Lo strano comportamento del mercato immobiliare
Nella città in cui abito, Lodi, il mercato immobiliare sta dando evidentissimi segni di cedimento. La città è letteralmente tappezzata di inserzioni di privati che stanno disperatamente cercando di vendere, alcune agenzie immobiliari hanno chiuso, i condomini di nuova costruzione hanno almeno il 50% degli appartamenti vuoti, sfitti od invenduti, molti cantieri che prima dell'estate lavoravano a pieno ritmo si sono improvvisamente fermati od hanno rallentato i lavori. Appartamenti che avevo visionato 12 mesi fa e per i quali non avevo presentato proposta di acquisto perchè ritenevo il prezzo troppo alto (parliamo di Lodi, non di Milano, certe pretese erano, e sono, semplicemente ridicole) sono ancora lì, invenduti. Le agenzie immobiliari a cui avevo lasciato il numero mi tempestano di telefonate per propormi nuovi appartamenti da visionare (12 mesi fa ero io a doverli andare a cercare...), proposte che declino perchè nel frattempo ho preferito prudenzialmente andare in affitto.
La figura del "compratore" è letteralmente sparita dal mercato, e l'ago della bilancia è drammaticamente spostato a sfavore della offerta, della quale c'è, in questi mesi, un eccesso mai visto da anni.
Eppure, nonostante questi chiarisimi segnali, i prezzi non scendono. I venditori privati preferiscono rimanere con il loro appartamento invenduto, nonostante la fretta di vendere, piuttosto che prendere atto che il mercato è cambiato e che certi prezzi non è più disposto a pagarli. Idem per i costruttori, che si trovano decine di appartamenti invenduti per un valore di milioni di euro, ma che non hanno alcuna intenzione, almeno per il momento, di rivedere i prezzi. Quando c'è tanta offerta e poca domanda i prezzi scendono, è una legge riconosciuta della economia. Sta accadendo negli USA, in UK, in Francia, in Germania, ma non in Italia.
Non capisco francamente cosa ci sia di così diverso nel mercato immobiliare italiano...
La figura del "compratore" è letteralmente sparita dal mercato, e l'ago della bilancia è drammaticamente spostato a sfavore della offerta, della quale c'è, in questi mesi, un eccesso mai visto da anni.
Eppure, nonostante questi chiarisimi segnali, i prezzi non scendono. I venditori privati preferiscono rimanere con il loro appartamento invenduto, nonostante la fretta di vendere, piuttosto che prendere atto che il mercato è cambiato e che certi prezzi non è più disposto a pagarli. Idem per i costruttori, che si trovano decine di appartamenti invenduti per un valore di milioni di euro, ma che non hanno alcuna intenzione, almeno per il momento, di rivedere i prezzi. Quando c'è tanta offerta e poca domanda i prezzi scendono, è una legge riconosciuta della economia. Sta accadendo negli USA, in UK, in Francia, in Germania, ma non in Italia.
Non capisco francamente cosa ci sia di così diverso nel mercato immobiliare italiano...