UFFCIALE ANAGRAFE SA RISPONDERE QUESTO???
1)Le trascrizioni d'atti di cambiamento nella vita civile di cittadini italiani, "NATI ED ORIUNDI" accaduti, in uno stato estero devono essere considerate come trascrizioni d'atti o come riconoscimento del possesso dello Status civitatis italiano a cittadini stranieri di ceppo italiano?
2)Le procedure d'adempimento amministrativo indicati nella circolare k.28 8 aprile 1991 sono applicabili a cittadini italiani NATI ed EMIGRATI, quando solo e tanto solo si chiedono trascrizioni d'atti di cambiamento nella sua vita civile accaduti in uno stato estero?
3)Un qualsiasi consolato italiano è in grado d'attestare, in maniera ASSOLUTA, la non rinuncia alla cittadinanza italiana, o è il comune d'origine l'unico in grado di farlo?
4)Esiste in alcun consolato italiano una rinuncia alla cittadinanza italiana mai informata allo stato italiano?
L'articolo 12 comma 11 DPR 396/2000, è in un tutto applicabile quando si chiedono trascrizioni d'atti di cambiamento nello stato civile appartenenti a cittadini italiani, NATI ed ORIUNDI, o per trascrivere atti di Stato Civile accaduti a cittadini italiani, accaduti in uno stato estero deve essere applicata la procedura d'adempimento amministrativo secondo circolare k.28 aprile 1991?
5)Un Italiano Emigrato all'estero, per la legge italiana, è considerato cittadino italiano con tutti gli obblighi e diritti che questo significa, per nascita e fin della nascita, o deve esserli riconosciuta la cittadinanza italiana a partire della trascrizione d'atti per essere emigrato all'estero?
6)Il figlio di un Italiano nato all'estero, per la legge italiana, è considerato cittadino italiano con tutti gli obblighi e diritti che questo significa, per nascita e fin della nascita, o a partire della trascrizione d'atti?
7)Fin la trascrizione dell'atto di nascita accaduta in uno stato estero, un oriundo, per la legge italiana, deve essere considerato Straniero o Italiano?
2)Le procedure d'adempimento amministrativo indicati nella circolare k.28 8 aprile 1991 sono applicabili a cittadini italiani NATI ed EMIGRATI, quando solo e tanto solo si chiedono trascrizioni d'atti di cambiamento nella sua vita civile accaduti in uno stato estero?
3)Un qualsiasi consolato italiano è in grado d'attestare, in maniera ASSOLUTA, la non rinuncia alla cittadinanza italiana, o è il comune d'origine l'unico in grado di farlo?
4)Esiste in alcun consolato italiano una rinuncia alla cittadinanza italiana mai informata allo stato italiano?
L'articolo 12 comma 11 DPR 396/2000, è in un tutto applicabile quando si chiedono trascrizioni d'atti di cambiamento nello stato civile appartenenti a cittadini italiani, NATI ed ORIUNDI, o per trascrivere atti di Stato Civile accaduti a cittadini italiani, accaduti in uno stato estero deve essere applicata la procedura d'adempimento amministrativo secondo circolare k.28 aprile 1991?
5)Un Italiano Emigrato all'estero, per la legge italiana, è considerato cittadino italiano con tutti gli obblighi e diritti che questo significa, per nascita e fin della nascita, o deve esserli riconosciuta la cittadinanza italiana a partire della trascrizione d'atti per essere emigrato all'estero?
6)Il figlio di un Italiano nato all'estero, per la legge italiana, è considerato cittadino italiano con tutti gli obblighi e diritti che questo significa, per nascita e fin della nascita, o a partire della trascrizione d'atti?
7)Fin la trascrizione dell'atto di nascita accaduta in uno stato estero, un oriundo, per la legge italiana, deve essere considerato Straniero o Italiano?