I tassi sono diminuiti- due pesi e due misure
L’economia non tira, salvo pochi timidi tentativi, il consumatore non consuma, gli opifici chiudono o mandano in c.i.g. i dipendenti in attesa di ripresa e la crisi ha colpito, per effetto domino, anche i settori ed i comparti non direttamente interessati dalla finanza opportunista e creativa.
Anche se i tassi afferenti ai finanziamenti, ai mutui, ai prestiti in genere sono di molto diminuiti (vedasi crollo totale dell’Euribor che in sei-dieci mesi è passato mediamente da oltre il 5% a meno dell’1%) in quanto, di norma, legati a detto indice, si continua a lamentare ed a rivendicare la mancata ottemperanza da parte delle istituzioni creditizie o equipollenti di scarsa rispondenza alla opportuna diminuzione, anche se pure è vero che le banche non sono li per non guadagnare.
Certamente che farebbe comodo ai mutuatari, avere spread zero e pagare 0,60-1% di tasso rapportato ad anno! Magari, col risparmiato, andare a giocarseli al gratta e vinci o altro!
Ma sempre per simile motivo, d’altra parte il risparmiatore che , anziché divertirsi o spendacchiare i propri risparmi per avere una tutela e sicurezza del proprio futuro, si vede remunerare un corporate bond, un bot, un cct, un fondo ecc. con tassi al presente pressoché nulli, se non sotto zero per via delle commissioni pagate, quando, fin a meno di un anno fa, percepiva il 4,50-5,50% …… che dovrebbe dire? Che gli si potrebbe rispondere….zitto tu che, tanto, i soldi ce li hai già ! Ma che vuoi ancora? Zitto che altrimenti ti aumentiamo pure le ritenute sui proventi finanziari, che non si sa da dove vengano….magari da illecito o da furto sulla pelle di qualcuno.
E lo Stato, che ha superato con il debito pubblico cifre e superi da record, pur pagando ora in gran parte interessi con tassi sul variabile a meno dell’1%, non dovrebbe devolvere tali enormi risparmi al contenimento di detto debito?
Perché gli organi di informazione tendono a rimarcare solo il lato Dare?
Anche se i tassi afferenti ai finanziamenti, ai mutui, ai prestiti in genere sono di molto diminuiti (vedasi crollo totale dell’Euribor che in sei-dieci mesi è passato mediamente da oltre il 5% a meno dell’1%) in quanto, di norma, legati a detto indice, si continua a lamentare ed a rivendicare la mancata ottemperanza da parte delle istituzioni creditizie o equipollenti di scarsa rispondenza alla opportuna diminuzione, anche se pure è vero che le banche non sono li per non guadagnare.
Certamente che farebbe comodo ai mutuatari, avere spread zero e pagare 0,60-1% di tasso rapportato ad anno! Magari, col risparmiato, andare a giocarseli al gratta e vinci o altro!
Ma sempre per simile motivo, d’altra parte il risparmiatore che , anziché divertirsi o spendacchiare i propri risparmi per avere una tutela e sicurezza del proprio futuro, si vede remunerare un corporate bond, un bot, un cct, un fondo ecc. con tassi al presente pressoché nulli, se non sotto zero per via delle commissioni pagate, quando, fin a meno di un anno fa, percepiva il 4,50-5,50% …… che dovrebbe dire? Che gli si potrebbe rispondere….zitto tu che, tanto, i soldi ce li hai già ! Ma che vuoi ancora? Zitto che altrimenti ti aumentiamo pure le ritenute sui proventi finanziari, che non si sa da dove vengano….magari da illecito o da furto sulla pelle di qualcuno.
E lo Stato, che ha superato con il debito pubblico cifre e superi da record, pur pagando ora in gran parte interessi con tassi sul variabile a meno dell’1%, non dovrebbe devolvere tali enormi risparmi al contenimento di detto debito?
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