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TELECOM: COME AVERE GLI INDENNIZZI PREVISTI DAL CONTRATTO!!
di FREDDY
17 febbraio 2007 0:00
 
Ho avuto modo di leggere che ci sono molti che hanno problemi con i gestori di telefonia fissa (e non ci vuole Nostradamus a capire perchè).
Io l'unica cosa che posso dirvi, ed ho già aperto una discussione in merito qualche giorno fa che vi consiglio di andare e rivedere, e che vi dovete armare di tanta tanta, tanta pazienza, PERCHE' LORO FANNO LEVA PROPRIO SU QUESTO, la gente in generale per non perdere tempo lascia correre, e purtroppo le regole nel campo della telefonia danno una mano ai gestori, e che mano!!!!
Io mi riferisco principalmente a Telecom visto che è con questo operatore che ho avuto i problemi di vario genere, ma penso che la regola possa valere anche per gli altri gestori di telefonia fissa e mobile.
Prima cosa, una volta appurato il danno, ovvero, il non rispetto delle condizioni generali di abbonamento - quindi procurarsi il contratto dell'operatore, es. linea telefonica che non funziona per piu' di 48 ore, nei giorni lavorativi compreso il sabato, mancato trasloco, per piu' di dieci giorni lavorativi ecc., dopo tali termini si ha diritto all'indennizzo, ad esempio ogni giorno che la linea telefonica non funziona (sempre dopo i famosi giorni morti) sono circa 6,07¤ di indennizzo, stessa cosa vale per l'adsl falt 5¤ al giorno per un max di 100¤.
Ma come avere i soldi?
Mandate una raccomandata a telecom con la richiesta di rimborso facendo riferimento alle loro inadempienze contrattuali e specificate i tempi (in genere 15 giorni) dopo i quali adirete le vie legali precisando che le spese sostenute per tale pratica saranno totalmente a carico dell'operatore.
Ovviamente, nel 90% dei casi non daranno nessuna risposta - tutto calcolato - allora ci si deve rivolge OBBLIGATORIAMENTE al Co.re.com. (Comitato Regionale Comunicazioni) che ha sede nei capoluoghi di regione, andando sul sito si scarica il modello UG e si specifica tutto quello che è accaduto, possibilmente nei minimi dettagli (allegando la raccomandata mandata al gestore con le varie ricevute). Vi ricordo che i fax non hanno un valore legale e che quindi, per esempio, non avrebbero valore davanti ad un Giudice di Pace per gli eventuali ricorsi.
Dopo di questo ci sono i seguenti scenari:
1) che il rimborso non è tale da giustificare la perdita di una mezza giornata di lavoro - tenuto conto che chi abita lontano dal Capoluogo di regione, impiegherebbe un po' per arrivare sul posto, oltre alle spese di benzina treno ecc., e quindi lascia perdere il tutto, diciamo un buon 35% piu' quelli che non sanno che vi sono gli indennizzi in caso di disfunzioni 50%. (35%+50%= 85% lascia perdere).
2) l'altro 15% quando va dal conciliatore, e faccio il mio esempio, dopo innumerevoli mesi che avevo scritto, mi riferisce il rappresentante che ancora non aveva conteggiato gli indennizzi da darmi e mi hanno obbligato a riandare..... altra perdita di tempo e, soprattutto, un altro 10% che non va. (LORO SANNO DA DOVE VIENI, TUTTO CALCOLATO)
3) ci si ritorna e puo' capitare di non trovare l'accordo, in fin dei conti è logico questo, anche perché quando trovano l'accordo pagano solo quello previsto dall'indennizzo, quindi fatevi un po' di calcoli, tutto da guadagnare e quasi nulla da perdere.
4) Allora chi ha la forza di andare dal giudice di pace 1% forse.
IO SONO QUELL'1%!!!!!!
Un saluto se volete qualche consiglio per quello che ne sò scrivete pure.
Un saluto.
 
 
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17 febbraio 2007 0:00
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