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C'è monnezza e monnezza: c'è quella di livello basso, che puzza quando rimane qualche giorno nei cassonetti, e quella di livello più elevato, che non puzza, è completamente riciclabile anche senza fare la raccolta differenziata, perché brucia tutto nel termovalorizzatore della politica.
Leggo dal sito del Corriere (www.corriere.it) la seguente dichiarazione odierna dell'ex ministro Mastella in merito alle vicende di questi giorni: «Vorrei sapere perché io sarei concusso per una nomina e per tutte le altre nomine non ci sarebbero nè concussi nè concussori. Può non piacere il sistema che sta dietro ai giochi della politica, ma questo è».
Grazie,onorevole, per la chiarezza con la quale ha detto quello che tutti noi sappiamo da tempo.
Grazie per aver eliminato ogni dubbio su come i politici considerano la "res publica", ad ogni livello.
Grazie anche a tutti gli onorevoli che si sono prodigati in una appassionata ed indifferenziata difesa bipartisan del loro collega prima ancora di sapere di che cosa era accusato.
A questi dico grazie per aver dato prova inconfutabile che la casta esiste, che difende i propri adepti ad ogni costo, che elargisce favori soltanto ai propri sostenitori, che ha come unico scopo quello di fare "i giochi".
Grazie per aver detto implicitamente che tutti possono essere indagati, ma che non si può indagare sui politici senza informarli preventivamente e chiedere a quale ora gradiscono ricevere un avviso di garanzia o la comunicazione di un provvedimento restrittivo della libertà personale.
Grazie perché, con la loro accorata e pelosa difesa "a prescindere", hanno dato la loro personale interpretazione dell'art. 3 della Costituzione, il quale, evidentemente, prevede una parte scritta (tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge) ed una parte non scritta (c'è qualcuno più uguale di qualcun altro).
Grazie per aver fatto capire che i pubblici ministeri non possono indagare sulle persone sospettate di aver truccato i concorsi e su quelle che interferiscono nelle nomine dei dirigenti e dei primari degli ospedali, ma che devono occuparsi soltanto dei ladri di polli.
Grazie anche per la convinta critica dei professori dell'Università di Roma, che non gradivano sentirsi dire dal papa che la scienza non serve a niente se non è illuminata dalla fede.
Grazie perché hanno fatto capire che era necessario dare la possibilità di parlare al papa, perché non ha nessuna radio, nessuna televisione e nessun giornale che possa diffondere il suo pensiero sul divorzio, sull'aborto, sulla fecondazione assistita, sull'uso degli anticoncezionali, sulle preferenze in politica.
Grazie, anche se la vostra difesa è stata improduttiva, perché avete sostenuto nei fatti che era necessario dare alla Chiesa la possibilità di esprimersi in quel luogo perché ha sempre difeso nei secoli la libertà di pensiero costringendo alle abiure e bruciando montagne di libri non graditi.
Il vostro sforzo non è servito a niente, purtroppo, ma potete rimediare offrendo al papa la possibilità di leggere il suo discorso a Campo dei Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno.
Spero che il papa, sdegnato per l'offesa ricevuta, decida di dare uno schiaffo morale allo Stato italiano, rinunciando all'esenzione del pagamento dell'ICI ed all'8 X 1000.
Cadrà il governo?
Ne dubito.
Molti onorevoli di prima nomina non hanno ancora maturato 2 anni e mezzo di permanenza nel parlamento per poter maturare il diritto alla pensione e fino a quel momento si può stare tranquilli.
Tutt'al più se ne riparlerà nel prossimo autunno.
Leggo dal sito del Corriere (www.corriere.it) la seguente dichiarazione odierna dell'ex ministro Mastella in merito alle vicende di questi giorni: «Vorrei sapere perché io sarei concusso per una nomina e per tutte le altre nomine non ci sarebbero nè concussi nè concussori. Può non piacere il sistema che sta dietro ai giochi della politica, ma questo è».
Grazie,onorevole, per la chiarezza con la quale ha detto quello che tutti noi sappiamo da tempo.
Grazie per aver eliminato ogni dubbio su come i politici considerano la "res publica", ad ogni livello.
Grazie anche a tutti gli onorevoli che si sono prodigati in una appassionata ed indifferenziata difesa bipartisan del loro collega prima ancora di sapere di che cosa era accusato.
A questi dico grazie per aver dato prova inconfutabile che la casta esiste, che difende i propri adepti ad ogni costo, che elargisce favori soltanto ai propri sostenitori, che ha come unico scopo quello di fare "i giochi".
Grazie per aver detto implicitamente che tutti possono essere indagati, ma che non si può indagare sui politici senza informarli preventivamente e chiedere a quale ora gradiscono ricevere un avviso di garanzia o la comunicazione di un provvedimento restrittivo della libertà personale.
Grazie perché, con la loro accorata e pelosa difesa "a prescindere", hanno dato la loro personale interpretazione dell'art. 3 della Costituzione, il quale, evidentemente, prevede una parte scritta (tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge) ed una parte non scritta (c'è qualcuno più uguale di qualcun altro).
Grazie per aver fatto capire che i pubblici ministeri non possono indagare sulle persone sospettate di aver truccato i concorsi e su quelle che interferiscono nelle nomine dei dirigenti e dei primari degli ospedali, ma che devono occuparsi soltanto dei ladri di polli.
Grazie anche per la convinta critica dei professori dell'Università di Roma, che non gradivano sentirsi dire dal papa che la scienza non serve a niente se non è illuminata dalla fede.
Grazie perché hanno fatto capire che era necessario dare la possibilità di parlare al papa, perché non ha nessuna radio, nessuna televisione e nessun giornale che possa diffondere il suo pensiero sul divorzio, sull'aborto, sulla fecondazione assistita, sull'uso degli anticoncezionali, sulle preferenze in politica.
Grazie, anche se la vostra difesa è stata improduttiva, perché avete sostenuto nei fatti che era necessario dare alla Chiesa la possibilità di esprimersi in quel luogo perché ha sempre difeso nei secoli la libertà di pensiero costringendo alle abiure e bruciando montagne di libri non graditi.
Il vostro sforzo non è servito a niente, purtroppo, ma potete rimediare offrendo al papa la possibilità di leggere il suo discorso a Campo dei Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno.
Spero che il papa, sdegnato per l'offesa ricevuta, decida di dare uno schiaffo morale allo Stato italiano, rinunciando all'esenzione del pagamento dell'ICI ed all'8 X 1000.
Cadrà il governo?
Ne dubito.
Molti onorevoli di prima nomina non hanno ancora maturato 2 anni e mezzo di permanenza nel parlamento per poter maturare il diritto alla pensione e fino a quel momento si può stare tranquilli.
Tutt'al più se ne riparlerà nel prossimo autunno.