Il trasformismo nella democrazia rappresentativa
L'origine del termine trasformismo risale al 1800, quando un primo ministro italiano per far passare le leggi che voleva lui usava a volte i voti della destra e a volte quelli della sinistra. Il termine assunse subito una connotazione negativa, come se chi ricorreva al trasformismo fosse individuo poco serio e non affidabile.
In questi giorni trasformismo viene detto, secondo me impropriamente, anche il passare di un parlamentare da una coalizione all'altra.
Credo che il trasformismo sia la piu' elevata forma di democrazia rappresentativa, e consentirebbe di governare per intere legislature, senza crisi di governo ne' ribaltoni, e tutto questo con il proporzionale puro e semplice, che fornisce un corpo di parlamentari che rappresenta nel modo piu' fedele il modo di pensare degli elettori.
Pur lasciando esistere come organi istituzionali un governo con i suoi ministri (ai vertici del potere esecutivo), il trasformismo porterebbe a lasciar perdere questioni di schieramento, di maggioranze battute o meno, e su ogni argomento il parlamento si pronuncerebbe fornendo una maggioranza che rappresenterebbe il modo di sentire della maggioranza della nazione, approvando leggi che di volta in volta potrebbero essere etichettate di destra o di sinistra o altrimenti, ma che sarebbero sempre e comunque l'espressione di una maggioranza in parlamento e nel paese.
Paolo
In questi giorni trasformismo viene detto, secondo me impropriamente, anche il passare di un parlamentare da una coalizione all'altra.
Credo che il trasformismo sia la piu' elevata forma di democrazia rappresentativa, e consentirebbe di governare per intere legislature, senza crisi di governo ne' ribaltoni, e tutto questo con il proporzionale puro e semplice, che fornisce un corpo di parlamentari che rappresenta nel modo piu' fedele il modo di pensare degli elettori.
Pur lasciando esistere come organi istituzionali un governo con i suoi ministri (ai vertici del potere esecutivo), il trasformismo porterebbe a lasciar perdere questioni di schieramento, di maggioranze battute o meno, e su ogni argomento il parlamento si pronuncerebbe fornendo una maggioranza che rappresenterebbe il modo di sentire della maggioranza della nazione, approvando leggi che di volta in volta potrebbero essere etichettate di destra o di sinistra o altrimenti, ma che sarebbero sempre e comunque l'espressione di una maggioranza in parlamento e nel paese.
Paolo