traduzioni e legalizzazione
Mia moglie � cittadina nigeriana con carta di soggiorno, vive in italia da 10 anni � sposata con me cittadino italiano e abbiamo due figli. Il problema � il fratello che � arrivato clandestinamente quì in italia circa tre mesi fa. La Caritas ci ha informato che il fratello può avere i documenti per famiglia, così nel frattempo abbiamo mandato tramite un altro fratello che vive in Nigeria al consolato italiano a Lagos i certificati di nascita di mia moglie e quello del fratello. I due certificati sono stati subito tradotti in italiano, però il problema � quì, che non sono stati timbrati per essere validi in Italia. Vorrei sapere da voi, se il consolato italiano ha l'obbligo di timbrarli, visto che dopo tanti tentativi tramite email e telefonate all'ambasciata nessuno mi risponde. Se � possibile vorrei sapere anche se esiste l'apostille in Nigeria e dove richiederlo evitando così il consolato.
Gianluca, da Busto Arsizio (VA)
Risposta:
i documenti nigeriani devono essere necessariamente legalizzati dall'ambasciata italiana in Nigeria, che e' tenuta a farlo.
ADUC Immigrazione - http://www.aduc.it/dyn/immigrazione
Sig. Gianluca, questi sono i paesi che hanno sottoscritto la convenzione dellâ¤TAja sullâ¤TApostille. La Nigeria, evidentemente, non eâ¤T nella lista.
Sono esenti da legalizzazione a condizione che rechino l'"APOSTILLE" gli atti e i documenti rilasciati dagli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961:
Andorra Antigua e Barbuda, Argentina, Armenia,Australia, Austria, Azerbaijan, Bahamas, Barbados, Belize, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Brunei, Bulgaria, Cipro, Colombia, Croazia, Dominica, El Salvador, Estonia, Federazione Russa, Fiji, Finlandia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Grenada, Honduras, Hong Kong, Isole Marshall, Israele, Italia, Kazakhistan, Lesotho, Lettonia, Liberia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macao, Macedonia, Malawi, Malta, Mauritius, Messico, Monaco, Namibia, Niue, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Panama, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Saint Kitts e Nevis
Saint Vincent e Grenadine, Samoa, San Marino, Santa Lucia, Seychelles , Serbia e Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna
Suriname, Svezia, Svizzera, Swaziland, Stati Uniti d'America, Sud Africa, Tonga, Turchia, Trinidad e Tobago,Ucraina, Ungheria, Venezuela.
L'Aduc Le ha risposto in maniera non corretta. Eâ¤T vero che lâ¤TAmbasciata o il Consolato sono obbligati alla legalizzazione degli atti formati allâ¤Testero al fine di validarli in Italia, ma esiste anche una procedura da seguire quando non possono essere apostillati. I documenti devono essere legalizzati dal Ministero degli Affari Esteri locale, prima (se il Paese non eâ¤T sottoscrittore della Convenzione dellâ¤TAja), e legalizzati dallâ¤TAmbasciata o Consolato, poi.
Gianluca, da Busto Arsizio (VA)
Risposta:
i documenti nigeriani devono essere necessariamente legalizzati dall'ambasciata italiana in Nigeria, che e' tenuta a farlo.
ADUC Immigrazione - http://www.aduc.it/dyn/immigrazione
Sig. Gianluca, questi sono i paesi che hanno sottoscritto la convenzione dellâ¤TAja sullâ¤TApostille. La Nigeria, evidentemente, non eâ¤T nella lista.
Sono esenti da legalizzazione a condizione che rechino l'"APOSTILLE" gli atti e i documenti rilasciati dagli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961:
Andorra Antigua e Barbuda, Argentina, Armenia,Australia, Austria, Azerbaijan, Bahamas, Barbados, Belize, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Brunei, Bulgaria, Cipro, Colombia, Croazia, Dominica, El Salvador, Estonia, Federazione Russa, Fiji, Finlandia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Grenada, Honduras, Hong Kong, Isole Marshall, Israele, Italia, Kazakhistan, Lesotho, Lettonia, Liberia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macao, Macedonia, Malawi, Malta, Mauritius, Messico, Monaco, Namibia, Niue, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Panama, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Saint Kitts e Nevis
Saint Vincent e Grenadine, Samoa, San Marino, Santa Lucia, Seychelles , Serbia e Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Spagna
Suriname, Svezia, Svizzera, Swaziland, Stati Uniti d'America, Sud Africa, Tonga, Turchia, Trinidad e Tobago,Ucraina, Ungheria, Venezuela.
L'Aduc Le ha risposto in maniera non corretta. Eâ¤T vero che lâ¤TAmbasciata o il Consolato sono obbligati alla legalizzazione degli atti formati allâ¤Testero al fine di validarli in Italia, ma esiste anche una procedura da seguire quando non possono essere apostillati. I documenti devono essere legalizzati dal Ministero degli Affari Esteri locale, prima (se il Paese non eâ¤T sottoscrittore della Convenzione dellâ¤TAja), e legalizzati dallâ¤TAmbasciata o Consolato, poi.