IL SUONO AD UNA CERTA FREQUENZA VIBRATORIA PRODUCE LUCE.
Shiva Androgino contiene in Sé il Principio Maschile e quello Femminile: Shiva e Shakti ( nel Taoismo, ritroviamo gli stessi concetti: dal Wu Chi - l’Immanifesto - nasce il Tai Chi - il punto manifesto - che contiene in sé i due Principi primordiali: lo Yin e lo Yang, che in seguito si separano per manifestare il Tre – il quale contiene in Sé qualità sia maschili che femminili - e le conseguenti infinite creazioni della Manifestazione). L’Assoluto Immanifesto ad un certo momento “condensa” una parte di Sé stesso; questa condensazione è un “punto bipolare”, ma non ancora scisso né diversificato; Esso contiene in Sé la dualità, che non è ancora manifesta e riposa nell’Unità, fusa, avvolta in un Eterno abbraccio pre-cosmico nel quale non è possibile alcuna distinzione. Questo Punto primordiale contiene in Sé ogni potenzialità, ma non ancora espressa. Pensiamolo come un “concentrato” un “germe” di Essenza-Forma, di Potere e Potenza, di Forza e Sostanza che contengono in Sé: fuoco, potenza, conoscenza, amore. “L’Eterna Genitrice (Spazio), ravvolta nelle sue sempre invisibili vesti, era rimasta sopita ancora una volta per sette Eternità. Il Tempo non era poiché giaceva dormiente nel seno infinito della durata. La Mente universale non era…” Sembra quindi che vi siano infiniti Cicli di Creazione e Dissoluzione. Al momento della Dissoluzione finale tutto si reintegra nel “punto manifesto”, il quale ritorna all’Immanifesto (le Tenebre), per tornare a manifestarsi e “fiorire” ancora e ancora secondo un Piano Evolutivo Splendido, rappresentato da un “cammino” evolutivo teso alla perfezione finale della Materia, dello Spirito e della Coscienza). Il punto manifesto, definito anche Uovo Luminoso, Germe d’Oro, Padre-Madre, Brahma, Iswara , originatosi da un “volere” proveniente da “oltre”, è la “chiave di volta” dello Sri Yantra, proprio come l’uno matematico è la chiave di volta di tutte le cifre e le operazioni algebriche. … Il Bindu “ermafrodita”, ad un certo punto, spinto dalla Necessità, ESPRIME IL DESIDERIO di scindersi in due poli contrapposti, al fine di Creare la Manifestazione; ecco che l’Uno si fa Due, gli opposti si scindono in Spirito e Materia (anche l’ovulo si scinde in due). Questo momento segna il Big-Bang, la deflagrazione che ha dato origine alla Luce e all’Oscurità e allo Spazio e al Tempo. I due Principi Maschile e Femminile contenuti nel Bindu si scindono: il principio Maschile diventa l’Uno (Suono, Luce, Tempo…), quello Femminile il Due (Etere, Oscurità, Spazio…). Dall’Unione (o dalla somma) dell’ Uno col Due (che sono Potere e Potenza, Spirito e Materia, Essere e Beatitudine, Forza e Sostanza, Luce e Oscurità, Tempo e Spazio, eccetera) e dal loro “Orgasmico Amplesso Cosmico” nacque il Tre: il Figlio Cosmico, la Coscienza-Saggezza. Ecco generata la Prima Triade. L’interazione delle Tre Forze Originarie sta all’origine di ogni forma di energia e di vita (esattamente come per generare un campo elettrico è necessaria l’interazione della forza positiva, negativa e neutra). Tutto ciò avvenne con un Pensiero, poi divenuto un Suono: lo Shabda. Brahma espira, e dal suo espiro nascono gli innumerevoli Universi. Il Suo espiro genera un suono potentissimo, il quale mette in moto una vibrazione che comincia a mettere in ordine e a diversificare la Primordiale Materia (la Vergine Sostanza Originale, l’Etere Primordiale) in differenti sottosostanze, le quali si allineano per “affinità vibratoria” e “precipitano la Materia” in coagulazioni sempre più dense. Questi campi vibratori si dice siano i Piani e Sottopiani Cosmici (Adi, Causale, Buddhico, Mentale, Astrale, Eterico…) e individuali. Ecco come nello Sri Yantra viene rappresentato, in forma simbolica, questo processo di Creazione (l’espiro di Brahma) e Dissoluzione (l’inspiro di Brahma) attraverso la Vibrazione, e come quel Punto centrale, in realtà sia ovunque: tutto è quel Punto, così come non v’è differenza tra le ragnatela e il ragno che la emana, tra il baco da seta e il bozzolo che egli stesso costruisce con la sua stessa sostanza, tra un piccolo seme e un grande albero sviluppatosi a partire dal seme stesso. Nel Bindu, Tempo, Spazio, Spirito, Materia, Energia, Essere e Coscienza sono un tutt’uno; con la Vibrazione questi apparentemente si separano e “si espandono”…. perciò tutto ciò che esiste è "quel Punto.
E’ impossibile separare il suono dalla vibrazione, l'uno non può esistere senza l'altro: il suono è vibrazione e la vibrazione produce suono. Non si sa né quale fosse quel "primo suono" emanato da Iswara: si dice sia l’AUM, né su quale nota o “frequenza” vibrasse. Possiamo però immaginare (visti i numerosi esperimenti scientifici che ormai comprovano la veridicità della creazione di forme geometriche e cambiamenti di stato a partire dalla vibrazione prodotta dal suono) che grazie al primo suono, o ai primi suoni emanati (suoni che ancora continuano a vibrare), si sia prodotta una modificazione della Sostanza Originale ed una trasformazione della stessa in...Luce. “La Vibrazione scorre toccando con la sua ala veloce l’intero Universo e il Germe che dimora nella Tenebra, la Tenebra che alita sulle Acque sopite della Vita”. Ormai è stato accertato ed è universalmente risaputo che tutto ciò che esiste, ma proprio tutto, è Energia che vibra a differenti velocità, secondo differenti lunghezze d’onda. Ormai tutti sanno che ogni colore vibra secondo differenti frequenze, da quelle più basse degli infrarossi a quelle più alte (o veloci) dell’ultravioletto. La stessa cosa dicasi riguardo alle frequenze delle note musicali. Molti sapranno che subito dopo il suono viene la luce:
IL SUONO AD UNA CERTA FREQUENZA VIBRATORIA PRODUCE LUCE. Di conseguenza anche la nostra “sensorialità” è una conseguenza di "differenti stati vibratori": l’udito vibra più velocemente della vista, questa a sua volta e più veloce del tatto, e via dicendo; questo perché la Sostanza Unica, vibrando a velocità differenti (sotto l'impulso del Suono Originario), si manifesta in differenti stati: suono, luce, colore, profumo, sapore, tatto… In pratica la Vibrazione la fa da padrone nell’Universo. Tutto è vibrazione! E tutto è un’Unica Sostanza che vibra secondo differenti velocità: questo è un punto molto importante su cui fermarsi a riflettere (perché comprendendolo a fondo si può arrivare ad intuire che tutto è Uno, pur nella molteplicità delle espressioni manifeste). Non esiste una "vera" divisione tra le forme, sia visibili che invisibili. E’ vibrazione il cielo, la terra, l’acqua, il fuoco (anche questi hanno differenti velocità vibratorie al loro interno: ad esempio vi sono acque che vibrano in un modo ed altre che vibrano diversamente). Tutto è l'espressione di differenti lunghezze d'onda. Vibra una pianta, una formica, un sasso…anche il nostro stesso corpo esprime precise qualità vibratorie (che possono variare durante la giornata, naturalmente). Non solo. All’interno del nostro corpo i nostri organi hanno ognuno differenti qualità e velocità vibratorie, qualità e velocità che possono variare, ad esempio, come conseguenza di variazioni atmosferiche, alimentari, sensoriali, emozionali, intellettive... In ultima analisi vibra anche la cellula, l’atomo, l’elettrone, il quanto… Vibra un Pianeta, una Stella, una Galassia…l’intero Universo “fibrilla” di vita pulsante. Qualità vibratorie più veloci corrispondono a “strati” più sottili della Sostanza Originale (lo Spirito); qualità vibratorie più lente generano condensazioni sempre più marcate che generano specifiche, personalissime, qualità cosiddette materiali (la punta più bassa delle vibrazioni si pensa sia rappresentata dal Regno Minerale). In pratica più le vibrazioni sono veloci più la Sostanza si fa Spirito, più sono lente più si fa Materia (perciò non vi è una effettiva “divisione” tra Spirito e Materia, ma solo una “apparente” separazione di forme dovuta a differenti velocità vibratorie: tutto è Uno e tutto è in relazione con tutto il resto e lo influenza). “Il Padre-Madre tesse una Tela il cui lembo superiore è fissato allo Spirito, la luce della Tenebra Una, e l’inferiore al suo estremo oscuro, la Materia; questa tela è l’Universo intessuto delle Due Sostanze, fatte in Una che è Svabhavat”. Da quanto detto va da sé che comprendere le vibrazioni (E COME GESTIRLE IMPARANDO A MODIFICARNE LE VELOCITÀ O ARMONIZZARSI AD ESSE) sia di fondamentale importanza per tutti noi. Infatti vi sono vibrazioni più confacenti alla nostra natura e vibrazioni in antitesi che alterano dannosamente il nostro equilibrio molecolare, emozionale e psichico. Tutto vibra! VIBRA ANCHE UN PENSIERO, UNA PAROLA, UNO SGUARDO…UN’EMOZIONE (DI COLLERA, DI AMORE, DI PAURA, DI EMPATÌA...). Un punto di fondamentale importanza, riguardo alle vibrazioni, è che vi sono vibrazioni ordinate, armoniose e vibrazioni disordinate e disarmoniche; questo lo possiamo constatare personalmente nella vasta gamma "disarmonica" dei gesti quotidiani, dei colori e dei suoni: un incredibile caos. Le vibrazioni ordinate procurano sempre armonia e benessere, quelle disordinate non generano altro che scompensi e caos fisico (malattia), mentale (disordini psichici) ed emotivo (emozioni caotiche e destabilizzanti). Ecco che osservare, studiare, comprendere ed imparare a gestire la vibrazione energetica (a questo fine esistono la scienza del respiro, le tecniche di concentrazione, i mudra, i mantra e molte tecniche meditative) può rivelarsi estremamente utile non solo nel campo della Fisica o delle scoperte mediche e scientifiche, ma anche, e soprattutto, in quello della nostra vita di tutti i giorni. L’Arte delle Vibrazione è in stretta relazione coi rapporti interpersonali, con la gestione della nostra salute psico-fisica, col saper armonizzarsi al Pianeta che ci ospita e agli altri Regni della Natura e nell’imparare a dirigere consapevolmente la nostra crescita interiore o spirituale.
E’ impossibile separare il suono dalla vibrazione, l'uno non può esistere senza l'altro: il suono è vibrazione e la vibrazione produce suono. Non si sa né quale fosse quel "primo suono" emanato da Iswara: si dice sia l’AUM, né su quale nota o “frequenza” vibrasse. Possiamo però immaginare (visti i numerosi esperimenti scientifici che ormai comprovano la veridicità della creazione di forme geometriche e cambiamenti di stato a partire dalla vibrazione prodotta dal suono) che grazie al primo suono, o ai primi suoni emanati (suoni che ancora continuano a vibrare), si sia prodotta una modificazione della Sostanza Originale ed una trasformazione della stessa in...Luce. “La Vibrazione scorre toccando con la sua ala veloce l’intero Universo e il Germe che dimora nella Tenebra, la Tenebra che alita sulle Acque sopite della Vita”. Ormai è stato accertato ed è universalmente risaputo che tutto ciò che esiste, ma proprio tutto, è Energia che vibra a differenti velocità, secondo differenti lunghezze d’onda. Ormai tutti sanno che ogni colore vibra secondo differenti frequenze, da quelle più basse degli infrarossi a quelle più alte (o veloci) dell’ultravioletto. La stessa cosa dicasi riguardo alle frequenze delle note musicali. Molti sapranno che subito dopo il suono viene la luce:
IL SUONO AD UNA CERTA FREQUENZA VIBRATORIA PRODUCE LUCE. Di conseguenza anche la nostra “sensorialità” è una conseguenza di "differenti stati vibratori": l’udito vibra più velocemente della vista, questa a sua volta e più veloce del tatto, e via dicendo; questo perché la Sostanza Unica, vibrando a velocità differenti (sotto l'impulso del Suono Originario), si manifesta in differenti stati: suono, luce, colore, profumo, sapore, tatto… In pratica la Vibrazione la fa da padrone nell’Universo. Tutto è vibrazione! E tutto è un’Unica Sostanza che vibra secondo differenti velocità: questo è un punto molto importante su cui fermarsi a riflettere (perché comprendendolo a fondo si può arrivare ad intuire che tutto è Uno, pur nella molteplicità delle espressioni manifeste). Non esiste una "vera" divisione tra le forme, sia visibili che invisibili. E’ vibrazione il cielo, la terra, l’acqua, il fuoco (anche questi hanno differenti velocità vibratorie al loro interno: ad esempio vi sono acque che vibrano in un modo ed altre che vibrano diversamente). Tutto è l'espressione di differenti lunghezze d'onda. Vibra una pianta, una formica, un sasso…anche il nostro stesso corpo esprime precise qualità vibratorie (che possono variare durante la giornata, naturalmente). Non solo. All’interno del nostro corpo i nostri organi hanno ognuno differenti qualità e velocità vibratorie, qualità e velocità che possono variare, ad esempio, come conseguenza di variazioni atmosferiche, alimentari, sensoriali, emozionali, intellettive... In ultima analisi vibra anche la cellula, l’atomo, l’elettrone, il quanto… Vibra un Pianeta, una Stella, una Galassia…l’intero Universo “fibrilla” di vita pulsante. Qualità vibratorie più veloci corrispondono a “strati” più sottili della Sostanza Originale (lo Spirito); qualità vibratorie più lente generano condensazioni sempre più marcate che generano specifiche, personalissime, qualità cosiddette materiali (la punta più bassa delle vibrazioni si pensa sia rappresentata dal Regno Minerale). In pratica più le vibrazioni sono veloci più la Sostanza si fa Spirito, più sono lente più si fa Materia (perciò non vi è una effettiva “divisione” tra Spirito e Materia, ma solo una “apparente” separazione di forme dovuta a differenti velocità vibratorie: tutto è Uno e tutto è in relazione con tutto il resto e lo influenza). “Il Padre-Madre tesse una Tela il cui lembo superiore è fissato allo Spirito, la luce della Tenebra Una, e l’inferiore al suo estremo oscuro, la Materia; questa tela è l’Universo intessuto delle Due Sostanze, fatte in Una che è Svabhavat”. Da quanto detto va da sé che comprendere le vibrazioni (E COME GESTIRLE IMPARANDO A MODIFICARNE LE VELOCITÀ O ARMONIZZARSI AD ESSE) sia di fondamentale importanza per tutti noi. Infatti vi sono vibrazioni più confacenti alla nostra natura e vibrazioni in antitesi che alterano dannosamente il nostro equilibrio molecolare, emozionale e psichico. Tutto vibra! VIBRA ANCHE UN PENSIERO, UNA PAROLA, UNO SGUARDO…UN’EMOZIONE (DI COLLERA, DI AMORE, DI PAURA, DI EMPATÌA...). Un punto di fondamentale importanza, riguardo alle vibrazioni, è che vi sono vibrazioni ordinate, armoniose e vibrazioni disordinate e disarmoniche; questo lo possiamo constatare personalmente nella vasta gamma "disarmonica" dei gesti quotidiani, dei colori e dei suoni: un incredibile caos. Le vibrazioni ordinate procurano sempre armonia e benessere, quelle disordinate non generano altro che scompensi e caos fisico (malattia), mentale (disordini psichici) ed emotivo (emozioni caotiche e destabilizzanti). Ecco che osservare, studiare, comprendere ed imparare a gestire la vibrazione energetica (a questo fine esistono la scienza del respiro, le tecniche di concentrazione, i mudra, i mantra e molte tecniche meditative) può rivelarsi estremamente utile non solo nel campo della Fisica o delle scoperte mediche e scientifiche, ma anche, e soprattutto, in quello della nostra vita di tutti i giorni. L’Arte delle Vibrazione è in stretta relazione coi rapporti interpersonali, con la gestione della nostra salute psico-fisica, col saper armonizzarsi al Pianeta che ci ospita e agli altri Regni della Natura e nell’imparare a dirigere consapevolmente la nostra crescita interiore o spirituale.