Domenica 21 giugno 2026
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Terrorismo e mancanza di democrazia

Paolo 1 · · 0 interventi
Avendo sentite ieri 08/03/2007 alcune interviste, tra cui una al
giudice Priore, sulle Brigate Rosse, mi piacerebbe sapere come mai
certa gente ritenga necessario ricorrere al terrorismo per realizzare
i propri progetti politici. In Israele un "terrorista" come Begin
accetto' il sistema democratico e dopo alcuni decenni divenne primo
ministro. In genere la lotta armata e' la extrema ratio di chi non e'
libero di fare politica e di presentarsi alle elezioni, e questo
accade di regola nei regimi dittatoriali. Forse l'Italia e' una
dittatura? Forse no, ma certo lascia perplessi come certe idee
politiche non siano praticamente presenti: il fascismo, il comunismo,
la difesa dei disoccupati italiani contro gli immigrati che rubano
loro il lavoro. E non si dica che esistono movimenti che si ispirano
al fascismo, esistono solo di nome, ci sono, ma non fanno nulla,
spesso nemmeno propaganda, analogamente per i comunisti, che con
Bertinotti condannano il comunismo, l'URSS, il KGB, la rivoluzione, e
tutto il resto. Se le Brigate Rosse volessero rinunciare alla lotta
armata e decidessero di cercare in tempi piu' o meno lunghi di vincere
le elezioni e instaurare il comunismo, sarebbero libere di farlo?
Il precedente di Batasuna, il partito politico basco messo fuori legge
perche' secondo i suoi avversari spagnoli pare non condannasse
abbastanza recisamente il terrorismo dell'ETA (e ci mancherebbe che un
partito debba sostenere non le proprie idee, ma quelle dei propri
nemici!), non promette bene.
La esistenza di un terrorismo italiano sarebbe una prova che l'Italia
non e' davvero una democrazia?
Paolo
❤️
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