voglia di verita'
Egr signor D'Orta, dieci anni fa circa io e mia madre subimmo un incidente a cui segui' una causa ed una sentenza in data novembre 2003 (da noi vinta)..in data 30/03/2004 è stato redatto un atto di quietanza che indicava sia la somma per intero dell'assegno sia la somma spettante per spese e onorario dell'avvocato, al momento del pagamento l'avvocato chiedeva una somma che non coincideva con quella pattuita sull'atto di quietanza ma di gran lunga superiore cioè di ben quasi 6000 euro in piu non motivata, ora io chiedo se è possibile dato che c'è un atto che indica la somma spettante all'avvocato e da lui firmata quindi accettata che richieda una somma superiore a quella scritta sull'atto...la ringrazio anticipatamente e le invio distinti saluti