è legato a quattro punti vendita Despar in base alle
zone di consegna dei clienti. Per Milano il supermercato è in Milano città,
per alcuni comuni della provincia Nord di Milano il supermercato è ubicato a
Cesano Maderno, per la provincia di Bergamo a Bergamo città, per quella di
Varese a Saronno. I punti vendita possono avere assortimenti e prezzi
leggermente diversi tra di loro. I cataloghi on line rispecchiano
l'assortimento ed i prezzi del punto vendita a cui sono collegati. Un
visitatore del sito in entrata libera vede come catalogo di default quello
di Milano ma non perchè ha prezzi più bassi (infatti il supermercato Despar
di Milano è di medie dimensioni, mentre quelli di Cesano e Saronno sono più
grandi e normalmente hanno prezzi più bassi)ma semplicemente perchè circa il
700% dei clienti è di Milano, ed è quindi il catalogo più consultato
successivamente alla registrazione. Una volta che il cliente si registra, ed
entra nel sito con login e password, il sistema lo "aggancia" al catalogo
collegato al punto vendita della sua zona. Il caso da lei citato del Gourmet
Gold è effettivamente un caso estremo in quanto generalmente i prezzi sono
molto simili in tutti i cataloghi (l'insegna ha una politica di prezzi
comune). Se, aprendo due browser, uno in entrata libera o facendo magari una
registrazione anche fasulla in una via di Milano, ed uno con la sua login e
password (lei è collegata a Cesano), prova a verificare un pò di categorie e
di prodotti si renderà conto della poca diversità dei prezzi, che in molti
casi sono più convenienti nel suo catalogo.
Mi rendo conto che il discorso è un pò articolato soprattutto riassunto in
una mail. Per questo la invitiamo a chiamarci al numero verde 800694008 per
poterle spiegare meglio la nostra organizzazione e fugarle, speriamo, ogni
dubbio sul fatto che non esiste nessuna strategia di "specchietto per le
allodole" in atto.>>
questo il testo della mia risposta, con le perplessità che mi sono rimaste:
<< Diciamo pure che personalmente posso anche arrivare a credere alla spiegazione da lei illustrata....
Rimane comunque un fatto grave - e per me sinonimo di mancanza di trasparenza informativa con la clientela - il fatto che le informazioni da lei fornite non esistano da nessuna parte nel sito e non ci sia modo di venirne a conoscenza, se non 1) scoprendo la cosa per caso prima di
registrarsi, 2) avendo a disposizione 2 pc per confermarla 3) scrivendovi.
Le sottolineo infatti che, da quando uno si registra, l'aggancio al catalogo
del punto vendita di zona avviene sempre, anche se non si accede con login e
password ma in entrata libera, perchè evidentemente viene identificato il pc
e quindi una persona che non ne ha a disposizione un altro non vedrà mai più
i prezzi visti la prima volta e non potrà mai più rendersene conto (anche
aprendo 2 browser saranno cmq uguali i cataloghi caricati)..... certo, come
suggerisce lei (cosa che non ho ancora verificato) uno potrebbe fare una
falsa registrazione con l'indirizzo di un altra zona, ma mi chiedo chi e a
che pro, tra la gente normale che fa la spesa su internet, farebbe mai di
sua iniziativa una cosa del genere, a maggior ragione se parte in buona fede
e non si è accorto di niente...
Un'altra domanda mi sorge spontanea. Poniamo il caso che io sono di
brugherio e mi faccio consegnare la spesa a milano, in ufficio, perchè mi è
comodo così: da che punto vendita vengono presi i prodotti che mi arrivano?
da quello di milano, ma coi prezzi di quello di Cesano perchè il mio
indirizzo di residenza è associato al catalogo di quel punto vendita?
Permetta tra l'altro che mi rimanga qualche dubbio sul fatto che,
casualmente, sul catalogo di un intero supermercato che ha una infinità di
articoli (sicuramente lei sa il numero esatto) ho beccato proprio per caso
uno di quelli con la differenza di prezzo più elevata....; se anche fosse
così, gli altri 4 che ho guardato perchè fanno parte della mia spesa
abituale, per quanto la differenza sia minore, sono comunque più alti e non
più così convenienti...
Il punto però non è una mera questione di prezzo, ma la trasparenza, che per
me - soprattutto in una transazione commerciale -, assieme alla fiducia nel
fornitore prescelto, è imprescindibile.>>
vorrei quindi allertare altri potenziali clienti su come funziona, scusandomi per la lunghezza del post, ma allegando la spiegazione che mi è stata fornita quando ho scritto una email esprimendo il mio disappunto per l'accaduto...
<< (...)La spiegazione di quello che è successo è la seguente:
il servizio Spesaonline è legato a quattro punti vendita Despar in base alle
zone di consegna dei clienti. Per Milano il supermercato è in Milano città,
per alcuni comuni della provincia Nord di Milano il supermercato è ubicato a
Cesano Maderno, per la provincia di Bergamo a Bergamo città, per quella di
Varese a Saronno. I punti vendita possono avere assortimenti e prezzi
leggermente diversi tra di loro. I cataloghi on line rispecchiano
l'assortimento ed i prezzi del punto vendita a cui sono collegati. Un
visitatore del sito in entrata libera vede come catalogo di default quello
di Milano ma non perchè ha prezzi più bassi (infatti il supermercato Despar
di Milano è di medie dimensioni, mentre quelli di Cesano e Saronno sono più
grandi e normalmente hanno prezzi più bassi)ma semplicemente perchè circa il
700% dei clienti è di Milano, ed è quindi il catalogo più consultato
successivamente alla registrazione. Una volta che il cliente si registra, ed
entra nel sito con login e password, il sistema lo "aggancia" al catalogo
collegato al punto vendita della sua zona. Il caso da lei citato del Gourmet
Gold è effettivamente un caso estremo in quanto generalmente i prezzi sono
molto simili in tutti i cataloghi (l'insegna ha una politica di prezzi
comune). Se, aprendo due browser, uno in entrata libera o facendo magari una
registrazione anche fasulla in una via di Milano, ed uno con la sua login e
password (lei è collegata a Cesano), prova a verificare un pò di categorie e
di prodotti si renderà conto della poca diversità dei prezzi, che in molti
casi sono più convenienti nel suo catalogo.
Mi rendo conto che il discorso è un pò articolato soprattutto riassunto in
una mail. Per questo la invitiamo a chiamarci al numero verde 800694008 per
poterle spiegare meglio la nostra organizzazione e fugarle, speriamo, ogni
dubbio sul fatto che non esiste nessuna strategia di "specchietto per le
allodole" in atto.>>
questo il testo della mia risposta, con le perplessità che mi sono rimaste:
<< Diciamo pure che personalmente posso anche arrivare a credere alla spiegazione da lei illustrata....
Rimane comunque un fatto grave - e per me sinonimo di mancanza di trasparenza informativa con la clientela - il fatto che le informazioni da lei fornite non esistano da nessuna parte nel sito e non ci sia modo di venirne a conoscenza, se non 1) scoprendo la cosa per caso prima di
registrarsi, 2) avendo a disposizione 2 pc per confermarla 3) scrivendovi.
Le sottolineo infatti che, da quando uno si registra, l'aggancio al catalogo
del punto vendita di zona avviene sempre, anche se non si accede con login e
password ma in entrata libera, perchè evidentemente viene identificato il pc
e quindi una persona che non ne ha a disposizione un altro non vedrà mai più
i prezzi visti la prima volta e non potrà mai più rendersene conto (anche
aprendo 2 browser saranno cmq uguali i cataloghi caricati)..... certo, come
suggerisce lei (cosa che non ho ancora verificato) uno potrebbe fare una
falsa registrazione con l'indirizzo di un altra zona, ma mi chiedo chi e a
che pro, tra la gente normale che fa la spesa su internet, farebbe mai di
sua iniziativa una cosa del genere, a maggior ragione se parte in buona fede
e non si è accorto di niente...
Un'altra domanda mi sorge spontanea. Poniamo il caso che io sono di
brugherio e mi faccio consegnare la spesa a milano, in ufficio, perchè mi è
comodo così: da che punto vendita vengono presi i prodotti che mi arrivano?
da quello di milano, ma coi prezzi di quello di Cesano perchè il mio
indirizzo di residenza è associato al catalogo di quel punto vendita?
Permetta tra l'altro che mi rimanga qualche dubbio sul fatto che,
casualmente, sul catalogo di un intero supermercato che ha una infinità di
articoli (sicuramente lei sa il numero esatto) ho beccato proprio per caso
uno di quelli con la differenza di prezzo più elevata....; se anche fosse
così, gli altri 4 che ho guardato perchè fanno parte della mia spesa
abituale, per quanto la differenza sia minore, sono comunque più alti e non
più così convenienti...
Il punto però non è una mera questione di prezzo, ma la trasparenza, che per
me - soprattutto in una transazione commerciale -, assieme alla fiducia nel
fornitore prescelto, è imprescindibile.>>