Domenica 28 giugno 2026
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VERGOGNOSA DECISIONE DELLA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI

Sergio · · 1 interventi
Vergognosa, spudorata e vomitevole la decisione della Giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati.

Il comma 2 dell'art. 6 della legge 140 del 2003, ingiustamente chiamata Legge Boato (se la memoria non m'inganna papà Boato si astenne), è chiarissimo e solo degli analfabeti arroganti furbetti, indegnamente chiamati onorevoli, possono stravolgerla con cavillosi arzigogoli privi di pregio sul piano culturale, giuridico e morale.

Recita la norma: "Qualora, su istanza di una parte processuale, sentite le altre parti nei termini e nei modi di cui all'articolo 268, comma 6, del codice di procedura penale, ritenga necessario utilizzare le intercettazioni o i tabulati di cui al comma 1, il giudice per le indagini preliminari decide con ordinanza e richiede, entro i dieci giorni successivi, l'autorizzazione della Camera alla quale il membro del Parlamento appartiene o apparteneva al momento in cui le conversazioni o le comunicazioni sono state intercettate."

Appartiene o apparteneva: non ci sono dubbi nella scelta lessicale del legislatore. Solo degli analfabeti possono dare altra interpretazione.

Anche la sequenza temporale, prima il presente "appartiene" poi il passato "apparteneva", non lascia dubbi su come vada applicata la norma.

Infine la semplice considerazione giuridica di riconoscere all'interessato la massima tutela possibile dovrebbe sconsigliare ogni altra fantasiosa interpretazione: che senso avrebbe tutelare "un rappresentante del popolo" rivolgendosi all'Assemblea alla quale il soggetto non appartiene più?
Basterebbe rileggersi gli atti parlamentari per rilevare come questa norma abbia sollevato critiche e contestazioni perché nei fatti andava ben oltre l'esigenza di garantire un surplus di protezione agli eletti e invece instaurava un regime speciale PERENNE di protezione per chiunque sia stato parlamentare. Infatti, anche chi non è più da anni parlamentare può contare per tutta la vita sulla speciale protezione: dovrà sempre essere richiesta l'autorizzazione alla Camera della quale è stato membro. Insomma, quella legge ha creato cittadini di serie A e di serie B, in spregio all'art. 3 della Costituzione.

Risibili poi le argomentazioni di Giovanardi, presidente della giunta. Ha spiegato Giovanardi che le stesse molteplici interpretazioni espresse da eminenti commentatori stanno a dimostrare la complessità della materia. Certo, la materia è complessa ma non sul punto in questione: quale camera sia competente! In più, qualunque persona che non sia un minus habens sa che la molteplicità di opinioni non è sempre sintomo di complessità o difficoltà interpretativa: la storia è piena di intellettuali, professori e giornalisti mafiosamente legati agli interessi della famiglia di cui fanno parte.

Spero, ma è una speranza molto labile, che la Camera dei Deputati trovi la dignità, il minimo senso della legalità per accogliere le richieste del GIP assumendo una decisione contraria rispetto a quella espressa dalla Giunta per le autorizzazioni.

In caso contrario, il Parlamento perderà quella residua credibilità che ancora ha.

Signori Deputati non è Grillo che arma i terroristi ma siete voi con il vostro arrogante e spregevole comportamento che armate i terroristi!
L'antipolitica siete voi che occupate indegnamente le istituzioni.
❤️
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