Vigliaccheria ed arroganza
Oltre all'incapacità di questo governo assistiamo a declamate prove di autorità illegittime ed allo scaricabarile di ogni responsabilità. Quello che è successo e sta succedendo, per la prima volta nella storia della ns. repubblica, tra il Min. Visco e la ns. Guardia di Finanza, è quanto di più ripugnante possa dimostrare questa attuale classe politica dirigente.
Per non affrontare responsabilità personali il Sig. Visco lascia una delle sue deleghe, si nasconde dietro i suoi avvocati, che alla fine pagheranno solo i cittadini, dopo aver sbandierato al paese che nulla era vero di quello che diceva il comamndante della Guardia di Finanza. Il Governo, se così si può chiamare, continua a dargli fiducia ed a difenderlo mentre con atto autoritario ed illegittimo avvicenda il comando dell'arma. I compari del Sig. Visco ritirano le loro mozioni primo tra tutti l'integgerrimo ex magistrato Dott. Di Pietro e così facendo si cerca di togliere le castagne dal fuoco conservando allo stesso tempo il loro culo attaccato alle poltrone ed al loro non piccolo emolumento mensile. Il tutto accade senza che nessuna istituzione spenda parole e tempo. La vicenda certamente si chiuderà con un nulla di fatto della Magistratura e così chi continuerà a pagare, in tutti i sensi, sarà il cittadino italiano. Questa palese vigliaccheria associata all'altrettanto palese arroganza porterà l'Italia allo sfascio più completo.
Complimenti ed auguri.
Per non affrontare responsabilità personali il Sig. Visco lascia una delle sue deleghe, si nasconde dietro i suoi avvocati, che alla fine pagheranno solo i cittadini, dopo aver sbandierato al paese che nulla era vero di quello che diceva il comamndante della Guardia di Finanza. Il Governo, se così si può chiamare, continua a dargli fiducia ed a difenderlo mentre con atto autoritario ed illegittimo avvicenda il comando dell'arma. I compari del Sig. Visco ritirano le loro mozioni primo tra tutti l'integgerrimo ex magistrato Dott. Di Pietro e così facendo si cerca di togliere le castagne dal fuoco conservando allo stesso tempo il loro culo attaccato alle poltrone ed al loro non piccolo emolumento mensile. Il tutto accade senza che nessuna istituzione spenda parole e tempo. La vicenda certamente si chiuderà con un nulla di fatto della Magistratura e così chi continuerà a pagare, in tutti i sensi, sarà il cittadino italiano. Questa palese vigliaccheria associata all'altrettanto palese arroganza porterà l'Italia allo sfascio più completo.
Complimenti ed auguri.