Telecom e pagamenti on line
Sono un Italiano che lavora e vive all'estero: a Taiwan, la Cina dimenticata. Ho stipulato durante uno dei miei soggiorni in Italia un contratto con la Telecom per una nuova linea telefonica che prevede tutte le opzioni possibili e immaginabili: tra l'altro Alice 20Mega e telefonate gratuite esclusi i cellulari.
Primo problema: Nonostante le promesse di immediata attivazione della linea ADSL (avevo persino concordato la data con la venditrice per l'11 Feb. 008) tale linea � stata attivata mesi dopo. Avendo la necessità di utilizzare comunque internet, anche se a velocità ridottissima ho pensato di utilizzare un vecchio contratto mai disdetto con la Telecom Italia Net, parte di Telecom stessa che mi consentirebbe la navigazione illimitata con modem analogico, o ISDN per tutto il territorio nazionale. Secondo tale contratto � sufficiente inserire userid e password per lavorare da qualsiasi telefono sul territorio nazionale.
La linea ADSL sul numero nuovo Ã? stata attivata a fine Aprile quindi da Febbraio a fine Aprile ho utilizzato questo sistema ricevendo una bolletta per 366+148 che escludendo il contratto e l'IVA sono tutte per telefonate a NUM. Telecom Italia 701 2 702. In altre parole la Telecom ha ignorato un contratto stipulato con se stessa, caricandomi con una tariffa che non mi compete.
Dopo aver fatto pagare obtorto collo tali bollette, trovandomi per un breve periodo in Italia ho provato invano a pagare la bolletta successiva utilizzando 3 dei 5 sistemi suggeriti dalla Telecom senza successo:
1-La mia banca non Ã? convenzionata al pagamento Bancomat,
2- Nella città di Catania non ho trovato nessuna tabaccheria LOTTOMATIC abilitata a questi pagamenti e gli addetti del 187 non sono stati in grado di indicarmi un indirizzo dove mi era possibile fare tale pagamento.
3- Ho tentato numerosissime volte a fare il pagamento online. Nonostante l'inserimento attento e corretto di tutti i dati richiesti si verificano i seguenti errori:
La carta American Express non viene riconosciuta nonostante sia indicata come carta abilitata ai pagamenti. Completata la procedura il sistema dice "carta inesistente". Usando la VISA invece sistematicamente il sistema si scusa per non essere in grado di verificare se il pagamento � avvenuto, e che verrò informato quanto prima del buon fine del mio pagamento in caso positivo.
Immediatamente invece ricevo invece delle email da un fantomatico indirizzo: [email protected] che mi conferma che il sistema non funziona e molto cortesemente mi ricorda data e ora del mio tentativo andato a vuoto. Ho una ventina di queste email, alcune, ma non tutte precedenti alla data di scadenza della fattura. Nella email scrivono che � inutile rispondere a quella casella email perché tale indirizzo non � presidiato da nessuno.
Inoltre nella email stessa c'Ã? una nota in inglese che dichiara che quanto scritto sopra Ã? cosa riservata, e se mai fosse stata recapitata a persona sbagliata Ã? necessario rispedirla con spiegazioni ad una altro fantomatico indirizzo; webmaster@@telecomitalia.it.
Scrivendo sia a webmaster@@telecomitalia.it, che a [email protected] ricevo in risposta un errore che m i informa che tali indirizzi sono inesistenti.
Ho provato a chiamare i numeri di telefono di Milano o Roma che si trovano sul sito e sono gli unici che rispondono, ma le gentili signorine e signorini passano solo il direttore generale, o i vari altri capi in testa e non sono autorizzate a passare nessun altro meno che mai l'assistenza o il servizio clienti.
Adesso: � pur vero che potrei aver pagato alle poste, ma dopo 3 tentativi con code di ore davanti a vari sportelli vuoti, sono stato costretto a rinunciare. Andare alla posta non può essere una attività a tempo semi pieno. Inoltre sono stato tratto in inganno da chi risponde al 187: tutti in coro promettono infatti che il pagamento on line sarà ripristinato a momenti e se ho ricevuto le email che attestano i tentativi di pagamento andati a male, visto che si tratta di un loro disservizio, la linea non sarebbe stata tagliata.
Naturalmente la linea � stata tagliata e adesso mi ritrovo senza internet e bloccato nel mio lavoro. Con Alice20Mega e il computer sempre accesso ho la possibilità di fare meglio il mio lavoro, consultare archivi che non mi porto dietro e varie altre magie telematiche che sono necessarie alla mia attività .
Adesso: Internet non � più un opzional. E' un servizio necessario. La globalizzazione gradita o meno per ragioni varie e tutte giuste fa si che con internet sia possibile fare quanto prima non si poteva ed � per questo che ho fatto un contratto con la Telecom.
Il tentativo di domiciliare presso la mia banca italiana il pagamento della bolletta richiede di fatto la mia presenza in patria.
La Telecom non può non dare un numero telefonico a pagamento per chi si trova all'estero. Altrettanto assurdo � promettere un servizio di pagamento online che in realtà esiste solo nella pagina web ma in realtà non � attivo,
e non dare un indirizzo email che consenta l'utenza di mettersi in comunicazione con i tecnici.
Se il problema Ã? tecnico, dovuto alle gloriose vacanze di agosto e quindi il poverello che dovrebbe occuparsi di sistemare il sistema Ã? ancora in pieno spirito di vacanze e si guarda bene da fare il suo lavoro, tale persona o persone, i loro capiservizio e direttori di sezione dovrebbero essere licenziati tutti in tronco.
Non � legittimo che un contratto vecchio di 1i 15 anni che consente la navigazione illimitata su internet per via analogica venga dimenticato dalla dirigenza attuale, mentre il pagamento del servizio stesso (che non si capisce più cosa sia) viene richiesto con raccomandate, email varie ecc, ecc,.
Cosa fare?
Primo problema: Nonostante le promesse di immediata attivazione della linea ADSL (avevo persino concordato la data con la venditrice per l'11 Feb. 008) tale linea � stata attivata mesi dopo. Avendo la necessità di utilizzare comunque internet, anche se a velocità ridottissima ho pensato di utilizzare un vecchio contratto mai disdetto con la Telecom Italia Net, parte di Telecom stessa che mi consentirebbe la navigazione illimitata con modem analogico, o ISDN per tutto il territorio nazionale. Secondo tale contratto � sufficiente inserire userid e password per lavorare da qualsiasi telefono sul territorio nazionale.
La linea ADSL sul numero nuovo Ã? stata attivata a fine Aprile quindi da Febbraio a fine Aprile ho utilizzato questo sistema ricevendo una bolletta per 366+148 che escludendo il contratto e l'IVA sono tutte per telefonate a NUM. Telecom Italia 701 2 702. In altre parole la Telecom ha ignorato un contratto stipulato con se stessa, caricandomi con una tariffa che non mi compete.
Dopo aver fatto pagare obtorto collo tali bollette, trovandomi per un breve periodo in Italia ho provato invano a pagare la bolletta successiva utilizzando 3 dei 5 sistemi suggeriti dalla Telecom senza successo:
1-La mia banca non Ã? convenzionata al pagamento Bancomat,
2- Nella città di Catania non ho trovato nessuna tabaccheria LOTTOMATIC abilitata a questi pagamenti e gli addetti del 187 non sono stati in grado di indicarmi un indirizzo dove mi era possibile fare tale pagamento.
3- Ho tentato numerosissime volte a fare il pagamento online. Nonostante l'inserimento attento e corretto di tutti i dati richiesti si verificano i seguenti errori:
La carta American Express non viene riconosciuta nonostante sia indicata come carta abilitata ai pagamenti. Completata la procedura il sistema dice "carta inesistente". Usando la VISA invece sistematicamente il sistema si scusa per non essere in grado di verificare se il pagamento � avvenuto, e che verrò informato quanto prima del buon fine del mio pagamento in caso positivo.
Immediatamente invece ricevo invece delle email da un fantomatico indirizzo: [email protected] che mi conferma che il sistema non funziona e molto cortesemente mi ricorda data e ora del mio tentativo andato a vuoto. Ho una ventina di queste email, alcune, ma non tutte precedenti alla data di scadenza della fattura. Nella email scrivono che � inutile rispondere a quella casella email perché tale indirizzo non � presidiato da nessuno.
Inoltre nella email stessa c'Ã? una nota in inglese che dichiara che quanto scritto sopra Ã? cosa riservata, e se mai fosse stata recapitata a persona sbagliata Ã? necessario rispedirla con spiegazioni ad una altro fantomatico indirizzo; webmaster@@telecomitalia.it.
Scrivendo sia a webmaster@@telecomitalia.it, che a [email protected] ricevo in risposta un errore che m i informa che tali indirizzi sono inesistenti.
Ho provato a chiamare i numeri di telefono di Milano o Roma che si trovano sul sito e sono gli unici che rispondono, ma le gentili signorine e signorini passano solo il direttore generale, o i vari altri capi in testa e non sono autorizzate a passare nessun altro meno che mai l'assistenza o il servizio clienti.
Adesso: � pur vero che potrei aver pagato alle poste, ma dopo 3 tentativi con code di ore davanti a vari sportelli vuoti, sono stato costretto a rinunciare. Andare alla posta non può essere una attività a tempo semi pieno. Inoltre sono stato tratto in inganno da chi risponde al 187: tutti in coro promettono infatti che il pagamento on line sarà ripristinato a momenti e se ho ricevuto le email che attestano i tentativi di pagamento andati a male, visto che si tratta di un loro disservizio, la linea non sarebbe stata tagliata.
Naturalmente la linea � stata tagliata e adesso mi ritrovo senza internet e bloccato nel mio lavoro. Con Alice20Mega e il computer sempre accesso ho la possibilità di fare meglio il mio lavoro, consultare archivi che non mi porto dietro e varie altre magie telematiche che sono necessarie alla mia attività .
Adesso: Internet non � più un opzional. E' un servizio necessario. La globalizzazione gradita o meno per ragioni varie e tutte giuste fa si che con internet sia possibile fare quanto prima non si poteva ed � per questo che ho fatto un contratto con la Telecom.
Il tentativo di domiciliare presso la mia banca italiana il pagamento della bolletta richiede di fatto la mia presenza in patria.
La Telecom non può non dare un numero telefonico a pagamento per chi si trova all'estero. Altrettanto assurdo � promettere un servizio di pagamento online che in realtà esiste solo nella pagina web ma in realtà non � attivo,
e non dare un indirizzo email che consenta l'utenza di mettersi in comunicazione con i tecnici.
Se il problema Ã? tecnico, dovuto alle gloriose vacanze di agosto e quindi il poverello che dovrebbe occuparsi di sistemare il sistema Ã? ancora in pieno spirito di vacanze e si guarda bene da fare il suo lavoro, tale persona o persone, i loro capiservizio e direttori di sezione dovrebbero essere licenziati tutti in tronco.
Non � legittimo che un contratto vecchio di 1i 15 anni che consente la navigazione illimitata su internet per via analogica venga dimenticato dalla dirigenza attuale, mentre il pagamento del servizio stesso (che non si capisce più cosa sia) viene richiesto con raccomandate, email varie ecc, ecc,.
Cosa fare?