L'ultima follia sui Cie, sembra un crimine sui diritti umani
Ma è roba da matti veramente, qui son proprio impazziti del tutto ormai. In un paese come il nostro in cui se un potente, un riccone un politico, infrange la legge, prima di riuscire a metterlo al massimo ai domiciliari, gli inquirenti devono fare una battaglia contro una serie di norme e di leggi che al mascalzone di turno si inchinano, mentre per un cittadino straniero, comunitario o extracomunitario, che si trova irregolarmente nel nostro paese, si aprono le porte dei Cie per 18 mesi. Il Cda dei Ministri, ha oggi approvato un decreto legge che prevede, anche se non si son macchiati di reati, «l'espulsione coattiva immediata di tutti i clandestini» e il prolungamento del tempo di trattenimento nei Cie da sei a 18 mesi, attraverso una procedura di garanzia che passa dal giudice di pace. Per chi non avesse chiaro il concetto, questo significa che delle persone senza aver commesso dei crimini, possono essere ristretti per un anno e mezzo nei Cie; in luoghi dove una circolare ad personam proibisce l’accesso sia all’informazione che ai legali . Italy's Guantanamo. Questo per me oltre a essere criminoso a livello di violazione dei diritti umani, mette anche a repentaglio, di subire qualche rappresaglia burocratica, quella marea di italiani che soggiornano per lunghi periodi all’estero, poiché è chiaro che a causa di queste follie, si rischia di rimanere ostaggi di situazioni anche se le si disprezza. Mala tempora currunt sed peiora parantur...
Francesco Mangascià
«Trattenimento nei Cie fino a 18 mesi ed espulsione anche per i comunitari» su www.corriere.it
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià
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Francesco Mangascià