Veltroni, urla e silenzi
Lo spettacolo messo in scena sabato al Circo Massimo, ha mostrato che, Veltroni, chiudendo sulla note di Fratelli d'Italia, ha sbattuto nuovamente al porta in faccia alla sinistra radicale, e ha fatto bene, ma con quelle note ha probabilmente voluto anche dichiarare che non ci sarà nessuna apertura di dialogo a verso le richieste della Lega Nord. Iniziando a ricattare la Lega su altri temi che le stanno a cuore. Veltroni, ha contestato, ha urlato ma, sicuramente illuso la sinistra che era lì, poiché si è guardato bene dall'aggredire il Governo sulle banche; avrebbe potuto farlo e, domandare un congelamento dei mutui, visto che la gente che li deve pagare è allo stremo. Non l'ha fatto, poiché ciò metterebbe in difficoltà le banche e nelle banche ci sono anche i soldi dei partiti. Non sono un politologo né un economista, ma so che la gente se la passa male e tutto quello che Veltroni ha saputo dire riguarda la contestazione per un passaggio di poteri da sinistra a destra, oltre a un inutile delegittimazione a governare alla coalizione che ha democraticamente vinto le ultime elezioni. Sinceramente non pensavo che Veltroni si abbassasse a tanto, e oltretutto se ciò è onestà intellettuale allora io dovrò riandare a scuola per rifarmi insegnare il significato di onestà.