Lunedì 15 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

Tutti affamati

Legato · · 0 interventi
Montecatini, 7 novembre 2008 - Esce di scena, patteggiando un anno, il segretario comunale di Uzzano Edoardo Nannipieri, imputato di falso in concorso con il sindaco Rossella Pappalardo. Si celebrava infatti ieri la prima udienza del processo che li vede sul banco degli imputati per falso. La pubblica accusa era sostenuta dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco. Nannipieri, difeso dall'avvocato Andrea Niccolai, ha scelto così una via diversa da quella intrapresa del sindaco assistita dal legale Cecilia Turco, che si sottoporrà al processo in via ordinaria con l'intenzione, come più volte ha dichiarato. "di dimostrare la sua estraneità alle accuse".




Il collegio dunque, dopo essersi pronunciato sul patteggiamento di Nannipieri, si è dichiarato incompatibile per il procedimento contro Rossella Pappalardo, rimettendo la decisione alla presidente, Carla Carnesecchi. In attesa di questa decisione è stata comunque già fissata una data per la prima udienza del processo nei confronti del sindaco Pappalardo per il 19 dicembre prossimo. NannipierI e Pappalardo sono stati rinviati a giudizio per una vicenda che risale al 2003, scaturita dalla denuncia fatta dall'ex assessore Lucia Stancato, in carica durante il primo mandato del sindaco Pd di Uzzano. Aveva segnalato ai carabinieri con un esposto come venissero falsicati dal sindaco gli orari dell'inizio delle riunioni di giunta. Da quella segnalazione scattarono le indagini, svolte dai militari di Pescia e dirette da Grieco che chiese il rinvio a giudizio del sindaco e del segretario comunale per falso in atto pubblico e truffa ai danni dell'ente pubblico, mentre nei confronti della sola Pappalardo c'era anche l'accusa di peculato per l'uso dell'utenza telefonica del Comune.




I fatti su cui i carabinieri di Pescia hanno svolto indagini e accertamenti sono riferiti al 2003-2004, anche se erano emersi successivamente in seguito alla denuncia. In quel periodo Rossella Pappalardo svolgeva il primo mandato da sindaco ed era dipendente come infermiera dell'ospedale di Pescia dell'Asl 3 Valdinievole.
Per legge aveva diritto a permessi che le consentissero di svolgere la sua attività all'interno della giunta e del consiglio comunale. Secondo l'accusa Pappalardo avrebbe falsamente attestato l'inizio dell'orario delle riunioni di giunta, in maniera tale che questo le consentisse di assentarsi in maniera giustificata dal lavoro. L'inizio della riunione di giunta, per fare un esempio, era segnato nella convocazione alle ore 9 quando poi, così sarebbe emerso, si cominciava due o tre ore dopo. Secondo l'accusa il sindaco non avrebbe lavorato e avrebbe così ottenuto permessi retribuiti dall'azienda sanitaria.Da qui l'accuse di cui sono stati a chiamare a rispondere in concorso con il segretario comunale che avrebbe, a sua volta, firmato le delibere che sono state al vaglio degli inquirenti.
Legato
❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici