Tutto bene, signor Presidente?
Tutto bene, signor Presidente?...
Mi scusi signor Presidente se la disturbo di nuovo, ma avevo già notato che alcune cose le sfuggono o non gliele fanno sapere. Forse Lei è troppo impegnato o circondato da distrattoni.
Le riepilogo i fatti:
- Il Rettore di una prestigiosa università italiana invita il Papa della Chiesa di Roma, che lei conosce bene, alla prolusione di apertura per l'anno accademico e poi, rettificando la sua gaffe (pare non lo si potesse fare) a tenere un discorso.
- Un certo numero di docenti (non importa quanti) ed un certo numero di studenti (non importa quanti) tirano su un tale casino da costringere (grande vittoria!... l'hanno detto loro!) l'illustre ospite a declinare l'invito, sentendosi "indesiderato".
- La cosa (pare) ha creato sdegno nella quasi totalità della politica di ogni colore (ho visto i telegiornali delle emittenti pubbliche), della stampa, e della cultura.
Ora vorrei farle rispettosamente osservare:
- La prestigiosa università italiana è patrimonio di tutti noi cinquantasette milioni e non solo dei volenterosi dimostranti "vittoriosi". I fatti che Le ho elencati non sono quindi di interesse locale ma nazionale.
- Il Papa della Chiesa di Roma e capo dello Stato Vaticano è personaggio di alquanto spessore e rilevanza internazionale, parecchio più del Magnifico Rettore di quell'università, specialmente dopo lo sputtanamento internazionale che ha indicato l'Italia ai livelli più bassi per cultura e preparazione scolastica fra i cosiddetti stati civilizzati.
- I giornali di mezzo pianeta domani si faranno sberleffi dell'Italia e degli italiani, di lei e purtroppo anche di me, signor Presidente.
- Forse il signor Rettore di quell'ateneo plagiato da quei facinorosi avrà la dignità di dimettersi, o forse no. ma questa è l'ultima delle mie preoccupazioni.
- Gli organi istituzionali al gran completo, come ormai loro costume abituale, si sono scrollati di dosso tutte le responsabilità che sono cadute a terra a mischiarsi col resto della fanghiglia e della immondizia che ormai ci soffoca.. come dire?... ricorda de André? "lo Stato si costerna, si impegna s'indigna, poi getta la spugna con gran dignità!...".
Lei ha molto da fare, lo so, ed allora chiuderò con solo una precisa domanda:
«Signor Presidente della Repubblica, Lei che rappresenta Tutti gli Italiani, e quel che più mi preme anche me, chiederà pubblicamente scusa al Vaticano a nome di tutti noi, o ci toccherà farlo personalmente, almeno per chiamarci fuori almeno singolarmente da questa storica figura di merda che quattro sconsiderati ci hanno fatto fare verso l'intero consesso civile?... ma se ci toccherà scusarci ognuno per conto nostro, Lei, Onorevole Presidente, al Quirinale, che ci sta a fare?..."
con ogni deferenza
Lucio Musto 15 gennaio 2008 parole 433
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Mi scusi signor Presidente se la disturbo di nuovo, ma avevo già notato che alcune cose le sfuggono o non gliele fanno sapere. Forse Lei è troppo impegnato o circondato da distrattoni.
Le riepilogo i fatti:
- Il Rettore di una prestigiosa università italiana invita il Papa della Chiesa di Roma, che lei conosce bene, alla prolusione di apertura per l'anno accademico e poi, rettificando la sua gaffe (pare non lo si potesse fare) a tenere un discorso.
- Un certo numero di docenti (non importa quanti) ed un certo numero di studenti (non importa quanti) tirano su un tale casino da costringere (grande vittoria!... l'hanno detto loro!) l'illustre ospite a declinare l'invito, sentendosi "indesiderato".
- La cosa (pare) ha creato sdegno nella quasi totalità della politica di ogni colore (ho visto i telegiornali delle emittenti pubbliche), della stampa, e della cultura.
Ora vorrei farle rispettosamente osservare:
- La prestigiosa università italiana è patrimonio di tutti noi cinquantasette milioni e non solo dei volenterosi dimostranti "vittoriosi". I fatti che Le ho elencati non sono quindi di interesse locale ma nazionale.
- Il Papa della Chiesa di Roma e capo dello Stato Vaticano è personaggio di alquanto spessore e rilevanza internazionale, parecchio più del Magnifico Rettore di quell'università, specialmente dopo lo sputtanamento internazionale che ha indicato l'Italia ai livelli più bassi per cultura e preparazione scolastica fra i cosiddetti stati civilizzati.
- I giornali di mezzo pianeta domani si faranno sberleffi dell'Italia e degli italiani, di lei e purtroppo anche di me, signor Presidente.
- Forse il signor Rettore di quell'ateneo plagiato da quei facinorosi avrà la dignità di dimettersi, o forse no. ma questa è l'ultima delle mie preoccupazioni.
- Gli organi istituzionali al gran completo, come ormai loro costume abituale, si sono scrollati di dosso tutte le responsabilità che sono cadute a terra a mischiarsi col resto della fanghiglia e della immondizia che ormai ci soffoca.. come dire?... ricorda de André? "lo Stato si costerna, si impegna s'indigna, poi getta la spugna con gran dignità!...".
Lei ha molto da fare, lo so, ed allora chiuderò con solo una precisa domanda:
«Signor Presidente della Repubblica, Lei che rappresenta Tutti gli Italiani, e quel che più mi preme anche me, chiederà pubblicamente scusa al Vaticano a nome di tutti noi, o ci toccherà farlo personalmente, almeno per chiamarci fuori almeno singolarmente da questa storica figura di merda che quattro sconsiderati ci hanno fatto fare verso l'intero consesso civile?... ma se ci toccherà scusarci ognuno per conto nostro, Lei, Onorevole Presidente, al Quirinale, che ci sta a fare?..."
con ogni deferenza
Lucio Musto 15 gennaio 2008 parole 433
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