La truffa birmana è alle porte
Quella stessa giunta militare criminale e golpista che, massacrò i monaci che protestavano pacificamente, adesso anela gli aiuti umanitari, per i danni causati dal ciclone Nargis che si è abbattuto lo scorso fine settimana sulla zona meridionale del Paese, reclama gli aiuti ma, per intascarli. Nessun aiuto dovrebbe essere corrisposto alla Birmania, poiché con quei criminali saldamente al potere, ogni aiuto elargito finirebbe solo nelle tasche dei militari che seguiterebbero a sperperarlo per i propri desidèri. L'America dovrebbe mettere il veto, a qualsiasi iniziativa, tesa a fornire aiuto alla giunta militare del Myanmar, che venga intrapresa dalle Nazioni Unite, così come fece la Cina quando si oppose alla sanzioni che servivano per mettere fine al massacro di gente che pacificamente dimostrava.