Sui WC a Parma: pecunia non olet
Si dice che Parma sia una bella citta', che attira i turisti. Vi e'
pero' un problema cronico (non solo a Parma, invero), la mancanza di
gabinetti pubblici: ce ne sono pochi (diversi parchi di recente
realizzazione ne sono privi, beati i cani!), i pochi esistenti hanno
un orario limitato, roba da coprifuoco, con le nuove ordinanze emanate
dal Sindaco Vignali in applicazione delle nuove norme sulla sicurezza
la multa per pipi in luogo non autorizzato e' di 300 euro, il problema
ha sollevato un dibattito, alla fine il 30 gennaio 2009 si legge sulla
stampa locale che l'assessore all'ambiente Cristina Sassi ha ideato un
piano per riempire la citta di WC, bellissimo, solo che saranno a
tempo (e fin qui passi) e a pagamento (questo no!). Su siti di
associazioni di consumatori gia' da mesi si discute della odiosa
politica delle Ferrovie di mettere a pagamento i loro WC e di togliere
le fontanelle dell'acqua nelle stazioni, costringendo i viaggiatori a
farsi spennare nei bar piu' vicini. Certo non e' come la truffa dei T-
red, pero' non mi sembra un modo corretto di procedere, spero che la
Sassi si ravveda e non voglia passare alla storia come una emula
dell'imperatore Vespasiano, quello che affermo': "Pecunia non
olet" (il denaro non ha odore) quando invento appunto i vespasiani e
ahime' li mise a pagamento.
La famosa Carta sulla sicurezza si rivela sempre piu' un bidone, io
qualche sospetto l'avevo avuto gia' quando Parmacheverra' si mise a
raccogliere firme sui banchetti in strada, perche' le firme andavano
messe non in calce al testo della petizione o quello che era, ma su
foglietti a parte che si riferivano a qualcosa che non era scritto
nero su bianco e che i firmatari non avevano modo di leggere, ando' a
finire che molti firmarono, ma non sapevano che cosa stessero
firmando. Lo si capi' poco dopo. Si ebbero delle norme che conferivano
maggiori poteri ai Sindaci in tema di "sicurezza e decoro urbano".
Quanto alla sicurezza, non e' che sia aumentata di molto, basta
pensare al povero Bonsu che pare sia stato picchiato "per errore" dai
vigili urbani (sic!) di Parma, o alle incessanti rapine, furti nelle
abitazioni e dappertutto, stupri, etc etc un po' in tutta Italia, e
anche Parma ha la sua parte. Anche elettori di destra hanno
manifestato perplessita' e diffidenza verso un aumento delle funzioni
di pubblica sicurezza dei vigili urbani, hanno piu' fiducia in polizia
e carabinieri, proprio come anche a destra ci si era preoccupati per
il comportamento criminale delle forze di polizia a Genova (Bolzaneto,
etc): la gente di destra vuole sicurezza, non trovarsi alla merce' di
gentaglia stile golpisti sudamericani che tortura e ammazza chiunque
per poi rubargli i beni e i figli. Il nocciolo del bidone comunque e'
racchiuso in quella parola "decoro". La gente vorrebbe che nessuno gli
svaligi la casa, il Comune invece in nome del "decoro" li obbliga a
fare spese folli per il decoro, bisogna riverniciare le case, anche i
ruderi, perche' altrimenti la citta' ci fa una brutta figura, va a
finire che chi di soldi ne ha pochi a forza di multe la casa se la
vede portare via; ovviamente i veri criminali (immigrati o locali che
siano) la pisciatina la fanno dove gli pare, i barboni idem e poi la
multa non la pagano, insomma la situazione non e' brillante. Anche in
altre citta' comunque in nome del "decoro" si spremono i cittadini, in
certi posti se qualcuno scrive su un muro di un condominio, saranno i
condomini a dover pagare una multa e a far cancellare le scritte dei
writers a loro spese. Bah ...
Paolo
pero' un problema cronico (non solo a Parma, invero), la mancanza di
gabinetti pubblici: ce ne sono pochi (diversi parchi di recente
realizzazione ne sono privi, beati i cani!), i pochi esistenti hanno
un orario limitato, roba da coprifuoco, con le nuove ordinanze emanate
dal Sindaco Vignali in applicazione delle nuove norme sulla sicurezza
la multa per pipi in luogo non autorizzato e' di 300 euro, il problema
ha sollevato un dibattito, alla fine il 30 gennaio 2009 si legge sulla
stampa locale che l'assessore all'ambiente Cristina Sassi ha ideato un
piano per riempire la citta di WC, bellissimo, solo che saranno a
tempo (e fin qui passi) e a pagamento (questo no!). Su siti di
associazioni di consumatori gia' da mesi si discute della odiosa
politica delle Ferrovie di mettere a pagamento i loro WC e di togliere
le fontanelle dell'acqua nelle stazioni, costringendo i viaggiatori a
farsi spennare nei bar piu' vicini. Certo non e' come la truffa dei T-
red, pero' non mi sembra un modo corretto di procedere, spero che la
Sassi si ravveda e non voglia passare alla storia come una emula
dell'imperatore Vespasiano, quello che affermo': "Pecunia non
olet" (il denaro non ha odore) quando invento appunto i vespasiani e
ahime' li mise a pagamento.
La famosa Carta sulla sicurezza si rivela sempre piu' un bidone, io
qualche sospetto l'avevo avuto gia' quando Parmacheverra' si mise a
raccogliere firme sui banchetti in strada, perche' le firme andavano
messe non in calce al testo della petizione o quello che era, ma su
foglietti a parte che si riferivano a qualcosa che non era scritto
nero su bianco e che i firmatari non avevano modo di leggere, ando' a
finire che molti firmarono, ma non sapevano che cosa stessero
firmando. Lo si capi' poco dopo. Si ebbero delle norme che conferivano
maggiori poteri ai Sindaci in tema di "sicurezza e decoro urbano".
Quanto alla sicurezza, non e' che sia aumentata di molto, basta
pensare al povero Bonsu che pare sia stato picchiato "per errore" dai
vigili urbani (sic!) di Parma, o alle incessanti rapine, furti nelle
abitazioni e dappertutto, stupri, etc etc un po' in tutta Italia, e
anche Parma ha la sua parte. Anche elettori di destra hanno
manifestato perplessita' e diffidenza verso un aumento delle funzioni
di pubblica sicurezza dei vigili urbani, hanno piu' fiducia in polizia
e carabinieri, proprio come anche a destra ci si era preoccupati per
il comportamento criminale delle forze di polizia a Genova (Bolzaneto,
etc): la gente di destra vuole sicurezza, non trovarsi alla merce' di
gentaglia stile golpisti sudamericani che tortura e ammazza chiunque
per poi rubargli i beni e i figli. Il nocciolo del bidone comunque e'
racchiuso in quella parola "decoro". La gente vorrebbe che nessuno gli
svaligi la casa, il Comune invece in nome del "decoro" li obbliga a
fare spese folli per il decoro, bisogna riverniciare le case, anche i
ruderi, perche' altrimenti la citta' ci fa una brutta figura, va a
finire che chi di soldi ne ha pochi a forza di multe la casa se la
vede portare via; ovviamente i veri criminali (immigrati o locali che
siano) la pisciatina la fanno dove gli pare, i barboni idem e poi la
multa non la pagano, insomma la situazione non e' brillante. Anche in
altre citta' comunque in nome del "decoro" si spremono i cittadini, in
certi posti se qualcuno scrive su un muro di un condominio, saranno i
condomini a dover pagare una multa e a far cancellare le scritte dei
writers a loro spese. Bah ...
Paolo