Il terrorista più grande.
...il bombardamento di Herat, con cui i caccia-bombardieri USA da 3 Mach hanno massacrato 77 civili, fra cui 55 bambini. Il governo afghano collaborazionista ha protestato contro questo «incidente», chiamandolo «involontario». Gli americani nemmeno ricorrono a questa scusa. Insistono che hanno ammazzato solo talebani. Dicono che è colpa loro, perché i talebani si mescolano con la popolazione, si fanno scudo della gente. Non è la classica scusa israeliana?
I «terroristi» di Hamas si mescolano alla gente, per cui ci tocca bombardare donne e bambini. Forse, è il caso di ricordare che i guerriglieri si mescolano alla popolazione perché «sono» la popolazione?
Ma no, ma no. I media diffondono la scusa di Katz: è colpa dei bombardati se li bombardiamo. Nessuno che rilevi che, dopo sette anni di ininterrotta occupazione, se ancora gli americani devono bombardare dal cielo il Paese, c'è come minimo una incapacità militare vergognosa.
Nemmeno i cattivissimi nazisti hanno mai bombardato i paesi che occupavano. Ve l'immaginate che, per debellare la resistenza francese, bombardassero Lione o le fabbriche Renault? Non l'hanno mai fatto, i tedeschi. L'hanno fatto gli americani. Il fatto è stato tante volte ripetuto, che non si può nemmeno più credere a semplice incompetenza e incapacità tattica.
Queste stragi, ritengo, sono deliberate, come la rivendita di crediti sub-prime non è un fatto naturale. L'uno e gli altri sono effetto della stessa volontà di distruggere, devastare, portare alla miseria e saccheggiare le ultime risorse, finchè hanno le armi pù potenti, la sola loro superiorità.
C'è anche, se ben conoscono l'anima americana (the ugly american, l'americano cattivo), la voglia di vendicarsi, di far male, di far scontare le proprie viltà, la propria nullità tattica. I talebani stanno vincendo, e allora noi - prima di andarcene - ammazziamo più afghani che possiamo. Hanno fatto lo stesso in Vietnam, inondando le belle foreste di napalm, le risaie di «agente arancio»; hanno fatto peggio coi tedeschi e i giapponesi.
Quei soldati troppo bravi, quando si arrendevano sparata l'ultima cartuccia e uscivano dai bunker a mani alzate, il soldato americano, the ugly american, li mitragliava; i superiori si facevano quattro risate. L'inciviltà allo stato puro.
I «terroristi» di Hamas si mescolano alla gente, per cui ci tocca bombardare donne e bambini. Forse, è il caso di ricordare che i guerriglieri si mescolano alla popolazione perché «sono» la popolazione?
Ma no, ma no. I media diffondono la scusa di Katz: è colpa dei bombardati se li bombardiamo. Nessuno che rilevi che, dopo sette anni di ininterrotta occupazione, se ancora gli americani devono bombardare dal cielo il Paese, c'è come minimo una incapacità militare vergognosa.
Nemmeno i cattivissimi nazisti hanno mai bombardato i paesi che occupavano. Ve l'immaginate che, per debellare la resistenza francese, bombardassero Lione o le fabbriche Renault? Non l'hanno mai fatto, i tedeschi. L'hanno fatto gli americani. Il fatto è stato tante volte ripetuto, che non si può nemmeno più credere a semplice incompetenza e incapacità tattica.
Queste stragi, ritengo, sono deliberate, come la rivendita di crediti sub-prime non è un fatto naturale. L'uno e gli altri sono effetto della stessa volontà di distruggere, devastare, portare alla miseria e saccheggiare le ultime risorse, finchè hanno le armi pù potenti, la sola loro superiorità.
C'è anche, se ben conoscono l'anima americana (the ugly american, l'americano cattivo), la voglia di vendicarsi, di far male, di far scontare le proprie viltà, la propria nullità tattica. I talebani stanno vincendo, e allora noi - prima di andarcene - ammazziamo più afghani che possiamo. Hanno fatto lo stesso in Vietnam, inondando le belle foreste di napalm, le risaie di «agente arancio»; hanno fatto peggio coi tedeschi e i giapponesi.
Quei soldati troppo bravi, quando si arrendevano sparata l'ultima cartuccia e uscivano dai bunker a mani alzate, il soldato americano, the ugly american, li mitragliava; i superiori si facevano quattro risate. L'inciviltà allo stato puro.