LA VERITA' FA MALE
QUESTO E' QUANTO E' ACCADUTO A REGGIO EMILIA ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIAMPAOLO PANSA "LA GRANDE BUGIA".
In quel momento nella sala entra un giovane dalla testa rasata, scaraventa una copia de «La grande bugia» sul tavolo, si avventa contro Pansa e urla: «Io sono un cittadino di serie A, e lei ha scritto un libro infame per fare soldi sulle spalle della Resistenza! ».
Entrano di corsa venti giovani dei centri sociali, alcuni di Reggio, altri venuti da Roma. Lunghi capelli con le treccine, pugni chiusi. Occupano la sala, srotolano striscioni rossi con le scritte «Revisionisti assassini» e «Ora e sempre Resistenza», cantano in coro «Bella Ciao».
La sala è strapiena, e ognuno reagisce a modo suo.
Un gruppo di ragazzi di destra si scaglia contro i contestatori, tenta di strappare le bandiere rosse, volano spintoni e insulti.
Ma pure alcuni ex partigiani si ribellano: «Siamo comunisti da cinquant'anni ma siamo qui per ascoltare Pansa, se non lo fate parlare siete peggio dei fascisti!».
Altre botte, altri insulti.
In quel momento nella sala entra un giovane dalla testa rasata, scaraventa una copia de «La grande bugia» sul tavolo, si avventa contro Pansa e urla: «Io sono un cittadino di serie A, e lei ha scritto un libro infame per fare soldi sulle spalle della Resistenza! ».
Entrano di corsa venti giovani dei centri sociali, alcuni di Reggio, altri venuti da Roma. Lunghi capelli con le treccine, pugni chiusi. Occupano la sala, srotolano striscioni rossi con le scritte «Revisionisti assassini» e «Ora e sempre Resistenza», cantano in coro «Bella Ciao».
La sala è strapiena, e ognuno reagisce a modo suo.
Un gruppo di ragazzi di destra si scaglia contro i contestatori, tenta di strappare le bandiere rosse, volano spintoni e insulti.
Ma pure alcuni ex partigiani si ribellano: «Siamo comunisti da cinquant'anni ma siamo qui per ascoltare Pansa, se non lo fate parlare siete peggio dei fascisti!».
Altre botte, altri insulti.