«Una stangata che ci lascia in mutande» A Genova e Milano i presidi della Lega
«In mutande per Prodi». Le prime manifestazioni contro la Finanziaria 2007 del centrosinistra andranno in scena oggi pomeriggio (ore 17.30) in piazza de ferrari a Genova e, domani pomeriggio (ore 16), in piazza San Babila a Milano. La Lega nord organizza, così, due importanti presidi per dire "no" alla stangata firmata centrosinistra che lascerà il Paese «in mutande».
«Il Nord ha già pagato: basta Prodi!». La manifestazione, indetta per domani, vedrà l'intervento di parlamentari eletti a Milano, consiglieri e assessori regionali, consiglieri provinciali, consiglieri e assessori comunali, consiglieri di zona. «Sono invitati a partecipare tutti i milanesi - ricchi e poveri, che per colpa di questa manovra finanziaria resteranno in mutande - spiega il gruppo comunale del Carroccio - a tal proposito a tutti coloro che interverranno è cortesemente richiesto di portare con sé un proprio paio di mutande con le quali verrà allestita in piazza San Babila una mostra che rappresenterà il rischio del nostro futuro con la sinistra al governo».
«Questa manovra è un grave danno per l'economia del Nord, per le nostre famiglie e per le nostre imprese - spiega il segretario provinciale Stefano Borghesi - il centrosinistra che aveva fatto tante promesse in campagna elettorale è riuscito nell'impresa di scontentare tutti, compresi i propri elettori e i propri sindaci». Il prossimo anno, infatti, la pressione fiscale salirà di 1,2 punti percentuali, toccando il 42,8 per cento del Pil. Non solo. Ci sarà un aumento dell'Ici, gli estimi catastali saranno revisionati, l'imposta di registro aumenterà, saranno introdotti la tassa di soggiorno e i ticket sulla sanità e saranno aumentate le tassazioni delle rendite finanziarie. «Mai si erano visti tagli agli enti locali di tali dimensioni - conclude Borghesi - questa impostazione centralista finirà per uccidere quel poco di autonomia di cui godono gli enti locali e porrà la parola fine su qualsiasi processo di federalismo fiscale». Insomma, una manovra che lascerà tutto il Paese... in mutande.
«Il Nord ha già pagato: basta Prodi!». La manifestazione, indetta per domani, vedrà l'intervento di parlamentari eletti a Milano, consiglieri e assessori regionali, consiglieri provinciali, consiglieri e assessori comunali, consiglieri di zona. «Sono invitati a partecipare tutti i milanesi - ricchi e poveri, che per colpa di questa manovra finanziaria resteranno in mutande - spiega il gruppo comunale del Carroccio - a tal proposito a tutti coloro che interverranno è cortesemente richiesto di portare con sé un proprio paio di mutande con le quali verrà allestita in piazza San Babila una mostra che rappresenterà il rischio del nostro futuro con la sinistra al governo».
«Questa manovra è un grave danno per l'economia del Nord, per le nostre famiglie e per le nostre imprese - spiega il segretario provinciale Stefano Borghesi - il centrosinistra che aveva fatto tante promesse in campagna elettorale è riuscito nell'impresa di scontentare tutti, compresi i propri elettori e i propri sindaci». Il prossimo anno, infatti, la pressione fiscale salirà di 1,2 punti percentuali, toccando il 42,8 per cento del Pil. Non solo. Ci sarà un aumento dell'Ici, gli estimi catastali saranno revisionati, l'imposta di registro aumenterà, saranno introdotti la tassa di soggiorno e i ticket sulla sanità e saranno aumentate le tassazioni delle rendite finanziarie. «Mai si erano visti tagli agli enti locali di tali dimensioni - conclude Borghesi - questa impostazione centralista finirà per uccidere quel poco di autonomia di cui godono gli enti locali e porrà la parola fine su qualsiasi processo di federalismo fiscale». Insomma, una manovra che lascerà tutto il Paese... in mutande.