TRENITALIA..... ATUTTO VAPORE... ALL'INDIETRO!
Sugli "INTERCITY" I POSTI PRENOTATI NON SONO PIU'SEGNALATI dall'apposito cartellino inserito nel quadro fuori dallo scompartimento.
Io l'ho scoperto sabato 5 marzo, che è stata la prima volta in cui ho preso uno di questi treni nel 2005, ma immagino che l'innovazione sia un dono offerto agli utenti per festeggiare il nuovo anno.
La fantasia con cui il monopolista delle ferrovie si inventa risparmi a spese degli utenti (pardon, clienti!), è veramente sbrigliata, e sempre più arrogante.
Questo "risparmio" del gestore ferroviario, infatti, comporta per i "clienti" un grosso dispendio di energie e grosse tensioni. Già queste potevano nascere anche prima, quando chi aveva prenotato il posto se lo ritrovava occupato da un'altra persona speranzosa che il prenotatore non salisse. Però, l'"abusivo" sapeva di esserlo...
Adesso tutto è fluttuante e opaco. Chi dice alla persona seduta senza aver prenotato che l'altro passeggero che dice di aver prenotato, dica il vero? Verrà naturale chiedere di vedere la prenotazione, e altrettanto naturalmente il "prenotatore" si seccherà di questa richiesta, dando il via a una serie di mugugni (se va bene)che potrebbero arrivare a vere e proprie liti.
Mugugni (sicuri) e litigi (possibili, ma non inverosimili) che non evita certo il cartello attaccato vicino alle "toilette" con cui "Trenitalia" informa dell'innovazione, affidandosi alla cortesia dei clienti, e garantendo per ogni vagone due scompartimenti fissi (12 posti in tutto) liberi da prenotazioni.
A parte una protesta singola a "Trenitalia", è possibile come associazione utenti e consumatori fare qualcosa?
Io l'ho scoperto sabato 5 marzo, che è stata la prima volta in cui ho preso uno di questi treni nel 2005, ma immagino che l'innovazione sia un dono offerto agli utenti per festeggiare il nuovo anno.
La fantasia con cui il monopolista delle ferrovie si inventa risparmi a spese degli utenti (pardon, clienti!), è veramente sbrigliata, e sempre più arrogante.
Questo "risparmio" del gestore ferroviario, infatti, comporta per i "clienti" un grosso dispendio di energie e grosse tensioni. Già queste potevano nascere anche prima, quando chi aveva prenotato il posto se lo ritrovava occupato da un'altra persona speranzosa che il prenotatore non salisse. Però, l'"abusivo" sapeva di esserlo...
Adesso tutto è fluttuante e opaco. Chi dice alla persona seduta senza aver prenotato che l'altro passeggero che dice di aver prenotato, dica il vero? Verrà naturale chiedere di vedere la prenotazione, e altrettanto naturalmente il "prenotatore" si seccherà di questa richiesta, dando il via a una serie di mugugni (se va bene)che potrebbero arrivare a vere e proprie liti.
Mugugni (sicuri) e litigi (possibili, ma non inverosimili) che non evita certo il cartello attaccato vicino alle "toilette" con cui "Trenitalia" informa dell'innovazione, affidandosi alla cortesia dei clienti, e garantendo per ogni vagone due scompartimenti fissi (12 posti in tutto) liberi da prenotazioni.
A parte una protesta singola a "Trenitalia", è possibile come associazione utenti e consumatori fare qualcosa?