Sul G8 il livore del New York Times
Dopo il Guardian, la musica, xenofobicamente, antitaliana prosegue con un altra operetta messa in scena dal New York Times che, come il giornale inglese, sembra aver scambiato le proprie vecchie impronte, razzisticamente, antiisraeliane, con quelle antiitaliane e pretenderebbe di destituire con un colpo di stato diplomatico Berlusconi, dalla Presidenza del G8. E' comprensibile che, dopo il massacro che subì il loro Prodi, i giornali di sinistra adesso si vendichino, peraltro livorosamente, attaccando l'attuale governo ma, i lettori dei quotidiani internazionali, si dovrebbero ricordare che in questo G8, si parlerà anche di Iran e di diritti umani capestati e, quel loro Prodi, ormai archiviato, era un grosso estimatore di Pechino e del regime iraniano. Mentre quella Spagna che secondo il Guardian dovrebbe avere nel G8 il posto che spetta al'Italia, è una Spagna che aprì il fuoco a Ceuta e Melilla, contro degli immigranti, assassinandoli, che cercavano solo di riparare in una nazione più civile, dove poter vivere senza essere più brutalizzati dai regimi dai quali erano in fuga.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià