Telecom, maggioranza allo sbando
Telecom, Ue: "No alla golden share"
"Nessun diritto di veto per il governo"
Sulla vicenda Telecom-Tim, Bruxelles gela le speranze di alcuni esponenti del governo che avevano proposto di ricorrere alla golden share per ostacolare una possibile vendita della Tim agli stranieri da parte di Tronchetti. "Sono misure che non hanno spazio nel mercato interno", ha affermato il portavoce del commissario Ue, Charlie McCreevy. Prodi, interpellato a Nanchino sulla questione ha risposto? "Chi ha mai parlato di golden Share?"
Eppure l''ipotesi di intervenire con i "poteri speciali di veto" sulla vicenda Telecom è stata solleveta nei giorni scorsi da Alfonoso Pecoraro Scanio (Verdi) e da Oliviero Diliberto (Pdci), ma è stata appoggiata anche da Antonio Di Pietro, che già in precedenza aveva riproposto la questione anche per il caso Autostrade-Abertis.
Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, invece, ha preferito glissare: "Non credo sia il momento di parlare di golden share. C'è un atteggiamento di attesa per capire di più i progetti dell'azienda e di preoccupazione perché noi difenderemo l'interesse generale del Paese".
Per quanto riguarda il premier, invece, ha semplicemente sottolineato la volontà di seguire la vicenda Telecom da vicino e di essere rimasto "sorpreso" e sconcertato per le mosse di Tronchetti, visto che lo aveva incontrato pochi giorni prima e non era stato informato dei piani.
La strada della golden share, comunque, alla luce della risposta Ue, sembra sempre difficile da poter intraprendere. "Non abbiamo un commento dettagliato sulla vicenda, perchè non abbiamo ancora alcuna informazione concreta sull'eventuale piano del governo italiano", ha affermato Charlie McCreevy. "Tuttavia, ha proseguito il portavoce, "come commento molto generale, la Golden Share come tale non ha alcun posto nel mercato interno Ue".
Ma quali sono questi poteri di veto del Tesoro? Via XX Settembre ha due prerogative. La prima è l'opposizione all'ingresso nel capitale di Telecom di soci con partecipazioni superiori al 3% quando l'operazione rechi pregiudizio agli interesse vitali dello Stato. La seconda è il vedo all'adozione di delibere di scioglimento della società, di trasferimento dell'azienda, di fusione e anche di scissione. E anche in questo caso devono essere a rischio interessi vitali dello Stato. Contro i provvedimenti del Tesoro, Telecon ha diritto di presentare ricorso al Tar.
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Ma avremo qualche persona capace e competente al governo? o continueranno con i soliti proclami che si smentiscono a vicenda?
scronista
"Nessun diritto di veto per il governo"
Sulla vicenda Telecom-Tim, Bruxelles gela le speranze di alcuni esponenti del governo che avevano proposto di ricorrere alla golden share per ostacolare una possibile vendita della Tim agli stranieri da parte di Tronchetti. "Sono misure che non hanno spazio nel mercato interno", ha affermato il portavoce del commissario Ue, Charlie McCreevy. Prodi, interpellato a Nanchino sulla questione ha risposto? "Chi ha mai parlato di golden Share?"
Eppure l''ipotesi di intervenire con i "poteri speciali di veto" sulla vicenda Telecom è stata solleveta nei giorni scorsi da Alfonoso Pecoraro Scanio (Verdi) e da Oliviero Diliberto (Pdci), ma è stata appoggiata anche da Antonio Di Pietro, che già in precedenza aveva riproposto la questione anche per il caso Autostrade-Abertis.
Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, invece, ha preferito glissare: "Non credo sia il momento di parlare di golden share. C'è un atteggiamento di attesa per capire di più i progetti dell'azienda e di preoccupazione perché noi difenderemo l'interesse generale del Paese".
Per quanto riguarda il premier, invece, ha semplicemente sottolineato la volontà di seguire la vicenda Telecom da vicino e di essere rimasto "sorpreso" e sconcertato per le mosse di Tronchetti, visto che lo aveva incontrato pochi giorni prima e non era stato informato dei piani.
La strada della golden share, comunque, alla luce della risposta Ue, sembra sempre difficile da poter intraprendere. "Non abbiamo un commento dettagliato sulla vicenda, perchè non abbiamo ancora alcuna informazione concreta sull'eventuale piano del governo italiano", ha affermato Charlie McCreevy. "Tuttavia, ha proseguito il portavoce, "come commento molto generale, la Golden Share come tale non ha alcun posto nel mercato interno Ue".
Ma quali sono questi poteri di veto del Tesoro? Via XX Settembre ha due prerogative. La prima è l'opposizione all'ingresso nel capitale di Telecom di soci con partecipazioni superiori al 3% quando l'operazione rechi pregiudizio agli interesse vitali dello Stato. La seconda è il vedo all'adozione di delibere di scioglimento della società, di trasferimento dell'azienda, di fusione e anche di scissione. E anche in questo caso devono essere a rischio interessi vitali dello Stato. Contro i provvedimenti del Tesoro, Telecon ha diritto di presentare ricorso al Tar.
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Ma avremo qualche persona capace e competente al governo? o continueranno con i soliti proclami che si smentiscono a vicenda?
scronista