VODAFONE: OPZIONCINE DA DISPERATI
Non sta a me sindacare sull'opportunità o meno delle scelte operate da Vodafone, però voglio farvi notare un paio di questioni controverse:
1- la sempre poco nota "rimodulazione" della tariffa SMS verso Estero, è perfettamente legale, nulla da eccepire, ognuno è libero di farsi del male da sé, in nome del profitto, anche a costo di perdere qualche cliente! Ognuno è libero di farsi segnalare come il peggiore da questo punto di vista, in più paesi europei, un sms di 30 cent che supera perfino il suo corrispondente costo Vodafone in Roaming (25 cent), dove sappiamo i costi sono ripartiti tra gestori e accollati al cliente nella misura dal doppio a salire, laddove sull'sms spedito all'estero da Italia, il costo di ricezione, il sovrapprezzo, non è giustificabile, e comunque non è praticato dai gestori concorrenti.
Vivendo in Italia al confine, dunque come è possibile che mi convenga spedire i miei sms dalla Francia?? Non è formidabile? 'E soltanto un segnale di debolezza.
2- "SOS mi ricarichi?"
Cattiva abitudine consolidata, specie negli ultimi tempi è quella di attivare servizi non richiesti, la logica imporrebbe che quando si è interessati a qualunque servizio promosso, ciascun cliente abbia facoltà di venirne a conoscenza, dopodiché LIBERAMENTE decidere se usufruirne o meno.
Anche le modifiche apportate per le condizioni generali di contratto in data 10.01.2005 non impediscono affatto al meccanismo perverso di mettersi in moto, se è vero come è vero e lo si legge sul sito 190.it che
**Il numero di telefono chiamato deve corrispondere ad un cliente conosciuto e non può in nessun caso essere composto in modo casuale**.
Dal momento che i casi della vita sono tanti, e il caso ammesso può anche non verificarsi, dando luogo ad abusi, dal momento che è facile e può accadere per errore, per distrazione di cedere una ricarica a veri e propri ladri, non occorrerebbe un genio per capire che ribaltanto il tipo di servizio offerto, anzi, imposto alla clientela, promuovendo cioè un "SOS, TI RICARICO?", in cui chi chiama, chiama per cedere il credito all'amico, al familiare, al conoscente, visto che se non lo conosce, non avrebbe titolo a utilizzare il servizio, non si avrebbe più traccia di abusi e lamentele. Anche perché, per quanto possa essere facile disattivare il servizio, uno può non avere tempo di star dietro ai loro codici e numeretti!!
A me pare una soluzione di buon senso, diversamente, ed è ciò che accade finora, Vodafone si rende complice, spero solo a titolo colposo, di numerosi abusi, cogliendo percentuali da record, rendendo laboriosa in ogni caso ciascuna operazione di rimborso del credito al cliente insoddisfatto caduto nell'inganno.
Avrei piacere di segnalarlo a titolo di suggerimento e reclamo, ma non ho i mezzi per conoscere a chi e dove inoltrare il nucleo di questo messaggio. Peccato, perché talvolta le segnalazioni aiutano a maturare.
Cara Aduc, se credete che quanto ho espresso sia marginale, potrete stracciarlo, se diversamente credete valga la pena segnalarlo, divulgatelo.
Suppongo il garante preposto alla vigilanza, abbia affari più importanti su cui riflettere, non potendo certo preoccuparsi di queste Opzioncine da DISPERATI.
Cordialmente, Giovanni
1- la sempre poco nota "rimodulazione" della tariffa SMS verso Estero, è perfettamente legale, nulla da eccepire, ognuno è libero di farsi del male da sé, in nome del profitto, anche a costo di perdere qualche cliente! Ognuno è libero di farsi segnalare come il peggiore da questo punto di vista, in più paesi europei, un sms di 30 cent che supera perfino il suo corrispondente costo Vodafone in Roaming (25 cent), dove sappiamo i costi sono ripartiti tra gestori e accollati al cliente nella misura dal doppio a salire, laddove sull'sms spedito all'estero da Italia, il costo di ricezione, il sovrapprezzo, non è giustificabile, e comunque non è praticato dai gestori concorrenti.
Vivendo in Italia al confine, dunque come è possibile che mi convenga spedire i miei sms dalla Francia?? Non è formidabile? 'E soltanto un segnale di debolezza.
2- "SOS mi ricarichi?"
Cattiva abitudine consolidata, specie negli ultimi tempi è quella di attivare servizi non richiesti, la logica imporrebbe che quando si è interessati a qualunque servizio promosso, ciascun cliente abbia facoltà di venirne a conoscenza, dopodiché LIBERAMENTE decidere se usufruirne o meno.
Anche le modifiche apportate per le condizioni generali di contratto in data 10.01.2005 non impediscono affatto al meccanismo perverso di mettersi in moto, se è vero come è vero e lo si legge sul sito 190.it che
**Il numero di telefono chiamato deve corrispondere ad un cliente conosciuto e non può in nessun caso essere composto in modo casuale**.
Dal momento che i casi della vita sono tanti, e il caso ammesso può anche non verificarsi, dando luogo ad abusi, dal momento che è facile e può accadere per errore, per distrazione di cedere una ricarica a veri e propri ladri, non occorrerebbe un genio per capire che ribaltanto il tipo di servizio offerto, anzi, imposto alla clientela, promuovendo cioè un "SOS, TI RICARICO?", in cui chi chiama, chiama per cedere il credito all'amico, al familiare, al conoscente, visto che se non lo conosce, non avrebbe titolo a utilizzare il servizio, non si avrebbe più traccia di abusi e lamentele. Anche perché, per quanto possa essere facile disattivare il servizio, uno può non avere tempo di star dietro ai loro codici e numeretti!!
A me pare una soluzione di buon senso, diversamente, ed è ciò che accade finora, Vodafone si rende complice, spero solo a titolo colposo, di numerosi abusi, cogliendo percentuali da record, rendendo laboriosa in ogni caso ciascuna operazione di rimborso del credito al cliente insoddisfatto caduto nell'inganno.
Avrei piacere di segnalarlo a titolo di suggerimento e reclamo, ma non ho i mezzi per conoscere a chi e dove inoltrare il nucleo di questo messaggio. Peccato, perché talvolta le segnalazioni aiutano a maturare.
Cara Aduc, se credete che quanto ho espresso sia marginale, potrete stracciarlo, se diversamente credete valga la pena segnalarlo, divulgatelo.
Suppongo il garante preposto alla vigilanza, abbia affari più importanti su cui riflettere, non potendo certo preoccuparsi di queste Opzioncine da DISPERATI.
Cordialmente, Giovanni