Storia e fascismo
da un vecchio post di Cronista.
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Dall'Avvenire online.
Nuovi documenti sulla responsabilità diretta di Belgrado e Lubiana sulla "caccia all'italiano" in Istria e Venezia Giulia dal 1943
Foibe, l'ordine venne da Tito
Diecimila vennero arrestati, oltre 4000 uccisi. Pubblicati in uno studio i dispacci del Partito comunista jugoslavo
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Ho voluto postare questa "entry" dell'articolo apparso sull'Avvenire online, perchè esso è emblematico delle perenni falsità e malafede del clero cattoreazionario, fascista nonchè assassino.
Su questo Ng sono apparsi in più riprese post che denunciavano gli agghiaccianti crimini che il clero cattolico ha commesso in quantità industriali sino AL SECOLO SCORSO (vedi Croazia). Puntualmente a tali denunce comparivano post negazionisti, minimizzatori o quantomeno invocanti l'oblio storico su tali immense malefatte che ha permesso ad uno dei cleri più cinici e protervi del mondo di approdare sino al terzo millennio! Allucinante.
Nei fatti specifici sopra evocati, è sin troppo chiaro l'intento speculativo teso a mettere in cattiva luce il partito comunista di Tito e lo stesso grande comandante, il cui valore storico e morale venne riconosciuto dalle stesse forze alleate.
Tutti gli storici sono d'accordo nel ritenere il partito comunista jugoslavo quale spina dorsale della resistenza antinazifascista sorta in Jugoslavia durante l'occupazione tedesca. Grazie alle capacità organizzative del comandante Tito, la resistenza jugoslava fu l'unica, nel panorama europeo, a riuscire a liberare autonomamente la regione jugoslava dall'occupazione nazifascista, sebbene per un certo periodo abbiano "collaborato" con le forze partigiane di sinistra, dei nazionalisti serbi, chiamati "cetnici", i quali avevano una mentalità ed un atteggiamneto non dissimile dai nemici nazifascisti che essi combattevano. Alla fine della guerra, un corte di giustizia del neonato stato jugoslavo, ne decreterà la condanna a morte del loro capo per crimini di guerra contro i soldati nemici e gli stessi partigiani titini.(quelli più vicini al partito comunista) Come al solito, l'evento venne fatto passare, dalla reazionaria stampa occidentale filo-americana e filo-vaticana, come un "crimine" personale di Tito: cioè una vendetta!
E' spaventoso il tributo di sangue pagato dal popolo slavo, soprattutto serbo, nel corso della vicenda bellica, e questo non per il numero dei soldati morti, ma soprattutto per il numero dei civili massacrati!
Oggi ci vengono proposte dai mass media i tradizionali stereotipi del mondo cattolico, fatto di personaggi in tonaca tutti o quasi in odore di santità! Dando uno sguardo, anche frettoloso al passato non si tarda a scoprire quale concetto di santità abbiano costoro!
I peggiori e più cinici assassini sono stati fatti santi! Un esempio per tutti: CIRILLO VESCOVO DI ALESSANDRIA, il massacratore di IPAZIA, una fuglida figura etica di scienziato e di donna, amata e rispettata da tutto il mondo pagano e da quello cristiano ancora non corrotto!
Ma Cirillo fu solo uno dei vari vescovi che all'epoca, dopo essersi circondati da bande di assassini d'ogni risma, assaltavano i templi e le abitazioni dei pagani e massacravano tutti: vecchi, donne, bambini, senza pietà per nessuno: secondo l'insegnamento dottrinale che, evidentemente, avevano ricevuto! Inutile dire che le ricchezze così rapinate ai templi ed alle case civili andavano ad ingrossare i tesori personali dei vescovi, che all'epoca potevano condurre in agiatezza una normale vita da sposato e quindi di capofamiglia: famiglie che, ovviamente, potevano contare sull'agiatezza procurata dal santo rapinatore capofamiglia!!
Ancora più tardi, durante l'altomedioevo, furono vescovi e cardinali a guidare le masnade assassine che andavano a "scovare" gli eretici per poi massacrarli a bastonate come cani, a sgozzarli o a bruciarli vivi! Non si salvò nessuno da tanta furia omicida! Le armi benedette dal pio clero, scrissero le più ignobili pagine della storia cattoassassina!
Come un copione ormai collaudato, i fatti si ripeterono puntualmente durante l'ultima guerra in Croazia. I cattolici di Pavelich e dell'arcivescovo di Zagabria Stepinach eliminarono, in poco più di anno, circa 850.000 esseri umani, tra serbi, ebrei, montenegrini, bosniaci e macedone.
Usare semplicemente il termine "eliminare" è di per sè un "eufemismo", in quanto il massacro assunse aspetti decisamente agghiaccianti!
Le testimonianze che raccolsero gli alleati, soprattutto inglesi, presentano aspetti da gironi danteschi! Ci furono degli aguzzini, tra cui vari religiosi di ordini monastici, che avevano ideato uno speciale coltello semicurvo con il quale riuscivano a sgozzare con facilità e molto velocemente le vittime! Donne, uomini, vecchi, bambini: tutti perirono a decine di migliaia per mano di quelle belve mostruose! I bambini, soprattutto se serbi, venivano sollevati come agnelli sacrificali e sgozzati senza pietà dai fedeli e pii cattolici, tra risa, sghignazzi ed urla!..
Testimoni, durante il processo istituito per quelle belve, raccontano di come le acque dei vari corsi d'acqua, si coloravano rapidamente di rosso! Un vero e proprio olocausto per l'assetato dio dei cattocristiani!! Un Olocausto nascosto accuratamente dai mass media pubblici (al completo servizio del Vaticano), i quali non ne hanno MAI parlato! Tutto ciò, tra l'altro, non è MAI comparso in alcun libro scolastico di storia, per non urtare la "sensibilità" dei pii padri vati-cani!!
Quando si parla dell'olocausto perpetrato dai nazisti, si fa sempre riferimento a quello degli ebrei e del ruolo "positivo" del papato nel "difenderli" (menzogne che meriterebbero l'attenzione della magistratura, così come per i negazionisti dell'olocausto!). Ma non si parla delle oltre 27 milioni di vittime "comuniste" della Russia di allora, provocate dalle armate assassine di Hitler e Mussolini, e questo per non correre il rischio di "esaltare" l'immagine dei comunisti russi (anche oggi che il comunismo non c'è più: è evidente che per gli interessi americani Putin è visto alla stessa stregua di un vecchio dirigente della Russia comunista, malgrado gli "affettuosi" sbaciucchiamenti tra Putin ed il faccendiere pro-Bush Berlusconi!)
Un Olocausto, quello serbo, passato ben presto nel dimenticatoio, a differenza di quello degli ebrei. Tutto ciò perchè l'olocausto serbo vedeva coinvolto in prima persona il Vaticano e le sue sedi periferiche.
Subito dopo la guerra si scatenò un'affannosa ricerca della belva Pavelich, il responsabile più in vista dell'agghiacciante crimine cattofascista. Per motivi facilmente comprensibili (considerando le scottanti verità di cui Pavelich era depositario) il Vaticano offrì tutta la collaborazione possibile al criminale di guerra Pavelich, per due motivi: primo, per compensarlo dell'ottimo "lavoro" svolto in Croazia contro gli odiati ortodossi serbi; secondo perchè Pavelich era custode di "verità" estremamente imbarazzanti circa i rapporti che Pio XII aveva avuto con lui per il tramite di Stepinach.
Dopo l'equa condanna subita da Stepinach e perfettamente condivisa dall'opinione pubblica alleata la quale aveva fornito molto materiale probante al governo provvisorio jugoslavo, Stepinach venne gratificato con la nomina a cardinale, in quanto il reazionario clero cattolico vaticano, ottimo alleato di Hitler e di tutti i nazifascisti del mondo, dichiarò che Stepinach fu vittima dei comunisti titini! Dopo la morte, egli venne elevato al grado "paradisiaco" di "beato"! A questo punto Totò Riina e picciotti vari potrebbero, giustamente, nutrire medesime speranze!!
Oggi, in piena era "revisionista", che vorrebbe i fascisti salvatori della patria italiana, a fronte del pericolo comunista, i fascisti stessi stanno rivoltando i fatti concernenti le foibe allo scopo dichiarato di "appropriarsi" dell'immagine di vittime!!
L'articolo dell'Avvenire è una sorta di cartina al tornasole per questo nuovo revisionismo storico e puntualmente, come già accadde negli anni trenta, il vaticano si schiera apertamente con questi "moderni" revisionisti in un tacita e rinnovata simbiosi: è l'impronta di Costantino che, puntualmente, continua a rivelarsi in ogni contesto storico coinvolgente la "santa chiesa cattolica"!
cronista
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Dall'Avvenire online.
Nuovi documenti sulla responsabilità diretta di Belgrado e Lubiana sulla "caccia all'italiano" in Istria e Venezia Giulia dal 1943
Foibe, l'ordine venne da Tito
Diecimila vennero arrestati, oltre 4000 uccisi. Pubblicati in uno studio i dispacci del Partito comunista jugoslavo
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Ho voluto postare questa "entry" dell'articolo apparso sull'Avvenire online, perchè esso è emblematico delle perenni falsità e malafede del clero cattoreazionario, fascista nonchè assassino.
Su questo Ng sono apparsi in più riprese post che denunciavano gli agghiaccianti crimini che il clero cattolico ha commesso in quantità industriali sino AL SECOLO SCORSO (vedi Croazia). Puntualmente a tali denunce comparivano post negazionisti, minimizzatori o quantomeno invocanti l'oblio storico su tali immense malefatte che ha permesso ad uno dei cleri più cinici e protervi del mondo di approdare sino al terzo millennio! Allucinante.
Nei fatti specifici sopra evocati, è sin troppo chiaro l'intento speculativo teso a mettere in cattiva luce il partito comunista di Tito e lo stesso grande comandante, il cui valore storico e morale venne riconosciuto dalle stesse forze alleate.
Tutti gli storici sono d'accordo nel ritenere il partito comunista jugoslavo quale spina dorsale della resistenza antinazifascista sorta in Jugoslavia durante l'occupazione tedesca. Grazie alle capacità organizzative del comandante Tito, la resistenza jugoslava fu l'unica, nel panorama europeo, a riuscire a liberare autonomamente la regione jugoslava dall'occupazione nazifascista, sebbene per un certo periodo abbiano "collaborato" con le forze partigiane di sinistra, dei nazionalisti serbi, chiamati "cetnici", i quali avevano una mentalità ed un atteggiamneto non dissimile dai nemici nazifascisti che essi combattevano. Alla fine della guerra, un corte di giustizia del neonato stato jugoslavo, ne decreterà la condanna a morte del loro capo per crimini di guerra contro i soldati nemici e gli stessi partigiani titini.(quelli più vicini al partito comunista) Come al solito, l'evento venne fatto passare, dalla reazionaria stampa occidentale filo-americana e filo-vaticana, come un "crimine" personale di Tito: cioè una vendetta!
E' spaventoso il tributo di sangue pagato dal popolo slavo, soprattutto serbo, nel corso della vicenda bellica, e questo non per il numero dei soldati morti, ma soprattutto per il numero dei civili massacrati!
Oggi ci vengono proposte dai mass media i tradizionali stereotipi del mondo cattolico, fatto di personaggi in tonaca tutti o quasi in odore di santità! Dando uno sguardo, anche frettoloso al passato non si tarda a scoprire quale concetto di santità abbiano costoro!
I peggiori e più cinici assassini sono stati fatti santi! Un esempio per tutti: CIRILLO VESCOVO DI ALESSANDRIA, il massacratore di IPAZIA, una fuglida figura etica di scienziato e di donna, amata e rispettata da tutto il mondo pagano e da quello cristiano ancora non corrotto!
Ma Cirillo fu solo uno dei vari vescovi che all'epoca, dopo essersi circondati da bande di assassini d'ogni risma, assaltavano i templi e le abitazioni dei pagani e massacravano tutti: vecchi, donne, bambini, senza pietà per nessuno: secondo l'insegnamento dottrinale che, evidentemente, avevano ricevuto! Inutile dire che le ricchezze così rapinate ai templi ed alle case civili andavano ad ingrossare i tesori personali dei vescovi, che all'epoca potevano condurre in agiatezza una normale vita da sposato e quindi di capofamiglia: famiglie che, ovviamente, potevano contare sull'agiatezza procurata dal santo rapinatore capofamiglia!!
Ancora più tardi, durante l'altomedioevo, furono vescovi e cardinali a guidare le masnade assassine che andavano a "scovare" gli eretici per poi massacrarli a bastonate come cani, a sgozzarli o a bruciarli vivi! Non si salvò nessuno da tanta furia omicida! Le armi benedette dal pio clero, scrissero le più ignobili pagine della storia cattoassassina!
Come un copione ormai collaudato, i fatti si ripeterono puntualmente durante l'ultima guerra in Croazia. I cattolici di Pavelich e dell'arcivescovo di Zagabria Stepinach eliminarono, in poco più di anno, circa 850.000 esseri umani, tra serbi, ebrei, montenegrini, bosniaci e macedone.
Usare semplicemente il termine "eliminare" è di per sè un "eufemismo", in quanto il massacro assunse aspetti decisamente agghiaccianti!
Le testimonianze che raccolsero gli alleati, soprattutto inglesi, presentano aspetti da gironi danteschi! Ci furono degli aguzzini, tra cui vari religiosi di ordini monastici, che avevano ideato uno speciale coltello semicurvo con il quale riuscivano a sgozzare con facilità e molto velocemente le vittime! Donne, uomini, vecchi, bambini: tutti perirono a decine di migliaia per mano di quelle belve mostruose! I bambini, soprattutto se serbi, venivano sollevati come agnelli sacrificali e sgozzati senza pietà dai fedeli e pii cattolici, tra risa, sghignazzi ed urla!..
Testimoni, durante il processo istituito per quelle belve, raccontano di come le acque dei vari corsi d'acqua, si coloravano rapidamente di rosso! Un vero e proprio olocausto per l'assetato dio dei cattocristiani!! Un Olocausto nascosto accuratamente dai mass media pubblici (al completo servizio del Vaticano), i quali non ne hanno MAI parlato! Tutto ciò, tra l'altro, non è MAI comparso in alcun libro scolastico di storia, per non urtare la "sensibilità" dei pii padri vati-cani!!
Quando si parla dell'olocausto perpetrato dai nazisti, si fa sempre riferimento a quello degli ebrei e del ruolo "positivo" del papato nel "difenderli" (menzogne che meriterebbero l'attenzione della magistratura, così come per i negazionisti dell'olocausto!). Ma non si parla delle oltre 27 milioni di vittime "comuniste" della Russia di allora, provocate dalle armate assassine di Hitler e Mussolini, e questo per non correre il rischio di "esaltare" l'immagine dei comunisti russi (anche oggi che il comunismo non c'è più: è evidente che per gli interessi americani Putin è visto alla stessa stregua di un vecchio dirigente della Russia comunista, malgrado gli "affettuosi" sbaciucchiamenti tra Putin ed il faccendiere pro-Bush Berlusconi!)
Un Olocausto, quello serbo, passato ben presto nel dimenticatoio, a differenza di quello degli ebrei. Tutto ciò perchè l'olocausto serbo vedeva coinvolto in prima persona il Vaticano e le sue sedi periferiche.
Subito dopo la guerra si scatenò un'affannosa ricerca della belva Pavelich, il responsabile più in vista dell'agghiacciante crimine cattofascista. Per motivi facilmente comprensibili (considerando le scottanti verità di cui Pavelich era depositario) il Vaticano offrì tutta la collaborazione possibile al criminale di guerra Pavelich, per due motivi: primo, per compensarlo dell'ottimo "lavoro" svolto in Croazia contro gli odiati ortodossi serbi; secondo perchè Pavelich era custode di "verità" estremamente imbarazzanti circa i rapporti che Pio XII aveva avuto con lui per il tramite di Stepinach.
Dopo l'equa condanna subita da Stepinach e perfettamente condivisa dall'opinione pubblica alleata la quale aveva fornito molto materiale probante al governo provvisorio jugoslavo, Stepinach venne gratificato con la nomina a cardinale, in quanto il reazionario clero cattolico vaticano, ottimo alleato di Hitler e di tutti i nazifascisti del mondo, dichiarò che Stepinach fu vittima dei comunisti titini! Dopo la morte, egli venne elevato al grado "paradisiaco" di "beato"! A questo punto Totò Riina e picciotti vari potrebbero, giustamente, nutrire medesime speranze!!
Oggi, in piena era "revisionista", che vorrebbe i fascisti salvatori della patria italiana, a fronte del pericolo comunista, i fascisti stessi stanno rivoltando i fatti concernenti le foibe allo scopo dichiarato di "appropriarsi" dell'immagine di vittime!!
L'articolo dell'Avvenire è una sorta di cartina al tornasole per questo nuovo revisionismo storico e puntualmente, come già accadde negli anni trenta, il vaticano si schiera apertamente con questi "moderni" revisionisti in un tacita e rinnovata simbiosi: è l'impronta di Costantino che, puntualmente, continua a rivelarsi in ogni contesto storico coinvolgente la "santa chiesa cattolica"!
cronista