Giovedì 18 giugno 2026
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VIA I SEMAFORI A BOHMTE (GERMANIA). CHE SUCCEDERA'?

L'INFORMATORE · · 0 interventi


Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria


In GERMANIA nella cittadina di Bohmte si eliminano i semafori per limitare
gli incidenti. L'esperimento pone alla pari auto e pedoni ...
Fonte: Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
http://www.aduc.it
Una cittadina tedesca ha deciso di eliminare semafori, strisce, cartelli di
"stop" ed ogni segnaletica stradale per ridurre gli incidenti stradali. Dal
12 settembre partira' la sperimentazione nel centro di Bohmte. In un'area
usata da
circa 13.500 auto ogni giorno, autisti e pedoni avranno gli stessi diritti
di precedenza. L'idea, chiamata "shared space" (spazio condiviso), e' stata
sviluppata dall'olandese Hans Monderman ed e' stata approvata dall'Unione
Europea, che coprira' il 75% dei costi dell'operazione. Bohmte e' la seconda
citta' ad attuare questo nuovo sistema dopo la cittadina olandese di
Drachten, dove gli incidenti si sono drasticamente ridotti.


I cittadini dovranno cavarsela da soli. Via i semafori contro gli incidenti
La città tedesca di Bohmte adotta una strategia originale per contrastare
gli incidenti: eliminare le segnalazioni di stop
Fonte: Il Corriere della Sera http://www.corriere.it
BERLINO - Il semaforo ha ormai le ore contate. Almeno nella città tedesca di
Bohmte, dove da oggi converrà tenere gli occhi ben aperti. Che siate un
pedone o un automobilista non fa differenza: non troverete luci verdi o
rosse, né segnali di stop a guidare i vostri spostamenti nel centro. Solo un
indifferenziato "spazio condiviso".
VIA I SEMAFORI - L'obiettivo, a prima vista paradossale, è infatti quello di
ridurre drasticamente il traffico e il numero di incidenti. Per ottenerlo la
giunta comunale ha deciso, a partire da oggi, di eliminare completamente
semafori e indicazioni di stop. Le 13.500 vetture che transitano
quotidianamente per queste strade dovranno vedersela, faccia a faccia, con i
pedoni. L'idea, che agli abitanti delle città italiane più caotiche può
apparire folle, nasce da un ingegnere olandese, Hans Monderman, ed è
appoggiata dall'Unione europea, che coprirà metà degli 1,2 milioni di euro
necessari per fare piazza pulita dei tradizionali segnali di regolazione del
traffico.
UNO SPAZIO CONDIVISO - Alla base del progetto sta la filosofia dello spazio
condiviso, un approccio urbanistico in cui si vuole mettere sullo stesso
piano pedoni, ciclisti e automobilisti, responsabilizzando i singoli
cittadini. L'eliminazione dei semafori e degli alt obbliga tutti i
protagonisti della strada a guidare con più cautela, e soprattutto a cercare
il contatto visivo, a guardarsi intorno e negli occhi costantemente. Nessuno
potrà affidarsi ciecamente a un segnale di via libera o di stop, ma dovrà
negoziare le proprie mosse tenendo conto degli altri. Anche perché è ormai
assodato che la presenza di semafori, di strisce e simili segnali di per sé
non salvaguarda da incidenti.
FUNZIONERA'? - Una filosofia che è già stata applicata nella città olandese
di Drachten - da cui sono scomparsi addirittura i marciapiedi - e a cui sta
pensando anche un comune a nord di Berlino, Fuerstenberg/Havel. Forte di
queste esperienze, il sindaco di Bohmte Klaus Goedejohann è ottimista: "Il
traffico non sarà più dominante". Ma non tutti sembrano convinti: "Solo
perché ha funzionato in Olanda non è detto che funzioni anche qui", ha
commentato Werner Koeppe, uno specialista dell'Istituto sul traffico di
Berlino. La prova del nove consisterebbe probabilmente nel testarlo in
Italia.
Carola Frediani

Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
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