Venerdì 19 giugno 2026
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Storia incredibile

Franco · · 0 interventi
Questa è la storia vera successa ad una signora ottantacinquenne mia conoscente.
La relativa donna ha venduto un appartamento di quattro locali ad un'altra persona. Nel rogito le parti hanno pattuito una clausola che prevedeva che il compratore avrebbe avuto l'utilizzo dell'immobile suddetto a partire da un giorno, non conosciuto dal sottoscritto, di novembre 2004; mentre il venditore sarebbe potuto restare in tale appartamento conservando il suo usucapione, se avesse pagato, sempre da quella data, una penale mensile di circa ¤ 800,00. Nell'atto notarile in questione non è stato precisato alcun limite di tempo per l'indennizzo suddetto.
La signora che ha messo in vendita, non ha eseguito la pronta consegna dell'appartamento, poiché è rimasta in attesa di un posto d'accoglienza in una casa protetta, il quale è stato ottenuto solo poche settimane orsono ed ha pagato regolarmente il dovuto fino ad oggi.
La nuova proprietaria, invece, non ha tollerato questa mancanza e nel luglio scorso si è rivolta ad un avvocato che ha sollevato la questione alla Pretura competente.
Durante la prima udienza di questo processo, nella quale la persona denunciante non si è presentata, la difesa ha mostrato al giudice una copia del rogito e tutti i bollettini dei diversi vaglia postali relativi al pagamento della penale in esso menzionata senza limiti di tempo specificati.
L'avvocato della nuova padrona, davanti a questa tesi, ha dichiarato di essere molto sorpreso dal fatto di entrare a conoscenza della suddetta clausola, visto che la sua assistita non lo ha informato di nulla in merito e pertanto ha rivolto le sue scuse alla controparte!
Il giudice ha dichiarato verbalmente che la signora da me conosciuta, ha avuto pienamente ragione e potrà anche non essere presente in aula alla prossima udienza, poiché i fatti sono stati chiari e in quest'ultima seduta, prevista per marzo 2006, verrà solo letto il giudizio.
La sentenza è puntualmente arrivata e..incredibilmente a vincere la disputa è stata proprio la persona che ha sollevato la questione; tanto che il legale di quest'ultima in base a tale giudizio ha emanato un'ingiunzione di sfratto nei confronti della vecchia padrona con relative ¤ 19.000 da pagare come risarcimento per tutto.
Io mi domando come è possibile che la magistratura, di cui non ho voluto menzionare il luogo di competenza e non ho desiderato scrivere nomi in merito, possa aver NEGATO le prove schiaccianti ed addirittura, con la mancata presenza della parte accusatrice al processo e le relative scuse fatte dal suo avvocato nei confronti di quella accusata, sia stata nella condizione dare torto a quest'ultima!
Sta di fatto che tuttora conviene proprio alla signora che conosco, ricorrere in secondo grado e, purtroppo, bisognerà rivolgersi ancora agli avvocati i quali avranno, per una parte o per l'altra, delle maggiori entrate finanziarie grazie a queste incredibili e strane sentenze!!!!
❤️
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