Terremoti: religione e scienza
Non ostante tutte le chiacchiere sull'ecumenismo e il dialogo tra le religioni, anche in occasione del terremoto a L'Aquila ci sono sconsolanti esempi di polemiche originate dalle religioni, con parecchi messaggi su Internet a proposito delle parole dell'av Bertone della CEI secondo cui il terremoto sarebbe voluto da dio, di certe trasmissioni di Radio Maria, del messaggio sul forum ADUC che riporta il punto di vista di parecchi islamici. Il marcio pero' sta gia' nel manico. Nel Vangelo di Matteo, capitolo 7, versetti 21-27 si scrive: "Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande" . Il fatto e' che dacenni in ambito scientifico si sostiene che per difendersi dai terremoti e' meglio costruire subba sabbia che sulla roccia, come cercano di fare in Giappone, e il motivo sarebbe che la sabbia assorbe elasticamente parte dell'onda d'urto del terremoto, mentre un terreno roccioso la amplifica. Non e' quindi molto saggio ascoltare le parole di Cristo. Questo e' stato ribadito anche in occasione di questo terremoto (confronto tra gli effetti di un terremoto 5,8 Richter sul suolo roccioso abruzzese e un 5,2 Richter del 23/12/2008 su suolo alluvionale e argilloso emiliano vicino a Parma). Le parole di Matteo si possono mettere alla pari con quelle della Genesi sulla Terra
al centro dell'Universo che diedero luogo alla ben nota polemica tra Galileo e Chiesa cattolica, polemica da cui la Chiesa usci' con le ossa rotte, ed entrambi sono esempi e prove di come o dio non e' onnisciente e soprattutto ne sa assai poco di geologia, o la Bibbia se la sono inventata i preti (con il livello di conoscenze scientifiche e di ignoranza tipico dell'epoca) e non proviene da dio.
Purtroppo anche la scienza lascia parecchi dubbi: anni fa avevo sentito dire che macchie di umidita' e altri inconvenienti sono dovuti all'uso nell'edilizia di sabbia di fiume invece di quella di mare, ora dicono che la sabbia di mare non va bene perche' corrode il metallo del cemento armato, e tirano fuori certe affermazioni che non avevo mai trovato sui libri di scienza delle costruzioni, e cioe' che il cemento armato dura al massimo un secolo, poi tutto da buttar giu' e ricostruire. Ma il calcestruzzo dei Romani non dura da quasi tremila anni? E' la scienza che cambia ogni giorno, o sono certi interessi economici che rimescolano le carte in tavola per ottenere quello che vogliono, ad esempio ricostruire tutte le case costruite dal 1945 in poi? Magari con il beneplacito di esponenti di associazioni culturali che definiscono tali case "spazzatura": certo si tratta di case, non di regge, ma non credo si potrebbe fare avere a ogni famiglia una piccola o grande Versailles, quindi certi commenti mi sembrano molto discutibili.
Paolo
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande" . Il fatto e' che dacenni in ambito scientifico si sostiene che per difendersi dai terremoti e' meglio costruire subba sabbia che sulla roccia, come cercano di fare in Giappone, e il motivo sarebbe che la sabbia assorbe elasticamente parte dell'onda d'urto del terremoto, mentre un terreno roccioso la amplifica. Non e' quindi molto saggio ascoltare le parole di Cristo. Questo e' stato ribadito anche in occasione di questo terremoto (confronto tra gli effetti di un terremoto 5,8 Richter sul suolo roccioso abruzzese e un 5,2 Richter del 23/12/2008 su suolo alluvionale e argilloso emiliano vicino a Parma). Le parole di Matteo si possono mettere alla pari con quelle della Genesi sulla Terra
al centro dell'Universo che diedero luogo alla ben nota polemica tra Galileo e Chiesa cattolica, polemica da cui la Chiesa usci' con le ossa rotte, ed entrambi sono esempi e prove di come o dio non e' onnisciente e soprattutto ne sa assai poco di geologia, o la Bibbia se la sono inventata i preti (con il livello di conoscenze scientifiche e di ignoranza tipico dell'epoca) e non proviene da dio.
Purtroppo anche la scienza lascia parecchi dubbi: anni fa avevo sentito dire che macchie di umidita' e altri inconvenienti sono dovuti all'uso nell'edilizia di sabbia di fiume invece di quella di mare, ora dicono che la sabbia di mare non va bene perche' corrode il metallo del cemento armato, e tirano fuori certe affermazioni che non avevo mai trovato sui libri di scienza delle costruzioni, e cioe' che il cemento armato dura al massimo un secolo, poi tutto da buttar giu' e ricostruire. Ma il calcestruzzo dei Romani non dura da quasi tremila anni? E' la scienza che cambia ogni giorno, o sono certi interessi economici che rimescolano le carte in tavola per ottenere quello che vogliono, ad esempio ricostruire tutte le case costruite dal 1945 in poi? Magari con il beneplacito di esponenti di associazioni culturali che definiscono tali case "spazzatura": certo si tratta di case, non di regge, ma non credo si potrebbe fare avere a ogni famiglia una piccola o grande Versailles, quindi certi commenti mi sembrano molto discutibili.
Paolo