Domenica 14 giugno 2026
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virus modificato in laboratorio e blog

ermetico · · 0 interventi
"La seconda riflessione che richiama il titolo è che oggi per spostarsi l'influenza prende l'aereo. E lo prende in fretta, senza farci sconti. Anziché fare facili ironie sui falsi allarmi - dalla SARS all'aviaria - sarebbe più saggio dare un'occhiata a una mappa del contagio poche settimane dopo i primi casi. Non avrebbe potuto succedere, ai tempi della Spagnola, che arrivò in Europa solo al seguito delle truppe statunitensi che confluivano in Francia per la Grande Guerra. E questo è un altro chiodo fisso degli epidemiologi. Se dovesse evolvere oggi un virus aggressivo come la Spagnola (con tutte le differenze del caso) e resistente ai farmaci antivirali, basterebbero poche settimane, o forse pochi giorni, perché si diffondesse in molte regioni del pianeta, con conseguenze catastrofiche. A noi esseri umani ha fatto un gran bene che il mondo diventasse più piccolo con la possibilità di spostarsi rapidamente da un capo all'altro del pianeta. Ma anche ai nostri peggiori nemici."

Ripeto le domande :

I soldati Americani come si sono infettati ?

I laboratori americani avevano già dei virus modificati all'epoca ?

Il "test" eseguito è solo una prova tecnica di pandemia o cos'altro ?

IN Italia ci sono molte basi Americane Pensate che sia ora di cacciarli a pedate prima che ci trattino come topi dà laboratorio ?

IL film V come vendetta prevedeva una situzione simile .preveggenza o cos'altro ? Notare la nazionalità degli autori del film ..

Roma, 13 mag. - (Adnkronos Salute/Ign) - Potrebbe essere stato creato in laboratorio, magari per errore, il virus responsabile dell'influenza A/H1N1. Lo sostiene uno scienziato australiano, il virologo in pensione Adrian Gibbs. Sulla sua teoria, non ancora pubblicata sulle riviste scientifiche, ma riportata dai principali siti della stampa internazionale, stanno indagando l'Organizzazione mondiale della sanità e alcuni esperti internazionali in materia di influenza.

Secondo Gibbs, che studia l'evoluzione dei virus, il microrganismo non sarebbe un prodotto della natura. I geni del nuovo H1N1, sostiene, mostrano di essersi evoluti troppo rapidamente di quanto ci si aspetterebbe trattandosi di un virus 'cresciuto' nei maiali. Potrebbe aver trascorso del tempo in un ospite intermedio, prima di passare all'uomo, come volatili o mammiferi marini, ma potrebbe anche essere stato coltivato in uova di laboratorio - è la tesi dello scienziato australiano - e questo spiegherebbe l'insolita rapidità della sua evoluzione. Per sopravvivere in questo ambiente nuovo, spiega, il virus deve adattarsi rapidamente, cosa che invece non farebbe a tale velocità crescendo in un 'ospite' che già ben conosce. Il risultato sono le mutazioni genetiche identificate dagli scienziati nel nuovo H1N1. Le uova sono usate nei laboratori e nei siti di produzione di vaccini, per far crescere i virus influenzali.

Gibbs, che ha presentato le sue conclusioni a una rivista scientifica per la pubblicazione, ha informato della sua teoria l'Oms nel week end appena trascorso. "Non c'era alcun segnale - ha affermato il virologo, secondo quanto si legge sul 'Canadian Press' - che le autorità stessero seriamente prendendo in considerazione la possibilità che il virus fosse un prodotto di laboratorio. Mi è sembrata una buona idea venire allo scoperto e dire 'i dati mi fanno pensare questo. Sarebbe ora di indagare'". L'Oms ha chiamato a raccolta i ricercatori dei principali laboratori di virologia per verificare se quest'ipotesi ha fondamento. Gli esperti stanno ancora lavorando, ma le prime analisi non supporterebbero la teoria di un'origine del virus in laboratorio.

Intanto le autorità cinesi hanno confermato oggi un secondo caso di influenza da virus H1N1. A denunciarne i sintomi è stato un ragazzo di 19 anni rientrato dal Canada. Il test effettuato sul paziente ricoverato in isolamento in un reparto dell'ospedale di Jinan, nella provincia di Shandong, ha confermato il contagio. Migliorano intanto le condizioni di salute del primo paziente che si è ammalato dopo il suo rientro dagli Stati Uniti.
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