La vitamina C
(articolo di D. Pedicini)
Nel pubblicare questo articolo, vorremmo sottolineare ancora una volta che, di fronte alla diffusione quotidiana di veleni (in primis metalli) nella biosfera, attraverso l'operazione "scie chimiche", è opportuno adottare tutti gli accorgimenti possibili. L'assunzione di vitamina C fa alla bisogna. Cogliamo l'occasione per ringraziare il nostro carissimo amico e collaboratore Edo di www.ecplanet.com con cui ci siamo soffermati sui benefici dell'acido ascorbico.
Nota bene: si precisa che i suggerimenti di tale testo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi, le terapie e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi in caso di necessità.
Negli anni '70, una ricerca condotta dal due volte premio Nobel Linus Pauling, ha stabilito che consumare grandi quantità di vitamina C porta a ridurre e ad eliminare i problemi cardiaci, di pressione sanguigna, di intossicazione da metalli pesanti; riduce ai minimi termini le possibilità di contrarre malattie infettive o degenerative; in certi casi, cura il cancro e comunque ne può rallentare lo sviluppo fino ad arrestarlo.
Mangi tanta frutta e tanta verdura? Fai benissimo, ma non basta. Il super-inquinamento (soprattutto quello causato dalle scie chimiche, n.d.r.) in cui siamo immersi e la comunque scarsa qualità dei cibi moderni, uniti al fatto che il fegato umano non produce più da sé la vitamina C che gli serve, fanno sí che ci serva un'integrazione che va, in media, dai tre ai tredici grammi di vitamina C al giorno.
Tutti gli animali, infatti, producono nel fegato diversi grammi di vitamina C ogni giorno, tranne l'uomo e lo scimpanzè che hanno smesso, quando hanno cominciato a nutrirsi di grandi quantità di frutta, in epoca preistorica. Poi, però, è arrivata l'agricoltura: abbiamo smesso di mangiare tantissima frutta e, da allora, ci ritroviamo senza saperlo vittime di una carenza cronica di vitamina C.
La vitamina C è un ingrediente fondamentale del collagene che è la proteina principale del tessuto connettivo, il tessuto che lega insieme le cellule. La vitamina C è importantissima anche nel contrastare l'ossidoriduzione, cioè l'invecchiamento cellulare.
Che cosa significa in pratica?
Quando batteri e virus vogliono passare da una cellula all'altra devono attraversare, spezzandolo, il tessuto connettivo. Un organismo con un tessuto connettivo molto forte, quindi, impedisce alle malattie di propagarsi. Questo spiega anche perché gli animali, quando sono ammalati, producono nel loro fegato molta piú vitamina C di quanto non facciano quando sono sani.
Nello stesso modo, una quantità sufficiente di vitamina C e quindi di collagene, rallenta e, in alcuni casi, impedisce la proliferazione cellulare incontrollata tipica del cancro. A volte, dosi abbastanza alte di vitamina C hanno perfino portato alla regressione della neoplasia ed i malati hanno potuto vivere in salute e molto piú a lungo di quanto era stato promesso loro dai medici.
La vitamina C è efficacissima per prevenire e curare malattie cardiache acute, come l'infarto, e croniche, come l'aritmia. E' utile anche nel caso di problemi di pressione. In questi casi la vitamina C, oltre a rinforzare il cuore e le vene stesse ricostruendo il collagene, spinge al massimo l'assorbimento dei grassi saturi in eccesso che, invece, di solito, si depositano sulle pareti delle arterie, aumentando lo sforzo necessario al cuore per pompare il sangue.
Qualche parola va spesa anche sull'aterosclerosi che, secondo la medicina ufficiale, è causata da un eccesso di colesterolo nel sangue; questo non è vero: gli orsi e molti altri animali che vanno in letargo hanno un tasso di colesterolo nel sangue cosí alto, 400 milligrammi per decilitro in media, che dovrebbero essere tutti estinti, se il colesterolo fosse da solo la causa di malattie cardiache! Evidentemente non è cosí: infatti il fegato di un orso produce altissimi quantitativi di vitamina C, sufficienti a fargli usare senza danni tanto colesterolo.
Ci sono molti altri casi in cui la vitamina C risulta importante ed utile: nel trattamento dell'artrosi, contribuisce a ridurre e a far sparire infiammazione e dolore; nel diabete insulinodipendente, riduce il bisogno di insulina nel tempo; contrasta Alzheimer, il Parkinson ed altre malattie degenerative, drenando i metalli pesanti e gli inquinanti dagli organi, in particolare dal fegato; migliora la vista, ringiovanisce la pelle, fa sparire le varici; ma adesso voglio concentrarmi a spiegarti come usare la vitamina C:
Devi consumare vitamina C al massimo della tua capacità di assorbirla, perché in questo modo otterrai la maggiore efficacia. Cominci assumendo un grammo o due di vitamina il primo giorno e poi ogni giorno aumenti la dose di un grammo, distribuendo l'assunzione nell'arco della giornata (uno/due grammi per volta).
La vitamina C piú comoda, economica ed efficace si vende in forma di acido ascorbico in polvere: l'acido ascorbico sciolto in un bicchier d'acqua sa di limonata, va conservato al buio e all'asciutto, non scade mai, non ha controindicazioni di nessun tipo. Soltanto, se hai lo stomaco molto sensibile, potrebbe darti un leggero fastidio: in questo caso ci puoi aggiungere un po' di comune bicarbonato di sodio e sei a posto.
Gli effetti dell'assunzione di vitamina C sono piú evidenti sul medio/lungo periodo e sono validi sia in fase di prevenzione delle malattie sia in caso di cura.
Dario Pedicini.
Leggi qui l'articolo pubblicato da www.reikinet.it
Nel pubblicare questo articolo, vorremmo sottolineare ancora una volta che, di fronte alla diffusione quotidiana di veleni (in primis metalli) nella biosfera, attraverso l'operazione "scie chimiche", è opportuno adottare tutti gli accorgimenti possibili. L'assunzione di vitamina C fa alla bisogna. Cogliamo l'occasione per ringraziare il nostro carissimo amico e collaboratore Edo di www.ecplanet.com con cui ci siamo soffermati sui benefici dell'acido ascorbico.
Nota bene: si precisa che i suggerimenti di tale testo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi, le terapie e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi in caso di necessità.
Negli anni '70, una ricerca condotta dal due volte premio Nobel Linus Pauling, ha stabilito che consumare grandi quantità di vitamina C porta a ridurre e ad eliminare i problemi cardiaci, di pressione sanguigna, di intossicazione da metalli pesanti; riduce ai minimi termini le possibilità di contrarre malattie infettive o degenerative; in certi casi, cura il cancro e comunque ne può rallentare lo sviluppo fino ad arrestarlo.
Mangi tanta frutta e tanta verdura? Fai benissimo, ma non basta. Il super-inquinamento (soprattutto quello causato dalle scie chimiche, n.d.r.) in cui siamo immersi e la comunque scarsa qualità dei cibi moderni, uniti al fatto che il fegato umano non produce più da sé la vitamina C che gli serve, fanno sí che ci serva un'integrazione che va, in media, dai tre ai tredici grammi di vitamina C al giorno.
Tutti gli animali, infatti, producono nel fegato diversi grammi di vitamina C ogni giorno, tranne l'uomo e lo scimpanzè che hanno smesso, quando hanno cominciato a nutrirsi di grandi quantità di frutta, in epoca preistorica. Poi, però, è arrivata l'agricoltura: abbiamo smesso di mangiare tantissima frutta e, da allora, ci ritroviamo senza saperlo vittime di una carenza cronica di vitamina C.
La vitamina C è un ingrediente fondamentale del collagene che è la proteina principale del tessuto connettivo, il tessuto che lega insieme le cellule. La vitamina C è importantissima anche nel contrastare l'ossidoriduzione, cioè l'invecchiamento cellulare.
Che cosa significa in pratica?
Quando batteri e virus vogliono passare da una cellula all'altra devono attraversare, spezzandolo, il tessuto connettivo. Un organismo con un tessuto connettivo molto forte, quindi, impedisce alle malattie di propagarsi. Questo spiega anche perché gli animali, quando sono ammalati, producono nel loro fegato molta piú vitamina C di quanto non facciano quando sono sani.
Nello stesso modo, una quantità sufficiente di vitamina C e quindi di collagene, rallenta e, in alcuni casi, impedisce la proliferazione cellulare incontrollata tipica del cancro. A volte, dosi abbastanza alte di vitamina C hanno perfino portato alla regressione della neoplasia ed i malati hanno potuto vivere in salute e molto piú a lungo di quanto era stato promesso loro dai medici.
La vitamina C è efficacissima per prevenire e curare malattie cardiache acute, come l'infarto, e croniche, come l'aritmia. E' utile anche nel caso di problemi di pressione. In questi casi la vitamina C, oltre a rinforzare il cuore e le vene stesse ricostruendo il collagene, spinge al massimo l'assorbimento dei grassi saturi in eccesso che, invece, di solito, si depositano sulle pareti delle arterie, aumentando lo sforzo necessario al cuore per pompare il sangue.
Qualche parola va spesa anche sull'aterosclerosi che, secondo la medicina ufficiale, è causata da un eccesso di colesterolo nel sangue; questo non è vero: gli orsi e molti altri animali che vanno in letargo hanno un tasso di colesterolo nel sangue cosí alto, 400 milligrammi per decilitro in media, che dovrebbero essere tutti estinti, se il colesterolo fosse da solo la causa di malattie cardiache! Evidentemente non è cosí: infatti il fegato di un orso produce altissimi quantitativi di vitamina C, sufficienti a fargli usare senza danni tanto colesterolo.
Ci sono molti altri casi in cui la vitamina C risulta importante ed utile: nel trattamento dell'artrosi, contribuisce a ridurre e a far sparire infiammazione e dolore; nel diabete insulinodipendente, riduce il bisogno di insulina nel tempo; contrasta Alzheimer, il Parkinson ed altre malattie degenerative, drenando i metalli pesanti e gli inquinanti dagli organi, in particolare dal fegato; migliora la vista, ringiovanisce la pelle, fa sparire le varici; ma adesso voglio concentrarmi a spiegarti come usare la vitamina C:
Devi consumare vitamina C al massimo della tua capacità di assorbirla, perché in questo modo otterrai la maggiore efficacia. Cominci assumendo un grammo o due di vitamina il primo giorno e poi ogni giorno aumenti la dose di un grammo, distribuendo l'assunzione nell'arco della giornata (uno/due grammi per volta).
La vitamina C piú comoda, economica ed efficace si vende in forma di acido ascorbico in polvere: l'acido ascorbico sciolto in un bicchier d'acqua sa di limonata, va conservato al buio e all'asciutto, non scade mai, non ha controindicazioni di nessun tipo. Soltanto, se hai lo stomaco molto sensibile, potrebbe darti un leggero fastidio: in questo caso ci puoi aggiungere un po' di comune bicarbonato di sodio e sei a posto.
Gli effetti dell'assunzione di vitamina C sono piú evidenti sul medio/lungo periodo e sono validi sia in fase di prevenzione delle malattie sia in caso di cura.
Dario Pedicini.
Leggi qui l'articolo pubblicato da www.reikinet.it