Voto Molise
Se la Cdl e' in festa, nell'Unione scoppia la polemica. In particolare e' il partito di Antonio Di Pietro, molisano doc, a lanciare le accuse piu' dure agli alleati, a cominciare da Ds e Margherita. Anche per l'Italia dei Valori, infatti, il risultato e' il frutto di problemi irrisolti al livello nazionale. '
'La chiara sconfitta dell'Unione in Molise - attacca il portavoce Leoluca Orlando - non puo' essere vista come una sconfitta locale ma e' il segno di un problema nazionale e di un malessere diffuso fra i cittadini verso le logiche che governano la coalizione di centrosinistra. I numeri - aggiunge - dicono chiaramente chi ha perso in Molise e indicano l'insofferenza degli elettori verso le burocrazie dei partiti che ormai si autoalimentano senza avere alcuna sensibilita' verso cio' che succede nella societa'''.
Orlando se la prende soprattutto con Ds e Margherita: ''Non solo dimostrano di avere un peso elettorale molto inferiore a quello che volevano accreditare, ma hanno anche imposto all'intera coalizione logiche e pratiche da vecchia politica''. ''Per quanto ci riguarda - conclude Orlando - da oggi in poi non sosterremo ad alcun livello alcun candidato che non sia stato espresso da primarie vere e libere che abbiamo coinvolto i cittadini''. E anche il segretario uscente di Radicali Italiani, Daniele Capezzone invita l'Unione a non sottovalutare un voto che invece considera il segnale della ''grave crisi politica in atto''.
COMINCIA LA RESA DEI CONTI!
'La chiara sconfitta dell'Unione in Molise - attacca il portavoce Leoluca Orlando - non puo' essere vista come una sconfitta locale ma e' il segno di un problema nazionale e di un malessere diffuso fra i cittadini verso le logiche che governano la coalizione di centrosinistra. I numeri - aggiunge - dicono chiaramente chi ha perso in Molise e indicano l'insofferenza degli elettori verso le burocrazie dei partiti che ormai si autoalimentano senza avere alcuna sensibilita' verso cio' che succede nella societa'''.
Orlando se la prende soprattutto con Ds e Margherita: ''Non solo dimostrano di avere un peso elettorale molto inferiore a quello che volevano accreditare, ma hanno anche imposto all'intera coalizione logiche e pratiche da vecchia politica''. ''Per quanto ci riguarda - conclude Orlando - da oggi in poi non sosterremo ad alcun livello alcun candidato che non sia stato espresso da primarie vere e libere che abbiamo coinvolto i cittadini''. E anche il segretario uscente di Radicali Italiani, Daniele Capezzone invita l'Unione a non sottovalutare un voto che invece considera il segnale della ''grave crisi politica in atto''.
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