Tasse universitarie e prostituzione
Oggi 170108 "La radio ne parla" di RAI 1 ha affrontato il problema delle tasse universitarie, che in Italia sono aumentate molto negli ultimi anni, talvolta superando il limite di legge per cui un'universita' non dovrebbe finanziarsi con le tasse degli studenti per piu' del 20% del budget.
Lo stesso trend si ha un po' dappertutto, aumenti di tasse, o tasse universitarie ex novo in paesi come Austria e Germania dove prima non ce n'erano. Insomma un scimmiottare gli USA e l'Inghilterra di Tatcher e Blair nei loro aspetti peggiori.
Qualcuno ha detto che le tasse andrebbero persino aumentate, che gli studenti spendono piu' per le palestre che per lo studio. Dubito che in generale sia cosi', certo proprio ieri a RAI 1 si discuteva di come in Inghilterra un 6% di studenti/studentesse universitari si prostituiscano per pagarsi gli studi: i soliti lavoretti in bar etc non basterebbero perche' troppo poco pagati, e sottrarrebbero troppo tempo allo studio. Accade anche in italia, ma anche chi si mantiene con lavori che non siano la prostituzione, finisce con il rallentare terribilmente gli studi, si lavora per pagare le tasse e non si studia. E anche chi come l'UDU chiede piu' borse di studio per i meritevoli, dovrebbe prestare piu' attenzione alle mistificazioni e ai cavilli con cui tali provvidenza verrebbero negate. Ad esempio chi debba interrompere gli studi per qualche disgrazia personale o familiare potrebbe non aver dato esami nell'ultimo anno e risultare quindi non meritevole. Sarebbero colpiti inoltre quelli che erano in difgficolta' prima dell'applicazione di nuove provvidenze. Per non dire del rovesciamento della politica fiscale a danno dei fuoricorso, avvenuto alcuni anni orsono, si e' affermato che bisognava caricare i fuoricorso di tasse esose per spingerli a finire, il che si e' dimostrato infondato, ed e' comunque sbagliato per almeno due ragioni, il fuoricorso ha gia' frequentato lezioni e laboratori, per i quali ha pagato le tasse in pieno, e se rimane all'universita' per dare gli esami che gli restano usufruira' dell'universita' in misura molto minore dello studente in corso (non e' che frequenteranno enne volte lo stesso corso!), ed e' ingiusto far pagare due o piu' volte per servizi di cui si usufruisce solo una volta, inoltre e' assurdo credere che i fuoricorso siano tali perche' se la prendono comoda, spesso devono perdere molto tempo per lavorare e mantenersi, e piu' tasse devono pagare, piu' devono lavorare e meno possono studiare, la realta' e' questa. Quanto agli studenti lavoratori spesso ci sono condizioni pesanti, occorre un contratto a tempo indeterminato e un certo reddito, chi faccia lavori stagionali e/o part-time non e' considerato studente lavoratore (e le stesse aziende di trasporto rifiutano loro l'abbonamento ridotto come studenti, gli fa comodo considerarli lavoratori, anche nei mesi in cui non lavorano!). Quindi sarebbe giusto tornare a una tassa per fuoricorso del tutto simbolica, diciamo 100 euro l'anno. E con la possibilita' di reiscriversi in qualsiasi momento dell'anno qualora pensino di poter sostenere a breve degli esami.
Le porcate alla Blair servono solo a rifornire i marciapiedi di prostitute/i cosi' come i prestiti sull'onore per pagare tasse enormi servono solo per creare degli schiavi per debiti a vita, specialita' in cui gli Inglesi hanno dato lungamente prova di eccellere.
Paolo
Lo stesso trend si ha un po' dappertutto, aumenti di tasse, o tasse universitarie ex novo in paesi come Austria e Germania dove prima non ce n'erano. Insomma un scimmiottare gli USA e l'Inghilterra di Tatcher e Blair nei loro aspetti peggiori.
Qualcuno ha detto che le tasse andrebbero persino aumentate, che gli studenti spendono piu' per le palestre che per lo studio. Dubito che in generale sia cosi', certo proprio ieri a RAI 1 si discuteva di come in Inghilterra un 6% di studenti/studentesse universitari si prostituiscano per pagarsi gli studi: i soliti lavoretti in bar etc non basterebbero perche' troppo poco pagati, e sottrarrebbero troppo tempo allo studio. Accade anche in italia, ma anche chi si mantiene con lavori che non siano la prostituzione, finisce con il rallentare terribilmente gli studi, si lavora per pagare le tasse e non si studia. E anche chi come l'UDU chiede piu' borse di studio per i meritevoli, dovrebbe prestare piu' attenzione alle mistificazioni e ai cavilli con cui tali provvidenza verrebbero negate. Ad esempio chi debba interrompere gli studi per qualche disgrazia personale o familiare potrebbe non aver dato esami nell'ultimo anno e risultare quindi non meritevole. Sarebbero colpiti inoltre quelli che erano in difgficolta' prima dell'applicazione di nuove provvidenze. Per non dire del rovesciamento della politica fiscale a danno dei fuoricorso, avvenuto alcuni anni orsono, si e' affermato che bisognava caricare i fuoricorso di tasse esose per spingerli a finire, il che si e' dimostrato infondato, ed e' comunque sbagliato per almeno due ragioni, il fuoricorso ha gia' frequentato lezioni e laboratori, per i quali ha pagato le tasse in pieno, e se rimane all'universita' per dare gli esami che gli restano usufruira' dell'universita' in misura molto minore dello studente in corso (non e' che frequenteranno enne volte lo stesso corso!), ed e' ingiusto far pagare due o piu' volte per servizi di cui si usufruisce solo una volta, inoltre e' assurdo credere che i fuoricorso siano tali perche' se la prendono comoda, spesso devono perdere molto tempo per lavorare e mantenersi, e piu' tasse devono pagare, piu' devono lavorare e meno possono studiare, la realta' e' questa. Quanto agli studenti lavoratori spesso ci sono condizioni pesanti, occorre un contratto a tempo indeterminato e un certo reddito, chi faccia lavori stagionali e/o part-time non e' considerato studente lavoratore (e le stesse aziende di trasporto rifiutano loro l'abbonamento ridotto come studenti, gli fa comodo considerarli lavoratori, anche nei mesi in cui non lavorano!). Quindi sarebbe giusto tornare a una tassa per fuoricorso del tutto simbolica, diciamo 100 euro l'anno. E con la possibilita' di reiscriversi in qualsiasi momento dell'anno qualora pensino di poter sostenere a breve degli esami.
Le porcate alla Blair servono solo a rifornire i marciapiedi di prostitute/i cosi' come i prestiti sull'onore per pagare tasse enormi servono solo per creare degli schiavi per debiti a vita, specialita' in cui gli Inglesi hanno dato lungamente prova di eccellere.
Paolo