TELECOM ITALIA e contributo statale ADSL
Vorrei segnalare una strana operazione condotta da TELECOM ITALIA. Nel mese di dicembre siamo stati contattati da un operatore TELECOM che ci offriva gratuitamente l'installazione di una linea ADSL FREE.
La promozione era collegata al contributo statale di 50 euro a famiglia. La tariffa per il servizio sarebbe stata a consumo, dunque nessun costo una tantum sulla bolletta ma solo il traffico effettivamente consumato. Accettammo e l'operatrice ci disse che ci sarebbe arrivato a casa un cd d'installazione e la copia del contratto. Non è arrivato mai niente e non abbiamo mai usufruito della connessione ADSL.
Alla fine di febbraio ci ha contattato di nuovo un'operatrice TELECOM chiedendoci se eravamo interessati a un cambio di tariffa e durante la conversazione la stessa ha detto che attualmente risultava a nostro carico una tariffa flat (ALICE MEGA) il cui costo era di 54 euro al bimestre. Stupiti della cosa, abbiamo fatto notare di non aver mai aderito a quel piano tariffario e che non avevamo più intenzione di avere nemmeno la ADSL a consumo, di cui eravamo ancora in attesa di ricevere il contratto e il cd d'installazione.
In conclusione nella bolletta del bimestre marzo/aprile ci è stato addebitato un canone di 54,10 euro per i mesi di gennaio/febbraio di ADSL ALICE MEGA, linea che comunque non era mai stata installata né usufruita. Questi soldi tuttavia ci verranno restituiti in 6 rate grazie al contributo statale (nella bolletta è stata già detratta la prima rata di 8,3 euro).
Non scrivo per denunciare un danno subito dato che i soldi addebitati erroneamente saranno restituiti (spero), anche se a rate. Noi non dovremmo rimetterci niente mentre a farlo sarà sicuramente lo Stato.
Quello che vorrei sottolineare è che TELECOM ITALIA ha usufruito di un contributo STATALE di 50 euro per una linea ADSL che in realtà non è stata MAI attivata e di cui non abbiamo MAI usufruito.
A mio modo di vedere mi è sembrata un'operazione maldestra e scorretta per ottenere il contributo dello Stato senza attivare il servizio cui questo contributo è volto, o al massimo attivare a carico dell'abbonato la linea con la tariffa FLAT (la più cara che avrebbe assorbito il contributo subito il primo bimestre) mentre al momento dell'installazione veniva promessa quella a consumo, senza costi fissi mensili.
Una vera truffa a carico dello Stato se ciò fosse avvenuto sistematicamente. Mi chiedo cosa ne pensa di questa pratica il Ministero delle Telecomunicazioni o l'Agenzia delle Entrate.
La promozione era collegata al contributo statale di 50 euro a famiglia. La tariffa per il servizio sarebbe stata a consumo, dunque nessun costo una tantum sulla bolletta ma solo il traffico effettivamente consumato. Accettammo e l'operatrice ci disse che ci sarebbe arrivato a casa un cd d'installazione e la copia del contratto. Non è arrivato mai niente e non abbiamo mai usufruito della connessione ADSL.
Alla fine di febbraio ci ha contattato di nuovo un'operatrice TELECOM chiedendoci se eravamo interessati a un cambio di tariffa e durante la conversazione la stessa ha detto che attualmente risultava a nostro carico una tariffa flat (ALICE MEGA) il cui costo era di 54 euro al bimestre. Stupiti della cosa, abbiamo fatto notare di non aver mai aderito a quel piano tariffario e che non avevamo più intenzione di avere nemmeno la ADSL a consumo, di cui eravamo ancora in attesa di ricevere il contratto e il cd d'installazione.
In conclusione nella bolletta del bimestre marzo/aprile ci è stato addebitato un canone di 54,10 euro per i mesi di gennaio/febbraio di ADSL ALICE MEGA, linea che comunque non era mai stata installata né usufruita. Questi soldi tuttavia ci verranno restituiti in 6 rate grazie al contributo statale (nella bolletta è stata già detratta la prima rata di 8,3 euro).
Non scrivo per denunciare un danno subito dato che i soldi addebitati erroneamente saranno restituiti (spero), anche se a rate. Noi non dovremmo rimetterci niente mentre a farlo sarà sicuramente lo Stato.
Quello che vorrei sottolineare è che TELECOM ITALIA ha usufruito di un contributo STATALE di 50 euro per una linea ADSL che in realtà non è stata MAI attivata e di cui non abbiamo MAI usufruito.
A mio modo di vedere mi è sembrata un'operazione maldestra e scorretta per ottenere il contributo dello Stato senza attivare il servizio cui questo contributo è volto, o al massimo attivare a carico dell'abbonato la linea con la tariffa FLAT (la più cara che avrebbe assorbito il contributo subito il primo bimestre) mentre al momento dell'installazione veniva promessa quella a consumo, senza costi fissi mensili.
Una vera truffa a carico dello Stato se ciò fosse avvenuto sistematicamente. Mi chiedo cosa ne pensa di questa pratica il Ministero delle Telecomunicazioni o l'Agenzia delle Entrate.